Accordo tra Csi e Lega Pro per riportare le famiglie allo stadio

Accordo tra l’associazione Csi e la Lega Pro per far vivere lo sport con serenità, coinvolgendo le famiglie e i bambini. Nell’ottica di riportare alla luce un calcio dove la passione e la gioia giocano un ruolo da protagonisti, il Csi con i suoi 142 comitati territoriali sul territorio italiano e la Lega Pro, con la collaborazione di tutte le sue 85 società, hanno sottoscritto un accordo di 4 anni teso a progettare, elaborare iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla promozione dei valori educativi dello sport giovanile.

Sarà un comitato paritetico (4 dirigenti, due per parte) che si costituirà in ogni città dove gioca la Lega Pro a portare avanti varie iniziative a sostegno dell’attività negli oratori, ma anche modelli positivi di tifo, con i ragazzi degli oratori Csi che coloreranno gli stadi dei club della Lega Pro. Previsti incontri formativi per i ragazzi degli oratori con la partecipazione di giocatori della squadra locale per la valorizzazione degli aspetti umani e sportivi. Lo hanno ribadito stamattina, dalla Sala Marconi di Radio Vaticana in Roma, i rispettivi numeri uno.

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Lega Pro, Gravina: “Sistema da rifondare”

“Il sistema calcio della Lega Pro è obsoleto e richiede un contributo da parte delle società per proporre un progetto di riforma”. Lo ha dichiarato il consigliere federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio per la Lega Pro, Gabriele Gravina, intervenuto a Lanciano per il convegno ‘Lega Pro: quale futuro?” organizzato dalla società di calcio Virtus Lanciano. “Il pallone comincia a sgonfiarsi, 89 punti di penalizzazione e 14 società deferite sono dati che denunciano un sistema non regge più – ha detto Gravina nel corso dell’intervento nell’auditorium della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona – è necessario attivare un processo di riforme che veda protagoniste le società e i suoi dirigenti: la mia proposta è di creare una banca etica dello Sport che sostenga le società nelle garanzie bancarie, un consorzio tra le società per rendere più appetibile il brand del calcio di terza divisione, una serie B 2 o d’eccellenza con 18 squadre e a una serie C con tre gironi che consentirebbe di passare a 72 squadre professionistiche”.

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Da Foligno 4 società impegnate per valorizzare i giovani

Ieri mattina, presso la sede societaria del Foligno Calcio in via Rutili, si è tenuta una conferenza stampa per spiegare le iniziative che alcune società (Foligno, Pavia, Viareggio, Gubbio) stanno attivando per sensibilizzare istituzioni politiche e sportive ed opinione pubblica sui problemi della Lega Pro. Nel corso dell’incontro il direttore generale, Federico Cherubini, su invito della stampa ha anche illustrato i contenuti degli accordi stabiliti dalla Lega Pro in merito alla distribuzione dei contributi legati all’utilizzo dei giovani. Cherubini ha prima spiegato che la Lega utilizza introiti provenienti dal CONI (16 milioni per la Lega Pro) oltre ai proventi (circa 5 milioni di euro) che vengono versati dalle società promosse dalla Lega Pro in B, le cosiddette mutualità (circa 500mila euro versate da ogni società). Rispondendo alle domande dei giornalisti, inoltre, la discussione si è anche spostata sugli ulteriori contributi che erano previsti direttamente da una legge dello Stato, la Legge Melandri, che prevedeva che l’1% dei diritti televisivi (una cifra che ruota intorno ai 10 milioni di euro) fosse destinato alla Lega PRO che, dal canto suo, aveva stabilito che suddetta cifra aggiuntiva, fosse divisa esclusivamente in relazione all’utilizzo dei giovani nelle squadre di Prima e Seconda Divisione. Detto questo, si è giunti a chiarire che suddette spettanze aggiuntive ad oggi non risultano ancora versate. A seguito delle domande in merito, il direttore ha poi chiarito che il mancato versamento di questa cifra aggiuntiva va ad incidere in maniera importante sul futuro di quelle società, come ad esempio il Foligno, che avevano messo a budget, perché previste, cifre considerevoli provenienti proprio da quanto stabilito dalla Legge Melandri.

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