Calcioscommesse Antonio Conte parla a La Gazzetta dello Sport

E’ senza ombra di dubbio il personaggio più noto e del quale si è parlato di più in merito al processo sul calcioscommesse: Antonio Conte, tecnico della Juventus, ha deciso di difendersi in prima persona dalle accuse di Filippo Carobbio, secondo cui il tecnico era a conoscenza delle combine di un paio di gare del Siena, che hanno portato l’allenatore a essere condannato dalla Disciplinare a 10 mesi di squalifica dopo che era stata respinta l’istanza di patteggiamento a 3 mesi e 200mila euro di multa.

Conte ieri era a Roma per il processo sportivo di secondo grado sul calcioscommesse e ha parlato ai giornalisti de La Gazzetta dello sport che oggi riporta le parole dell’ex Siena:

“C’è una cosa che non rifarei se potessi tornare indietro: accettare controvoglia il patteggiamento. Non si patteggia l’innocenza anche se gli avvocati ti consigliano di farlo perchè è un’opportunità e i rischi del dibattimento sono alti. Sono convinto che i giudici leggeranno le carte con attenzione evitando, con il proscioglimento, un’ingiustizia. Ho la coscienza a posto, non penso possa dire lo stesso chi ha gettato fango su di me. Sbaglio o parliamo di un giocatore che ha ammesso di aver truccato partite per anni?”.

Secondo Carobbio, Conte ai tempi del Siena avrebbe annunciato il pari combinato nel match col Novara durante la riunione tecnica, davanti a tutta la squadra:

“Accusa infondata: sarei stato così fesso da rendermi ridicolo e ricattabile da 25 giocatori?”.

Secondo la giustizia sportiva l’ammissione di colpa di Cristian Stellini, ex collaboratore di Conte che ha patteggiato la squalifica, è la prova che anche l’attuale allenatore della Juve sapeva:

“Stellini mi ha tenuto all’oscuro perchè sapeva bene quale sarebbe stata la mia reazione. Contro il Parma conto di ritornare in panchina”.

Lascia un commento