Calcioscommesse deferimenti Lecce e Grosseto rischiano la Lega Pro

di Samuel 1

 Ancora qualche ora, poi sapremo con certezza chi sarà oggetto di deferimento nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse: le ultime news riferiscono che nel corso del pomeriggio i deferimenti sono stati spediti dalla Procura federale che ha di fatto indicato chi sarà rinviato a giudizio nel processo sportivo che andrà in scena giovedì 2 agosto 2012all’ex ostello della gioventù del Foro Italico.

Nella mattina di giovedì 26 luglio 2012 copia dei deferimenti sarà consegnata anche alla Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico. Intanto, bocche cucite da parte dei federali. Il Procuratore Stefano Palazzi si è lasciato andare a uno scarno

“Parlano i fatti”.

Il che, nello specifico, hanno significato un centinaio di audizioni concentrate nell’ultimo mese e mezzo, fissate principalmente in base alle carte trasmesse dalle Procure della Repubblica di Cremona, Bari e Napoli. L’indiscrezione riportata dall’Ansa e che circola negli ambienti è che i casi di Lazio, Genoa – le cui posizioni sono strettamente collegate all’inchiesta sul derby con la Samp che sta conducendo la Procura della Repubblica del capoluogo ligure – e di altri club di A saranno rimandati a settembre.

Così come il filone partenopeo dell’inchiesta riguardante il Napoli, trascinato nella vicenda dal suo ex terzo portiere Matteo Gianello che ha confessato di aver tentato di combinare la partita Samp-Napoli del 16 maggio 2010, cercando di coinvolgere anche capitan Paolo Cannavaro e Gianluca Grava.

Rischiano un pò più invece società come Lecce e Grosseto che potrebbero essere deferite già domattina per responsabilità diretta: contro il patron dei maremmani, Piero Camilli, ci sono le testimonianze dell’ex ds Andrea Iaconi e di altri tesserati che lo accusano per la combine di Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010; contro i salentini peserebbe invece il presunto coinvolgimento dell’ex presidente Pierandrea Semeraro nella combine del derby con il Bari, denunciata dall’ex capitano dei biancorossi baresi Andrea Masiello.

L’attenzione, però, è catalizzata dal tecnico della Juventus Antonio Conte. Il salentino è stato tirato nel vortice dalle dichiarazioni di Filippo Carobbio. I due hanno vissuto assieme la promozione in Serie A con il Siena: uno da allenatore, l’altro da giocatore. Conte è citato dal suo ex tesserato a riguardo delle presunte combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena.

Nonostante numerosi tesserati smentiscano Carobbio, lo juventino rischia quanto meno un’omessa denuncia. Ma c’è anche lo spettro dell’illecito sportivo che metterebbe a rischio la sua carriera a ridosso della Supercoppa Italiana dell’11 agosto. Carobbio e il pentito Carlo Gervasoni, de relato, accusano anche il presidente dei toscani Massimo Mezzaroma: per Modena-Siena, uno, per Siena-Varese, l’altro. La Procura federale, finora, ha ritenuto i due credibili e su di loro ha basato l’impianto accusatorio del processo svoltosi a fine maggio. Tra poche ore si saprà se li ritiene credibili al punto da deferire sia Conte che Mezzaroma.

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