Campionato Seconda Divisione falsato, parola del sindaco di Giulianova

di Redazione 0

Parola di sindaco, in questo caso del primo cittadino di Giulianova, Francesco Mastromauro: stando alle frasi pronunciate dal sindaco, infatti, il campionato di calcio di Seconda Divisione è falsato perchè alla sua squadra viene impedito di disputare le partite casalinghe sul proprio campo, nonostante lo stesso primo cittadino se ne assuma la responsabilità, firmando l’ordinanza in deroga alla mancanza di requisiti di sicurezza, perchè non a norma.

La denuncia di Mastromauro arriva all’indomani dell’ultima decisione del prefetto di Teramo, Valter Crudo, di chiudere lo stadio Rubens Fadini, che costringe il Giulianova a giocare la prossima partita contro il Fondi a Pescara. Ecco il pensiero di Mastromauro:

“Fino a ieri, prima di una frase scritta in un verbale da un funzionario dei vigili del fuoco, si poteva giocare lo stesso con una mia ordinanza e sotto la mia responsabilità. Adesso non è più possibile, al contrario di quanto accade per altri sindaci. Il 7 marzo scorso scrissi al ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri e al presidente della Lega Calcio di Seconda Divisione, Mario Macalli per sapere se vi fossero stadi non a norma in cui si continuava a giocare. Poichè quella mia richiesta non ha avuto sinora nessuna risposta, ora denuncio pubblicamente che il campionato è falsato perchè sono avvantaggiate quelle squadre alle quali viene permesso di giocare nei loro stadi, anche se non sono a norma. Per il Giulianova si tratta della seconda partita interna giocata su un altro campo, dopo averne disputate già quattro a porte chiuse. È una vera ingiustizia perchè chi ha il dovere di vigilare sulla effettiva regolarità dei campionati non lo ha fatto e continua a non farlo. Adesso chiedo anzi, pretendo, che ciò che è stato fatto per il Fadini, che comunque è uno stadio tra i più sicuri e sorvegliati, e per il quale è stato anche approntato un progetto per il suo definitivo adeguamento, venga fatto anche per tutti quegli stadi che non sono a norma”.

Quali sarebbero? I nomi li fa lo stesso Mastromauro:

“Aversa, Bagni di Gavorrano, Eboli, Milazzo, Mugnano di Napoli, Vibo Valentia, Pagani, Frattamaggiore, Isola del Liri, L’Aquila e Chieti per citarne solo alcuni. Si impedisca già dalla prossima domenica che si disputino i relativi incontri. Questa mia è una pretesa non per danneggiare altri, ma per riaffermare il rispetto delle regole, valide per tutti e non solo per noi”.

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