Calciomercato Savona, chi è Gabriele Puccio

di Samuel 0

Gabriele Puccio è l’ultimo degli innesti voluti dal Savona calcio in sede di calciomercato di riparazione, dove i liguri si sono dati da fare nonostante il fallimento sul groppone.

Puccio ha 22 anni e arriva dal Pavia, ha la capacità di ricoprire ruoli di difesa e di centrocampo. Un articolo pubblicato da Il Secolo XIX ne illustra in maniera analitica la scheda tecnica:

Difensore all’occorrenza, ma meglio centrocampista di rottura, il giovane milanese potrebbe sembrare uno dei tanti innesti in una formazione di Lega Pro. Potrebbe. Puccio invece può vantare una presenza in Champions League con l’Inter di Mancini

Dietro l’attuale fallimento c’è una società finalmente solida (Dellepiane e Barbano attualmente in prima linea, con Spinelli in retroguardia) e in grado di garantire dieci innesti di qualità…

I playoff sono a 7 punti (9-10 con l’eventuale penalizzazione) e la squadra è competitiva. Puccio era nel mirino di altre squadre di Prima divisione e nonostante la giovane età può vantare un curriculum di primissimo piano. Il ragazzino milanese infatti ha cominciato a giocare dell’Accademia Sandonatese, ma ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile con la maglia dell’Inter. E in nerazzurro ha conquistato anche il tricolore di categoria, disputando da protagonista la finale contro la Sampdoria. Ma la sua gioia più grande, incancellabile, resta l’esordio in Champions League con l’Inter di Roberto mancini. Era il 12 dicembre 2007: stadio di Eindhoven, Era l’Inter di Ibrahimovic, Maxwell, Solari.

«Alzati e corri» gli dice il Mancio e lui finisce in campo per l’ultimo quarto d’ora. «Avevo il cuore in gola – fu il suo commento nel dopo gara – Mi sentivo già stanco prima d entrare in campo, ma poi mi sono detto perché avrei dovuto esserlo. Non avevo nulla da perdere e sono sceso in campo tranquillo». In quella stagione Mancini lo fece esordire anche in coppa Italia con la Reggina, ma furono gli unici innesti in prima squadra per il “primavera” nerazzurro. Dal 2009 è poi cominciato il suo peregrinare sui campi di serie C: Verona (5 presenze), Portogruaro che portò alla promozione ion serie B con 22 presenze (5 nella cadetteria) e dal gennaio 2011 al Pavia (27 presenze una rere).

«Mi ispiro a Gattuso anche se ruberei la tecnica ad uno come Seedorf» si descrive nel ruolo di centrocampista metodista che dai campi della periferia è arrivato al sogno di poter giocare in una gara della coppa dalle grandi orecchie. Puccio, però non è l’ultimo innesto effettuato dal curatore Marchese, con l’avvallo del giudice delegato Rosario Ammendolia che domenica pomeriggio era allo stadio ad assistere alla vittoria sulla Giacomense e che sembra aver preso a cuore le sorti della squadra biancoblù.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>