Gasparetto parla dell’attacco del Lumezzane

di Samuel 0

Proponiamo l’articolo apparso su Brescia Oggi a firma Alberto Armanini nel quale si traccia un bilancio inerente l’attacco del Lumezzane, con 16 reti all’attivo uno dei meno prolifici della Prima Divisione A, che vanta cammino migliore solo rispetto a Monza, Foligno e Viareggio.

Si evince che il problema è più forte nel corso delle gare casalinghe (6 marcature in nove incontri) sebbene tra le mura amiche siano stati registrati più punti.A tracciare un’analisi specifica è poi Mirco Gasparetto che, con quattro gol in cascina, è fin qui anche il miglior marcatore del club.

Testuale:

Il Lumezzane è infatti una delle squadre con il peggior rendimento realizzativo in campionato (16 gol in 20 partite). Peggio di così hanno fatto solo Monza (15), Foligno (12) e Viareggio (11), che occupano rispettivamente quart’ultimo, penultimo e terz’ultimo posto in classifica. La crisi del gol rossoblù è più sentita in casa (6 in 9 partite) anche se il rendimento interno ha mostrato una crescita nelle ultime due gare, in cui i rossoblù hanno segnato il 50% delle reti interne totali (3).

Molto meglio la media realizzattiva in viaggio (10 gol su 9 gare) che però ha fruttato meno punti (12 contro 15) a fronte dei gol incassati (13), più del doppio di quelli casalinghi (5). La naturale conseguenza della difficoltà a far gol è la ricerca di un nuovo elemento sul mercato, ma gli attaccanti che sono già in rosa non vedono una crisi così clamorosa in zona-gol.

«La nostra è una squadra che ha cercato di trovare una quadratura dopo un inizio difficile – spiega Mirco Gasparetto -. Dopo aver perso le prime tre gare per 3-0 ci siamo trovati nella condizione di dover essere più attenti nel momento in cui ci saremmo trovati a dover gestire il vantaggio. Non ci potevamo permettere di gettar via punti e abbiamo pensato prima a difendere che a produrre occasioni».

Gasparetto ribalta le difficoltà dell’attacco in meriti della difesa: «È vero che non segniamo tanto, ma pure subiamo pochissimi gol – argomenta -. Se si escludessero i 9 incassati nelle prime tre partite di campionato saremmo certamente una delle migliori difese». Il dato difensivo è frutto di un cambio di atteggiamento. «Abbiamo imparato a giocare in modo meno spregiudicato rispetto a come eravamo partiti. Ed è il frutto di una mentalità che è cambiata nel corso delle prime gare».

E il recente cambio di modulo? «Non ha portato novità perchè il numero di elementi che vengono portati alla fase d’attacco sono sempre quelli – puntualizza -. Anche i movimenti che facciamo sono simili a quando c’erano le due punte. La cosa che è migliorata con la nuova disposizione tattica è l’organizzazione difensiva. Ora siamo più bassi mentre con le due punte avevamo un baricentro più alto». Il mercato non preoccupa Gasparetto. Anzi, lo stimola. «Se arriva una punta sono contento. È bene che la società voglia correggere eventuali mancanze, significa che la pensiamo tutti allo stesso modo».

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