Andria a rischio retrocessione in D, ma con il nome Fidelis

di Marco Mancini 0

 La storia del calcio ad Andria è decisamente tribolata. Proprio come accade spesso però, la storia potrebbe concludersi così come era cominciata. Questo paesone di 100 mila abitanti che da qualche anno fa pure provincia era nato, calcisticamente parlando, con il nome di Fidelis Andria. Con questo titolo la società aveva conosciuto i suoi anni migliori, con l’arrivo persino in Serie B, ma dopo trent’anni fallì e la società, passata di mano e perdendo una categoria, prese il nome di Andria BAT. Ora però, dopo appena 8 anni, potrebbe riconquistare il vecchio titolo.

Dopo il fallimento della vecchia società infatti, per salvare il calcio in città il sindaco riuscì a riunire un gruppo di imprenditori locali che permise l’iscrizione alla Serie C2 dell’epoca, diventata oggi Seconda Divisione. Ma senza una guida reale la società non poteva fare molta strada e così quest’anno rischia di nuovo grosso. La situazione è tragica, sempre calcisticamente parlando, perché a causa delle carenze finanziarie è risultato evidente che per molti anni la società non poteva permettersi il calcio professionistico che è anche molto costoso.

E così arriviamo a questi ultimi mesi con la retrocessione di Seconda Divisione dopo la sconfitta ai play-out contro il Barletta, ed alla crisi finanziaria. Il presidente Depasquale continua a ribadire di essere in grado di poter onorare i debiti, ma ci sono due problemi: la scadenza ravvicinata, ovvero la fine di questo mese, ed i punti di penalizzazione. A causa dei vari debiti infatti, ammesso che l’AS Andria Bat dovesse riuscire ad iscriversi al campionato di Seconda Divisione, partirebbe nella nuova stagione con 12 punti di penalizzazione, una quantità quasi impossibile da recuperare.

Per questo la città, per evitare un altro anno di sofferenza, sta facendo qualcosa che mai si è vista fare altrove: chiede il fallimento. Se si dovesse fallire infatti, gli imprenditori potrebbero farla ripartire dalla Serie D, azzerare la penalizzazione, ed il vecchio proprietario, Fuzio, ha dichiarato di essere disposto a regalare il marchio Fidelis per fondare la nuova società. In questo modo si potrebbe ripartire con un nuovo ciclo targato Fidelis Andria dai campionati dilettantistici, esattamente come avvenuto quarant’anni fa.

Foto: Wikipedia

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