Viareggio resta in Prima, all’inferno il Cosenza

COSENZA – VIAREGGIO            0-1

  • Cosenza: Marino, Cotroneo, Thackray, Maglione (67′ Viscardi), Aquilanti, Evola (46′ Essabr), Roselli, S. Fiore, A. Fiore, Degano, Matteini.

All. De Rosa

  • Viareggio: Pinsoglio, Fiale, Brighenti, Massoni, Bertolucci (87′ De Paola), Pizza, Cristiani, Taormina (76′ Luppi), Malacarne, Bocalon, Marolda (79′ D’Onofrio).

All. Scienza

  • Marcatore: Pizza (V)
  • Note: Ammoniti: Maglione, Roselli, Cotroneo (C), Cristiani (V). Espulso: A. Fiore (C). Arbitro: Sig. Fabbri

Andata all’inferno senza via d’uscita per il Cosenza. Con una squadra costruita con i numeri e le qualità per giocarsi i playoff, i lupi retrocedono in Seconda Divisione. Retrocessione frutto di una stagione piena zeppa di errori. Il Viareggio dopo una seconda parte di stagione piuttosto tribolata riesce a salvarsi, e grande merito va alla società che ha sempre creduto nelle qualità della squadra e del suo allenatore.

Tris di Bocalon, il Viareggio piega il Cosenza

VIAREGGIO – COSENZA 3-1

  • Marcatori: 14′ pt Bocalon, 34′ pt Bocalon, 44′ pt Essabr, 22′ st Bocalon.
  • VIAREGGIO: Pinsoglio; Brighenti, Fiale, Massoni, Malacarne; Calamai (32′ st Cristiani), Pizza, Castiglia, Taormina (47′ st Luppi); Bocalon, Marolda (41′ st D’Onofrio). (Merlano, De Paola, Bertolucci, Cosentini). All. Scienza.
  • COSENZA: Marino; Aquilanti, Thackray, Ungaro, A. Fiore; Matteini, Roselli, S. Fiore, Evola (32′ st Cotroneo), Degano (32′ st Martucci); Essabr. (De Luca, Scarnato, Maglione, Sommario, Viscardi). All. De Rosa
  • Arbitro: Abbattista di Molfetta. Assistenti: Fiorito di Salerno e Vuolo di Castellammare di Stabia.
  • Note: 800 spettatori circa. Espulso Castiglia (Viareggio) al 49′ st. Ammonito Pizza (Viareggio) Angoli 2-8. Recuperi 0′ pt, 4′ st.

Super Bocalon a Viareggio, al Cosenza non basta la rete di Essabr e uno Stefano Fiore che si danna l’anima. La squadra di De Rosa affonda in Toscana e non sarà per niente facile ribaltare la situazione tra sette giorni a Cosenza, anche se il vantaggio in classifica lascia ancora aperte le porte della speranza. Il Viareggio visto all’opera è stata però una squadra davvero trasformata, e pronta a restare in Prima Divisione.

Biancolino avvistato ad Avellino. Si profila un ritorno?

Domenica allo stadio “Partenio” di Avellino, in occasione dell’andata dei playoff promozione di II Divisione contro il Milazzo, è tornato il pubblico delle grandi occasioni: circa 7.000 persone hanno affollato gli spalti, facendo respirare fiducia alla squadra ed entusiasmo alla città. C’erano ovviamente molti volti noti soprattutto in tribuna, ma uno non è sfuggito agli occhi più indiscreti: parliamo di Raffaele Biancolino. L’attaccante che ha fatto sognare l’Avellino a suon di gol proprio con Vullo (attuale tecnico dei Lupi, ndr), in questi giorni sta preparando con il suo Cosenza gli spareggi promozione contro l’Esperia Viareggio. E però domenica era sugli spalti del “Partenio”. La verità è che sottotraccia sarebbero già partite le trattative tra la società irpina e il “Pitone” per ritornare sotto la Montagna di Montevergine. L’attaccante infatti rischia di finire in II divisione col Cosenza, e comunque a fine anno sicuramente andrà via dalla compagine calabrese, vista anche la situazione societaria. Ecco che l’Avellino, se dovesse essere promosso in Prima Divisione, rappresenterebbe per Biancolino un’ottima piazza per rilanciarsi e ripartire.

Foggia, congedo alla stagione senza acuti

COSENZA-FOGGIA 1-0

  • COSENZA (4-3-3): Marino; Musca, Ungaro, Fernandez Giacomini; Matteini (81´ A. Fiore), Aquilanti, Roselli; Biancolino, S. Fiore, Essabr (77´ Degano). A disp. De Luca, Scarnato, Thackray, Martucci, Sommario. All. Luigi De Rosa
  • U.S. FOGGIA (4-3-3): Santarelli; Caccetta, Romagnoli, Rigione, Regini; Kone, Agostinone, Laribi (81´ Marinaro); Farias (61´ Varga), Sau, Insigne (61´ Agodirin). A disp. Dazzi, Candrina, Tomi, Salamon. Alle. Zdenek Zeman.
  • ARBITRO: Francesco Fiore di Barletta (Messina-Salvato)
  • MARCATORI: 30´ Biancolino
  • AMMONITI: Biancolino, Fernandez (C); Kone Romagnoli (F)
  • NOTE: Giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Recupero 1´ pt; 5´ st.

Nessuna vendetta. Il Foggia non fa lo “scherzetto” al Cosenza ma perde per uno a zero nell´ultima giornata della Prima Divisione gir. B per effetto del gol del “pitone” Biancolino, lo stesso che all´andata decise la gara con l´ormai famigerato gol di mano.

Lo aveva detto Zdenek Zeman alla vigilia della partita in Calabria: difficile aspettarsi grandi cose. Detto, fatto. Il Foggia gioca una gara modesta, senza grandi stimoli, ma tenendo comunque testa ai padroni di casa, cui la vittoria non è bastata per evitare i play-out. Al “San Vito” non c´è il pubblico delle grandi occasioni, l´atmosfera sorniona coinvolge anche i calciatori cosentini che nel primo tempo lasciano a lungo l´iniziativa ai rossoneri. Il Foggia parte bene, Agostinone impegna subito il portiere, poi è Sau ad avere la grossa chance cogliendo il palo al 5´. Il Cosenza resta a guardare e i rossoneri ringraziano. Al 14´ Insigne fa ammattire la difesa avversaria, slalom e tiro su cui si oppone alla grande Marino. Alla prima vera occasione, però, i padroni di casa passano: Biancolino sfugge alla trappola del fuorigioco, si presenta a tu per tu con Santarelli, batterlo è uno scherzo da ragazzi.

Cosenza, sciopero della squadra. Salvezza a rischio

Situazione molto delicata a Cosenza. Ieri mattina infatti tutti i giocatori – relegati in quart’ultima posizione nel girone B a quota 32 punti, a meno 3 lunghezze dalla salvezza – hanno deciso di mettere in scena un’azione clamorosa per protestare contro la situazione societaria a dir poco in fase di stallo. I calciatori agli ordini di mister De Rosa hanno infatti deciso di non allenarsi, minacciando di protrarre ad oltranza la protesta. Solo l’intervento dei dirigenti nel primo pomeriggio ha temporaneamente placato gli animi: i componenti del direttivo del Cosenza hanno sostenuto un colloquio con i calciatori più esperti in forza alla squadra calabrese, convincendo la truppa rossoblù a riprendere gli allenamenti nella giornata di oggi con una doppia seduta. Domenica prossima i calabresi sfideranno sul terreno del “San Vito” l’Esperia Viareggio in un autentico spareggio-salvezza. Da registrare l’assenza di Stefano Fiore, ufficialmente per influenza. Sul versante societario, l’imprenditore Franco De Caro sabato incontrerà l’ex presidente Giuseppe Carnevale e gli imprenditori Franco Salerno e Umberto De Rose per definire un nuovo progetto societario.

Siracusa, non sei guarito. Pari col Cosenza

SIRACUSA – COSENZA       1-1

  • MARCATORI: 33’pt Giacomini (C); 38’pt Mancino (S);
  • SIRACUSA: Baiocco, Lucenti, Pasqualini, Spinelli, Moi, Ignoffo (k), Bongiovanni, Mancosu (24’st Koffi), Cosa (30’st Torregrossa), Mancino, Corapi (24’st Giordano); A disposizione: Fornoni, Pepe, Capocchiano, Desideri; Allenatore: Guido Ugolotti
  • COSENZA: Marino, Ungaro (43’st Aquilanti), Giacomini, Thackray, Fernandez, Matteini (44’st Gerace), Evola, Roselli, Essabr, Fiore (k), Degano (35’st Cotroneo); A disposizione: De Luca, Musca, Sommario, Viscardi; Allenatore: Luigi De Rosa
  • Arbitro: Sig. Gianluca Manganiello (Pinerolo); Assistente1: Riccardo Parolin (Bassano del Grappa); Assistente2:

Alessandro Raimondi (Rovigo).

  • NOTE: giornata soleggiata, clima primaverile; Presenti in tribuna laterale i bambini delle scuole calcio di Siracusa e Provincia per l’iniziativa “Piccoli Tifosi Crescono”. Spettatori: 1.500 paganti 394, abbonati 721; Incasso: 11.736 compresa quota abbonati; Ammoniti: Ignoffo (S); Giacomini (C); Cotroneo (C); Moi (S); Koffi (S);Corner: 4-2; Recupero: pt 1’ – at 5’

Il Siracusa non riesce ad uscire del tutto dalla mini-crisi di risultati e vede così anche il sogno playoff allontanarsi. Nella gara contro il Siracusa gli uomini di Ugonotti, infatti, non vanno oltre l’1-1.

L’Andria corsara a Cosenza

COSENZA – ANDRIA BAT                        0-1

  • COSENZA: Marino, Cotroneo, Giacomini, Ungaro (66′ Degano), Fernandez, Metteini, Aquilanti (51′ Essabr), Roselli, Biancolino, Fiore S., Evola. Panchina: De Luca, Thackray, Musca, Sommario, Viscardi. Allenatore: De Rosa
  • ANDRIA: Spadavecchia, Pierotti, Ceppitelli, Coletti, Di Bari, Fazio, Evangelisti (71′ Berretti), Paolucci, Statella (66’Doumbia), Anaclerio (86′ Carretta), Minesso. Panchina: Palazzi, Gaveglia, Nicolao, Sangare. Allenatore: Degli Schiavi
  • ARBITRO: Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto
  • MARCATORE: 59′ rig. Coletti (AB)
  • NOTE: Angoli: 9-6. Recupero: 2′-5′. Ammoniti: Evola, Biancolino. Spettatori: 1.500 circa

I segnali di cuore e determinazione dimostrati 7 giorni fa contro l’Atletico Roma  trovano conferma nella gara contro il Cosenza, dove una bella  e coraggiosa Andria strappa 3 punti fondamentali per la classifica; punti che sono ossigeno puro per la lotta salvezza.

Mister Degli Schiavi schiera il suo consueto 4-3-3 teso a sfruttare le ripartenze con Minesso e Statella a completare il reparto avanzato insieme ad Anaclerio. In difesa ritorna Ceppitelli a fianco di Fazio con  Di Bari impiegato a sinistra per sostituire lo squalificato Di Simone; Pierotti a destra, completa il reparto.  Paolucci Coletti e Evangelisti vanno invece a formare la cerniera di centrocampo.

Fiore-Biancolino stroncano i sogni playoff del Lanciano

VIRTUS LANCIANO – COSENZA                  0-2

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Chiodini; Amenta, Antonioli, Romito; Volpe (20’s.t. Colussi) , D’Aversa, Di Cecco (C), Tamasi (45’s.t. Vastola); Titone, Di Gennaro, Zeytulaev (45’s.t. Artistico). A disp: Aridità, Ferraro, Mammarella, Improta. All.: Camplone

  • COSENZA (4-3-1-2): Marino; Matteini, Cotroneo, Fernandez, Ungaro;  Aquilanti, Evola, Roselli; Fiore (47’s.t. Sommario); Biancolino (42’s.t. Musca), Degano (7’s.t. Essabr). A disp.: De Luca, Thackray, Scarnato, Viscardi. All.: De Rosa
  • ARBITRO: Romani di Modena
  • MARCATORI: 9’s.t. Fiore (C), 24’s.t. Biancolino (C)
  • NOTE: terreno in discrete condizioni. Spettatori: 1000 circa . Angoli: 7  Virtus Lanciano, 2 Cosenza. Fuorigioco:  1 Virtus Lanciano,  2 Taranto  Recupero: 2‘ p.t, 5’s.t

Una sconfitta che fa male, tanto male quanto grande rimane il rammarico per un’occasione straordinaria per rientrare sul trenino playoff che precede la Virtus Lanciano in classifica. A un primo tempo discreto fa seguito un secondo tempo incredibilmente povero di sostanza, di carica agonistica e di capacità di offendere. Subìto il gol di Fiore (52′) la Virtus, invece di reagire con rabbia, si scioglie come un ghiacciolo al sole tiepido di primavera; non riesce mai ad essere pericolosa e subisce le azioni di rimessa del Cosenza che, in una di queste (condotta dal solito Fiore), trova anche il raddoppio con Biancolino (71′).

Foligno-Cosenza, un punto per non ferirsi a vicenda

FOLIGNO – COSENZA            0-0

  • Foligno: Rossini, Gregori, Iacoponi, Cusaro (60’ Merli Sala), Bassoli, Fondi, Menchinella (69’ Coresi), Papa (57’ Moro), Cavagna, Sciaudone, Falcinelli.

All. Giunti

  • Cosenza: Marino, Cotroneo, Thackray, Fernandez, Aquilanti, S. Fiore, Evola, Roselli, Giacomini, Degano (90’ Maglione), Biancolino (59’ Essabr).

All. De Rosa

  • Ammoniti: Thackray, Cotroneo (C), Sciaudone, Gregori (F)
  • Arbitro: De Benedictis

Finisce in pareggio la partita tra Foligno e Cosenza, pochissime le emozioni, nel secondo tempo al 9 Fondi entra in area e tira, Marino con una bella parata devia in angolo, al 25 Tiro dalla distanza di Cavagna, palla alta 6-4 gli angoli per il Foligno Nel secondo tempo il Foligno sostituisce, al 13′ Papa con Moro, al 15′ Cusaro con Merli Sala, al 24′ Menchinella con Coresi, il Cosenza al 14′ Biancolino con Essbar, 45′ Degano con Maglione Gli ammoniti sono stati per il Foligno, Sciaudone al 39′ del primo tempo, per il Cosenza nel primo tempo Thackray al 26′, Cotroneo al 35′, nel secondo tempo Marino al 37’.

Giunti avverte il Foligno. “Del Cosenza non mi fido”

Dopo la sconfitta di una settimana fa in casa del forte Siracusa, il Foligno è chiamato a rialzarsi nella sfida casalinga contro il Cosenza. La formazione di De Rosa, reduce dal pareggio contro la capolista Nocerina, potrebbe non avere a disposizione Raffaele Biancolino, bomber di primissimo livello. Nonostante questa pesante assenza, mister Giunti non si fida di un Cosenza ferito da una stagione che era cominciata con ben altri proclami. “Il copione è sempre lo stesso, siamo lì nel gruppone a lottare con le altre per cercare di evitare i play-out e restare aggrappati a questa categoria. La sfida con il Cosenza potrebbe somigliare ad altre partite in cui noi abbiamo provato a giocare e costruire e gli avversari erano più attendisti. Il Cosenza è avversario ostico con nomi importanti nella sua rosa anche se si ritrova a dover lottare per obiettivi differenti da quelli ipotizzabili ad inizio campionato. Dal canto nostro dobbiamo giocare con il cuore perché è questo che conterà più di uomini e schemi. Questo – ha concluso – è un messaggio che indirizzo anche ai miei giocatori. Per la formazione ho ancora qualche dubbio, ciò di cui son contento è il poter schierare Gregori dal primo minuto, ci serve la sua esperienza”.

Nocerina, un punto a Cosenza che vale

Cosenza-Nocerina 1-1

  • Cosenza: Marino, Cotroneo, Giacomini, Thackray, Fernandez, Matteini, Aquilanti(18’st Essabr), Evola, Biancolino, Fiore S., Degano. A disp: De Luca, Ungaro, Scarnato, Terranova, Sommario, Viscardi. All: De Rosa
  • Nocerina: Gori, Nigro, De Franco, Pomante, Scalise, De Liguori, Bruno(27’st Marsili), Bolzan, Negro(30’st Galizia), Castaldo(40’st De Martino), Catania. A disp: Amabile, Petrilli, Cvallaro, Galizia, Servi, De Martino. All: Auteri
  • Arbitro: sig. Ros di Pordenone
  • Marcatori: 28′ Negro, 74′ Essabr

Amm: Matteini(C), Fiore S.(C)

Prima dell’inizio della partita viene suonato l’inno d’Italia per omaggiare i centocinquant’anni dell’Unità nazionale. Poi, la Nocerina fa la partita, il Cosenza si difede con ordine. Campo in pessime condizioni che viene reso scivoloso dalla leggere pioggia che cade sul S.Vito. I palleggiatori della Nocerina trovano difficoltà a far girare palla. Al 7′ Biancolino fa la sponda di testa all’accorrente Giacomini che di piatto impegna seriamente Gori costretto ad un grande intervento. Al 15’ scivolone di Cotroneo che incespica nel calciare il pallone, ne approfitta Castaldo che crossa per Negro: stop di petto ad appoggiare per Catania che tira al volo ma il tiro viene ribattuto in calcio d’angolo. I 1500 sostenitori molossi si fanno sentire al San Vito: quasi monopolizzato il tifo sugli spalti. Al 28′ gol della Nocerina. De Liguori pesca sulla corsa Negro che dopo alcuni metri palla al piedi gonfia in diagonale la rete di Marino. Al 42′ De Franco perde palla al limite dell’area, ne approfitta Degano che lascia partire un tiro potente che finisce di poco a lato.

Il Cosenza chiede un nuovo tavolo istituzionale

La dirigenza del Cosenza Calcio 1914, appreso delle assenze di alcuni rappresentanti delle locali istituzioni per impegni già assunti, nonché dell’impossibilità di valersi di tali presenze per costituire un tavolo istituzionale di confronto sull’attuale momento societario del Cosenza Calcio 1914, comunica che l’incontro con i vertici degli enti locali e dei più importanti ordini professionali e di categoria si terrà a stretto giro e secondo quanto richiamato nella nota stampa del Comune di Cosenza. Da questa si apprende, infatti, che l’avvocato Salvatore Perugini, primo cittadino di Cosenza e grande tifoso della compagine rossoblù, si impegnerà nella convocazione immediata di tutte le componenti istituzionali e professionali, al fine di rilanciare e stabilizzare il calcio cosentino.

La dirigenza, felicitandosi dell’impegno assunto dal sindaco di Cosenza e fiduciosa del suo determinante quanto risolutivo contributo, si è impegnata per iscritto a richiedere al sindaco di Cosenza una tempestiva convocazione di rappresentanti dell’Ente regionale e provinciale, come pure dei massimi esponenti della Camera di Commercio di Cosenza, dell’Assindustria e di alcuni Ordini Professionali, come quello dei commercialisti, dei notai, degli avvocati, degli ingegneri e degli architetti, dei medici, oltre a tutti gli attuali soci del Cosenza Calcio 1914 (come da ultimissima visura camerale e secondo l’elenco allegato alla lettera di richiesta formale).