Juve Stabia, la Primavera affidata a Foglia Manzillo

La S.S. Juve Stabia spa rende noto che in vista della stagione sportiva 2011/12 è stato definito l’organigramma del settore giovanile. Ad Alberico Turi è stato confermato l’incarico di responsabile del settore. A guidare le formazioni giovanili sono stati confermati i tecnici Vincenzo Di Maio, Mario Turi e Francesco Vitaglione, che ben si sono comportati alla guida delle rispettive formazioni, il preparatore atletico Cosimino Vicidomini ed il preparatore dei portieri Marco Giglio. La guida tecnica della squadra Primavera è stata affidata ad Antonio Foglia Manzillo, che da poco ha conseguito il patentino di allenatore di seconda categoria, in passato alla guida di Gragnano. Matera e Savoia. Proprio con la squadra oplontina ha conseguito il titolo nazionale juniores. Foglia Manzillo ha conquistato la salvezza alla guida dell’Aversa Normanna nel campionato di Seconda Divisione 2009/10.

Juve Stabia, Fincantieri e una favola che fa bene al calcio

Nei giorni del calcio scommesse, delle pagine di giornali riempite con nomi alla successione di Leonardo all’Inter che nemmeno il successore di Berlusconi nel Pdl, questa è invece una pagina di calcio vera. Di una squadra vera: la Juve Stabia. Città: Castellammare di Stabia. Provincia di Napoli. Periferia del calcio. La città di Fabio Quagliarella, l’unico a salvarsi nella spedizione mondiale italiana in Sudafrica. La città delle Vespe e della Fincantieri. Già, la Fincantieri: quell’industria che dà lavoro a 2.000 persone a Castellammare, ora per la maggior parte in cassa integrazione. Operai che, loro malgrado, hanno avuto il tempo di appassionarsi e innamorarsi di una storia, quella della Juve Stabia. Una squadra ricca di giovani talenti, impostata su un’ossatura centrale formata da due granitici difensori (Scognamiglio e Molinari), due centrocampisti dinamici e talentuosi (Danucci e Mezavilla) e un bomber che a 37 anni è ancora un lusso per la categoria: re Giorgio Corona. A questa intelaiatura aggiungi giovani di grande interesse (il portiere Colombi, il terzino sinistro Dianda), la classe di Ciotola, le invenzioni di Raimondi, i dribbling di Tarantino, e un grande allenatore maremmano come Pietro Braglia e il mix è stato perfetto. Come è stata perfetta l’alchimia di una squadra che si è stretta intorno alla città, ai suoi operai, alla sua fabbrica. Ha scritto sulle maglie: “Castellammare è Fincantieri”. Ed è vero, ma da oggi Castellammare è anche serie B. Bentornati. 60 anni dopo.

La firma di Re Giorgio: la Juve Stabia è in serie B!

ATLETICO ROMA – JUVE STABIA 0-2

  • Atletico Roma (4-4-2): Ambrosi, Balzano, Doudou, Padella, Angeletti, Baronio, Miglietti, Franceshini, Babù, Ciofani, Franchini.

All. Chiappara

  • Juve Stabia (4-4-2): Colombi, Maury, Molinari, Scognamiglio, Dianda, Cazzola, Danucci, Mezavilla, Raimondi, Corona, Mbakogu.

All. Braglia

  • Ammoniti: Cazzola, Balzano, Franchini
  •  
    Reti: Molinari 47’ pt, Corona 44’ st
  • Recupero: 2’ pt, 7′ st.

La Juve Stabie entra nella storia tornando in Serie B. Un traguardo straordinario per la squadra di Castellammare di Stabia, dopo che le Vespe avevano cominciato la stagione con l’obiettivo della salvezza. E invece oggi a Roma il sogno si è trasformato in realtà. Dopo lo 0-0 nella gara di andata e il quinto posto alla fine del campionato, la Juve Stabia doveva vincere sul campo dell’Atletico Roma e così è stato. In rete Molinari e re Giorgio Corona.

IL PRIMO TEMPO – Chiappara non cambia nulla rispetto a Castellammare, confermando lo stesso undici. Novità importanti nella Juve Stabia dalla cintola in su, con Mezavilla che rientra in mediana e attacco rivoluzionato: fuori Albadoro (infortunio) e Tarantino (scelta tecnica), dentro i due giovanissimi Mbakogu e Colombi, le ali per Re Giorgio Corona. E’ proprio Colombi uno dei migliori giocatori del primo tempo, con tantissimi spunti sul fianco sinistro: insieme a Dianda, tanti cross e tiri provati. La gara si è tenuta in equilibrio, anche se nell’ultimo minuto di recupero, su calcio d’angolo, batti e ribatti in area, palla a campanile, colpo al volo del centrale di difesa Molinari e rete. Esplode il pubblico di Castellammare, ma ci sono ancora 45 minuti…

Juve Stabia in vantaggio a Roma al termine del primo tempo

ATLETICO ROMA – JUVE STABIA

  • Atletico Roma (4-4-2): Ambrosi, Balzano, Doudou, Padella, Angeletti, Baronio, Miglietti, Franceshini, Babù, Ciofani, Franchini.

All. Chiappara

  • Juve Stabia (4-4-2): Colombi, Maury, Molinari, Scognamiglio, Dianda, Cazzola, Danucci, Mezavilla, Raimondi, Corona, Mbakogu.

All. Braglia

Ammoniti: Cazzola, Balzano, Franchini.
Rete: Molinari 47’ pt

  • Recupero: 2’.

Termina con un importante risultato (1-0) per la Juve Stabia il primo tempo al “Faminio” della finale di ritorno dei playoff che decreterà la seconda squadra che seguirà la Nocerina in Serie B. Chiappara non cambia nulla rispetto a Castellammare, confermando lo stesso undici. Novità importanti nella Juve Stabia dalla cintola in su, con Mezavilla che rientra in mediana e attacco rivoluzionato: fuori Albadoro (infortunio) e Tarantino (scelta tecnica), dentro i due giovanissimi Mbakogu e Colombi, le ali per Re Giorgio Corona. E’ proprio Colombi uno dei migliori giocatori del primo tempo, con tantissimi spunti sul fianco sinistro: insieme a Dianda, tanti cross e tiri provati. La gara si è tenuta in equilibrio, anche se nell’ultimo minuto di recupero, su calcio d’angolo, batti e ribatti in area, palla a campanile, colpo al volo del centrale di difesa Molinari e rete. Esplode il pubblico di Castellammare, ma ci sono ancora 45 minuti…

Atletico Roma-Juve Stabia, tutti per la B

Atletico Roma-Juve Stabia

  • Oggi 19 giugno ore 16.00 – Stadio “Flaminio” di Roma – diretta RaiSport2
  • Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia
    Risultato dell’andata: 0-0

Atletico Roma e Juve Stabia si sfidano per la storia. I romani non sono mai stati in Serie B, la Juve Stabia c’è stata l’ultima volta oltre sessant’anni fa. Per mister Chiappara pochissimi problemi di formazione: mancheranno, infatti, solo i lungodegenti Chiaretti ed Esposito, mentre ha smaltito i postumi di un’influenza anche Mazzarani. Non ci dovrebbero comunque essere novità rispetto all’11 della gara d’andata. I romani sono promossi se vincono, con qualsiasi risultato. In caso di pareggio, si va ai tempi supplementari, al termine di quali, permanendo il risultato di parità, sono comunque promossi grazie al miglior piazzamento in classifica.

Braglia, Juve Stabia: “Possiamo chiudere la stagione in maniera magica”

Ormai ci siamo! Manca davvero poco all’ultimo appuntamento della stagione agonistica che potrebbe sancire, dopo tanti anni, il ritorno delle vespe in serie cadetta. La finale di ritorno, contro la corazzata romana, non intimorisce i terribili ragazzi di mister Braglia: “ L’Atletico Roma è una buona squadra – così esordisce il tecnico toscano – e dopo il cambio di allenatore, con l’avvento di mister Chiappara, sono riusciti ad inanellare una serie di buone prove. Da parte nostra – tuona mister Braglia – dovremo dare tutto per poter vincere la gara”. Dal match di andata bisogna trarre i necessari insegnamenti: ”Dovremo essere più aggressivi in mediana cercando di non far ragionare i loro centrocampisti. Siamo in grado di costruire le giuste occasioni per portare a casa la vittoria”. Si spera finalmente che gli attaccanti possano ritrovare la vena realizzativa: “Mi auguro che Corona incominci ad arrabbiarsi, tirando fuori la grinta perché ultimamente l’ho visto un po’ giù”. Il campionato è stato ricco di soddisfazioni e la squadra ha praticato un bel calcio, anche contro avversari di rango superiore: “Preferisco non guardare mai indietro. Forse potevamo fare meglio, ma, con i se e con i ma, non si va avanti. Onestamente voglio pensare alle tante gare di spessore che abbiamo giocato in questa stagione e da quelle ripartire per poter creare un futuro importante su basi solide. Ai ragazzi non si può rimproverare nulla – ribadisce il tecnico – in quanto hanno sempre dato tanto per questi colori e sono fiducioso che nessuno dei nostri tifosi rimarrà deluso dato che il campionato fatto non lascia spazio a delusioni o rimpianti così grandi”.

Juve Stabia, senti Mbakogu: “Andiamo a Roma per vincere”

L’attaccante Mbakogu, bocca di fuoco della Juve Stabia, è convinto delle possibilità della sua squadra di vincere, domenica, sul campo dell’Atletico Roma, per approdare in serie B. “Dobbiamo solo vincere – tuona il bomber nigeriano – e cercheremo di farlo in tutti i modi, indipendentemente dalla qualità del gioco che esprimeremo”. La condizione fisica dell’attaccante non è stata ottimale nelle ultime settimane: “ Spero di potermi allenare con regolarità anche se, arrivati a questo punto, qualsiasi dolore e/o infortunio passa in secondo piano”. Al riguardo con grande maturità precisa: “Chiunque andrà in campo sa bene di dover dare il massimo, per centrare la vittoria a coronamento di un anno di sacrifici”. A proposito dell’avversario: “ Secondo me la difesa è il loro punto debole mentre sono fortissimi sia a centrocampo che in attacco”. Domenica rientrerà Mezavilla: “ E’ troppo importante per noi, senza togliere meriti a Davì che lo ha sostituito. Adrian è fondamentale nell’economia del nostro gioco ed averlo a disposizione sarà sicuramente un vantaggio per la Juve Stabia”.

Juve Stabia, Braglia non si dà per vinto: «Al ritorno daremo tutto»

Al termine del match disputato contro l’Atletico Roma, il tecnico della Juve Stabia Pietro Braglia ha analizzato la prestazione della squadra: “ E’ stata una buona gara contraddistinta da occasioni da entrambe le parti – così esordisce il tecnico –anche se abbiamo fatto fatica a centrocampo. In settimana avevamo studiato alcune soluzioni tattiche che, purtroppo, in certi frangenti, non siamo riusciti ad applicare alla perfezione, consentendo le rapide ripartenze degli avversari”. A proposito delle sostituzioni operate: “ Visto il caldo e, nel tentativo di dare maggiore incisività all’attacco, ho inserito Ciotola, Mbakogu e Raimondi. Purtroppo – sottolinea il trainer – né Ciotola né Mbakogu sono in ottime condizioni per cui ho dovuto attendere prima di effettuare i cambi”.

Il centrocampo potrebbe aver accusato l’assenza di Mezavilla: “ Non cerco alibi e, ad essere sinceri, la prestazione di Davì non mi è dispiaciuta e sottolineo che grazie a lui e Dianda è stato limitato Babù tanto che è stato sostituito”. La Juve Stabia comunque si giocherà tutto nella gara di ritorno, senza farsi intimorire dall’avversario:

Juve Stabia-Atletico Roma, la ricostruzione del match

JUVE STABIA – ATLETICO ROMA            0-0

Juve Stabia (4-3-3) : Colombi, Maury, Molinari, Scognamiglio, Dianda, Cazzola, Danucci, Davì, Tarantino (21’st Raimondi) Corona (19’st Mbakogu), Albadoro (19’st Ciotola). A disposizione : Fumagalli, Fabbro, Marano, Rizza. All. Piero Braglia.

  • Atletico Roma (4-4-2) : Ambrosi; Balzano, Doudou, Padella, Angeletti; De Oliveira (14’st Mazzeo), Baronio, Miglietta, Franceschini (35’st Romondini); Ciofani (40’st Tombesi), Franchini. A disposizione : Previti, Pelagias, Serafini, Caputo. All.Roberto Chiappara.
  • Arbitro: signor Aleandro Di Paolo di Avezzano. Assistenti : signor Marco Avellano di Busto Arsizio e signor Giovanni Colella di Padova (Quarto Uomo: signor Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto).
  • Ammoniti : Tarantino, Cazzola, Davì, Raimondi, Dianda.
  • Note : Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno in erba artificiale. Spettatori paganti nr.6.264 per un incasso complessivo di euro 92.696,00. Angoli : 6-7; Recupero : 1’pt, 6’st .

C.mare di Stabia. In uno stadio Romeo Menti gremito in ogni ordine di posti, la Juve Stabia ha affrontato l’Atletico Roma nella gara d’andata della finale playoff. Nell’occasione mister Braglia ha dovuto fare a meno degli squalificati Dicuonzo e Mezavilla nonché dell’infortunato Pezzella. Inizio veemente delle vespe che al 3’ sugli sviluppi di una punizione di Tarantino, dalla sinistra, vanno vicinissimi al goal con Molinari che di testa colpisce il palo alla sinistra di Ambrosi. Al 10’ ancora un ispirato Tarantino pesca Albadoro al limite dell’area piccola dove l’attaccante stabiese effettua un tiro al volo di sinistro che attraversa l’area di rigore con il difensore Doudou che spazza in corner. Al 13’ la prima vera occasione per l’Atletico Roma con Angeletti che duetta con Ciofani e poi dal  limite lascia partire un tiro che viene respinto in angolo da Colombi. Al 20’ Cisco ancora pericolosa con Babù che va via sulla sinistra, appoggia poi per Franceschini che tira da buona posizione impegnando Colombi in corner. Al 29’ Cisco ancora pericolosa, stavolta con Franchini.

Juve Stabia-Atletico Roma, pari nel primo match

JUVE STABIA – ATLETICO ROMA 0-0

Termina in parità la prima finale tra Juve Stabia e Atletico Roma. Molto contratte le squadre, sicuramente a causa della pesantissima posta in palio. A Castellammare di Stabia pubblico delle grandi occasioni. un “Romeo Menti” colmo di almeno 7mila tifosi festanti per la gara contro i romani. Non è, ovviamente un giorno come tutti gli altri a Castellammare, perché le Vespe hanno la possibilità di tornare in Serie B dopo 60 anni. Dall’altra parte, un’Atletico Roma che in serie B non c’è mai stata e che anela ad esserci il prossimo anno.

Braglia e Chiappara non stravolgono i loro moduli di gioco, anche se lo spettacolo offerto in campo non è all’altezza delle due squadre, che durante tutto l’arco della stagione hanno offerto sempre buon calcio. Al termine dei novanta minuti si contano sulle dita di una mano le occasioni vere da rete. Nella ripresa, nei minuti finali, il colpo di scena: Raimondi dopo due dribbling viene steso in area. Per lo stadio è rigore, per l’arbitro simulazione e ammonizione all’attaccante stabiese. In effetti nemmeno le immagini di Rai Sport, che ha seguito in diretta il match, hanno chiarito l’episodio, anche se ovviamente per la Juve Stabia si trattata di rigore netto.

Adesso, gli occhi saranno tutti puntati sul match di ritorno, che si giocherà tra sette giorni allo stadio “Flaminio”, condito dalla polemica dei solo 4mila spettatori che potranno assistere al match. Un peccato soprattutto per i tifosi della Juve Stabia

Juve Stabia, Braglia: “Occorre la gara perfetta”

In casa stabiese è ormai febbre a mille per la finale di andata dei play off. Come di consueto, mister Braglia sta curando la preparazione, in ogni minimo particolare, senza tralasciare nulla. Prima di passare ad analizzare l’avversario, l’Atletico Roma, il tecnico ritorna sulla gara di Benevento: “Alla vigilia della gara contro i sanniti ricordo bene ciò che la stampa scriveva riguardo alle nostre possibilità, però si sa che la carta conta fino ad un certo punto poi è il campo a parlare e dare i verdetti”. Il tecnico coglie l’occasione per raccontare un aneddoto risalente alla gara casalinga giocata contro il Benevento: “Prima del match giocato in casa contro i giallorossi, mister Galderisi mi ha sussurrato alcune frasi che io ho riferito alla squadra solo domenica scorsa. Alla fine però ho avuto ragione io!” . La gara contro i capitolini nasconde tante insidie, a partire dall’elevato tasso tecnico della compagine, composta da uomini che hanno disputato diversi campionato della massima serie: “E’ estremamente riduttivo ragionare sulla base di discorsi teorici in quanto solo il campo è il vero giudice. E’ notorio che nel calcio ogni partita presenta delle difficoltà, per cui se non sei adeguatamente concentrato rischi di fare brutte figure”.

Juve Stabia, Raimondi: “Pronti a entrare nella storia”

Dopo aver conquistato il meritato diritto a disputare la finale dei play off Lega Pro divisione B, le vespe hanno ripreso la preparazione in vista della gara 1 contro l’Atletico Roma. Prima di pensare al prossimo avversario, l’attaccante Raimondi della Juve Stabia analizza la gara disputata al Ciro Vigorito – Santa Colomba di Benevento: ”Non possiamo che essere contenti della prestazione e del risultato, ottenuti contro una grande squadra, accreditata per l’accesso alla finale”. Le sofferenze non sono mancate, soprattutto nella fase finale dell’incontro: ”Negli ultimi minuti ci sta che loro creino occasioni producendo il massimo sforzo per vincere – aggiunge Raimondi – ma credo che noi, mantenendo i nervi saldi, siamo rimasti compatti ed in alcuni frangenti abbiamo sfiorato il secondo goal, pur rischiando di subirlo”. Mister Braglia, come di consueto, aveva curato ogni dettaglio: “In settimana avevamo provato un modulo più offensivo che, nel caso si fosse presentata l’eventualità di un risultato da recuperare, sarebbe stato applicato. Quindi io dovevo farmi trovare pronto e sapevo bene che oltre ai compiti offensivi il mister richiedeva anche una certa copertura e sacrificio per poter permettere alla squadra di avere un atteggiamento più spregiudicato”. Secondo mister Galderisi il Benevento non meritava di uscire: “In entrambe le gare abbiamo dato il massimo ed espresso un buon calcio soprattutto nella gara d’andata, nella quale potevamo vincere tranquillamente con due o tre goal di scarto. Quindi ritengo che meritiamo questa finale in virtù di quanto abbiamo fatto vedere sul campo”. In vista del doppio confronto contro l’Atletico Roma: “In campionato abbiamo vinto al Menti e perso al Flaminio. Però le gare di playoff si sa che fanno storia a sé e penso che dovremo giocarcela al massimo sia in casa che fuori senza risparmiarci”.