La Lega Pro condanna i fatti di Pro Patria-Milan e plaude ad Ambrosini e Allegri

di Samuel 1

Poco altro da agggiungere a quanto già scritto in precedenza e alle immagini che immortalano quello che è avvenuto nel corso dell’amichevole Pro Patria-Milan, sospesa per cori razzisti al 27′ della prima frazione di gioco, se non il piacere di riportare la dura presa di posizione della Lega Pro che si esprime con toni di condanna tramite le parole di Francesco Ghirelli, Direttore Generale.

Riportiamo per intero il testo pubblicato sul sito ufficiale:

Cari Ambrosini e Allegri,
sono terribilmente colpito da ciò che vi è capitato, poco fa, nella partita con la Pro Patria. Ho apprezzato le parole che avete rivolto al club, composto da persone perbene. Noi della Lega Pro condividiamo la scelta operata di sospendere l’amichevole. Non si può e non si deve tollerare nessun insulto razzista, segno di una subcultura di gente senza intelligenza e senza carattere. Sono dei vigliacchi repressi e non meritano alcun rispetto, vanno isolati, condannati. Mi auguro che chi ha visto trovi l’orgoglio per denunciare con nomi e cognomi. Quando tornerete a giocare in amichevole con la Pro Patria, noi dirigenti della Lega Pro ci saremo per rimarcare dalla parte di chi stiamo, con il calcio, con i calciatori di qualunque razza, credo religioso, con le famiglie e i tifosi veri.
Nei nostri campi prima della partita, si suona l’inno “la nostra canzone”, di Mogol e Prudente. Ascoltatela attentamente, è un inno all’Italia che vogliamo, è un segno di speranza per un mondo senza divisioni, senza razzismo e per un calcio bello, gioioso, pulito, senza frontiere. Vi assicuro che la lotta al razzismo, ieri era forte e da oggi diventerà ancora più decisa. Un abbraccio da tutti noi”.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>