Seconda Divisione A 6a giornata: testacoda Casale-Alessandria

di Samuel 0

 Un derby importante che, nonostante la classifica dica il contrario, conserva un grande valore. Per tradizione e per rivalità. La sesta giornata di Seconda Divisione A mette di fronte Casale e Alessandria, la prima forte di una graduatoria decisamente migliore. Il testa coda, infatti, lo raccontano i punti fatti finora: in testa il Casale (12 lunghezze), quart’ultima l’Alessandria (4).

Che possa incidere la stanchezza del turno infrasettimanale? E’ quanto si augurano gli ospiti, ben sapendo di come – maniera impeccabile – il Casale abbia espugnato il campo del Rimini con una prestazione di sostanza e qualità.

Dettaglio: il Casale non pareggia: finora, quattro vittorie e una sconfitta. Per l’Alessandria, ottima partenza archiviata in fretta: nelle ultime tre giornate i piemontesi hanno rimediato solo sconfitte, vanificando le due vittorie delle prime due gare. Giacomense e Treviso aspettano un passo falso della capolista e se la dovranno vedere rispettivamente contro il San Marino e Valenzana in trasferta.

Entrambe le compagini sono reduci da due pareggi: 2-2 a Lecco per la Giacomense, veneto costretti al pari da un ostico BorgoaBuggiano. L’occasione è ghiotta perché affronteranno due squadre che non stanno attraversando un buon periodo di forma: se il San Marino è reduce dalla sconfitta di Savona (1-0), il Valenzana non vince da 3 giornate. Poggibonsi e Cuneo aspettano passi falsi ma contro il furioso Rimini e il fanalino di coda Lecco non sarà semplice come dirlo.

La Sambonifacese contro il Renate ha subito un’altra sconfitta: nessun segno ics all’attivo e contro il Savona non sarà affatto una gara facile in quanto i liguri sono tra le squadre più in palla: senza i 4 punti di penalizzazione sarebbero in alto. Appaiati al Casale. Altra prova d’appello per il Manotva contro il Bellaria: dopo il deludente 0-0 contro l’Entella, la squadra biancorossa punta ai due piccioni con una fava. Tre punti e sorpasso, perché la classifica comincia a farsi precaria.

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