Ha giocato nel Perugia: Angelo Di Livio

di Samuel 0

Tocca al Perugia e ad Angelo Di Livio inaugurare una nuova rubrica. Che porta dritti verso i grandi campioni che hanno calcato i campi di quella che una volta era chiamata Serie C, oggi diventata Lega Pro.

Il sette sulle spalle, fedele come lo è stata per anni la fascia di competenza. Angelo Di Livio ha segnato la storia del calcio italiano con il pragmatismo e la tenacia di chi fronteggia, attraverso proverbiale grinta e generosità fuori dal comune, i piedi buoni destinati dalla sorte a talaltri.

Tra i grandi giocatori del calcio italiano passati per Perugia c’è anche il mitico soldatino che, alla fine degli anni Ottanta, indossò la casacca umbra scorrazzando sulla corsia laterale destra per garantire traversoni al bacio per le teste di Ferri e Ravanelli.

Di Livio è ricordato per le gesta inanellate successivamente con le maglie di Fiorentina e Juventus (militò in bianconero tra il ’93 ed il ’99 vincendo anche una Coppa Campioni: 1996, Olimpico di Roma contro l’Ajax). Di Livio vanta nel palmares di una carriera importante anche un’esperienza a Perugia negli anni compresi tra il 1987 e il 1989 tra C2 e C1, in cui totalizzò complessivamente 72 presenze realizzando 4 gol.

Fu protagonista, insieme ai compagni della stagione 1987-1988 della promozione dalla ex serie C2 alla C1. Gli umbri, in quell’annata, finirono al primo posto del girone C a pari punti con il Casarano e salirono di categoria dopo una stagione in cui inanellarono 20 vittorie, 11 pareggi e 3 sconfitte.

Miglior attacco, quel Perugia, con 52 reti fatte e miglior difesa con 16 gol subiti. Nella circostanza, il Perugia, che ne deteneva il cartellino in prestito, decise di riscattarlo dalla Roma.

Il quasi 46enne ex esterno offensivo, attualmente impegnato con la Nazionale Italiana in veste di preparatore ed osservatore delle giovanili, giunse in Umbria dopo aver militato nella Reggiana ( C1 ’85-’86 con 13 presenze) e nella Nocerina (C1, ’86-’87 31 presenze ed un goal).

Nell’ottobre del 1989 passò poi al Padova in B, dove rimase fino al ’93.

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