La Porta: “Corsa e grinta per la Ternana”

di Samuel 0

 Dopo la sfortunata scorsa stagione, conclusasi con la retrocessione in Seconda Divisione (poi annullata grazie al ripescaggio), la Ternana ha scelto per quest’anno di puntare su un allenatore come Mimmo Toscano e un preparatore atletico giovane ed emergente. Parliamo di Pietro La Porta (nella foto), un tenace 33enne di Mercogliano, in provincia di Avellino. La “cura” per correre tutto l’anno è stata affidata a Pietro la Porta. Un professionista serio e scrupoloso, ma non per questo distaccato: sempre pronto alla battuta e a dispensare consigli, al pari di tutti gli altri membri dello staff. Le sue faticose sedute atletiche, che le “fere” in ritiro hanno potuto sperimentare, danno l’impronta di quanto sul serio questo giovane preparatore atletico prenda la sua professione.

  • Pietro, giovane si, ma con una bella esperienza alle spalle…
    “In effetti si. Ho sempre avuto un amore viscerale per lo sport, ne ho praticati molti. Anche il calcio, fino all’Eccellenza. Per quanto riguarda invece la passione per il lavoro che faccio ora, devo molto a Eugenio Albarella. Un napoletano doc che ha sempre lavorato con Zaccheroni come preparatore atletico. E’ con lui anche adesso e segue la nazionale giapponese. Mi ha insegnato tanto e mi ha fatto maturare”.
  • Chiaro, le tue prime esperienze da preparatore, le hai fatte da giovanissimo…
    “Si. Dopo l’Isef, a 22 anni. Ho iniziato con la “Primavera” del Benevento per approdare in prima squadra a metà anno. Poi sei anni nella “mia” Avellino. “Berretti”, recupero infortunati fino alla prima squadra. Tanto lavoro, tanta esperienza accumulata e soddisfazione nel vedere apprezzato il mio lavoro”.
  • E il contatto con la Ternana come è arrivato? Conoscevi Mimmo Toscano?
    “Non di persona, ma ovviamente ne avevo sentito parlare bene da più parti. A lui sono stato consigliato, ci siamo incontrati e trovati subito a meraviglia. Pensa che anche durante il mio viaggio di nozze ci scambiavamo email, per organizzare al meglio il lavoro. Alla fine eccoci qua a lavorare insieme”.
  • Senza entrare nel dettaglio tecnico puoi spiegarci che tipo di preparazione stai portando avanti con la squadra?
    “Certo. Diciamo che alla base di tutto devi avere a disposizione ragazzi motivati e consapevoli che i sacrifici che si fanno durante il ritiro daranno i loro frutti nel corso di tutta la stagione. Il preparatore deve essere bravo a differenziare il lavoro in base alle caratteristiche dell’atleta che si trova di fronte. Deve saper calcolare i volumi di carico di lavoro adatti a ciascuno di loro”.
  • E come ti stai trovando?
    “Bene, stiamo lavorando sodo e gli effetti si vedranno”.
  • Il tuo primo impatto con la città e la Società com’è stato?
    “Ottimo. Anche se quando siamo arrivati faceva un caldo infernale (sorride). Bella città, Società organizzata. C’è solo da lavorare!”.
  • Fonte: Ufficio Stampa Ternana Calcio (foto Ternana Calcio)

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