Barletta, Schetter si presenta

E’ il primo acquisto del nuovo Barletta di Marco Cari. E non poteva esserci inizio migliore per una stagione che, si spera, possa vedere la squadra biancorossa tra le protagoniste del prossimo campionato. Antonio Schetter, mancino centrocampista napoletano, ha apppena firmato un contratto biennale con la società del presidente Tatò. Si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza in Sardegna per poi buttarsi a capofitto nella sua nuova avventura biancorossa.

  • Allora, Antonio, quali sono le tue prime impressioni da calciatore del Barletta?

“Sicuramente positive. Appena ho incontrato i dirigenti del Barletta non ho avuto nessuna esitazione a sposare il progetto perché ho capito subito che le intenzioni della società sono davvero importanti”.

  • Qual è l’aspetto che ti ha maggiormente convinto a trasferirti in Puglia?

Senza dubbio l’entusiasmo dei dirigenti e, presumo, di tutta la tifoseria. C’è volontà di far bene, grande entusiasmo ed io sono pronto a dare il mio contributo”.

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Marco Di Bello miglior arbitro della stagione di Lega Pro

Marco Di Bello, arbitro brindisino, è stato promosso dalla Can B ed eletto come miglior arbitro della stagione calcistica di quest’anno. “E’ felicità allo stato puro – commenta Marco Di Bello al portale brindisino senzacolonne.it – finalmente i sacrifici degli anni precedenti hanno prodotto dei risultati notevoli. Questa vittoria la devo a quanti mi sono stati vicino in particolare la mia famiglia e la mia fidanzata”. Un sogno ad occhi aperti, realizzato dopo lunghe attese e tanto impegno. “Ero davanti al pc insieme ai miei colleghi – racconta il giovane arbitro brindisino – quando ho appreso la notizia su internet. E’ stata un’emozione unica e sconvolgente”. Tutti entusiasti alla sezione Aia (Associazione italiana arbitri) di Brindisi a cominciare dal presidente Pasquale Santoro.  Marco Di Bello è nato a Brindisi, ha quasi 30 anni, primo di tre figli. “I miei fratelli minori, Simone e Sara, seguono le mie gesta e mio fratello in particolare ha una spiccata passione per il calcio, proprio come me e come nostro padre prima di noi”.

Quest’anno il fischietto brindisino, negli ultimi due campionati in Can C, ha diretto per ben 18 volte in Prima Divisione.  34, è il numero di gare che ha diretto al servizio della Can C, con un ruolino di marcia di 5 rigori e 12 esplulsioni.

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Il calcio a Piacenza è salvo

Questo il testo del Comunicato Stampa del Presidente del Piacenza Calcio Dott. Fabrizio Garilli letto dall’Amministratore Delegato Rag. Maurizio Riccardi.

“Come è noto, dopo l’ennesimo scandalo scommesse che ha scosso il mondo del calcio e frustrato i numerosi sforzi fatti nel corso del campionato 2010-2011 dal Piacenza F.C., avevo deciso di abbandonare il mondo del calcio.

Mi aspettavo una manifestazione di solidarietà, quanto meno per tutti gli sforzi profusi in questi anni, che comunque hanno permesso al Piacenza di giocare ai massimi livelli. Invece sono stato additato come il “Presidente della retrocessione” e un sondaggio “postumo” avrebbe decretato il non gradimento della mia persona.

Rassegnato, ho offerto di regalare la società, accollandomi i debiti pregressi, ma anche questo fatto, il cui conto ammonta a svariati milioni di Euro, è diventato un atto dovuto, frutto più dei meriti del Sindaco che della mia buona volontà.

Ho atteso invano che i numerosi imprenditori di cui si vagheggia da mesi su “Libertà” si proponessero, quanto meno per avviare un progetto condiviso di successione e di passaggio delle consegne, ma a oggi, nessuno ha bussato alla mia porta. Anzi, l’unico che l’ha fatto, che è il Sig. Stefano Gatti, è stato pubblicamente criticato. In tutto il mondo, a caval donato non si guarda in bocca, fuorchè a Piacenza.

Ora, il termine per l’iscrizione della squadra in Lega Pro sta scadendo e da più parti, non certo solo in conseguenza della richiesta del Sig. Sindaco, mi viene richiesto di metterci l’ennesima pezza. Poiché la non iscrizione comporterebbe la scomparsa del Piacenza F.C. dal panorama calcistico nazionale, oggi non mi sento di pregiudicare l’aspettativa di moltissimi piacentini, tifosi e non.

Quindi, con l’aiuto della Banca di Piacenza che, con delibera di ieri del C.d.A. mi ha confermato il proprio appoggio anche in questo caso assicurandomi, come sempre, un aiuto assiduo e concreto, ho fatto in modo che il Piacenza F.C. sia nelle condizioni di poter richiedere l’iscrizione alla Lega Pro. La società è priva dei debiti più significativi. Non è più necessario effettuare la ricapitalizzazione. E’ stata ottenuta la fidejussione richiesta dalla Lega Italiana Calcio Professionistico. Il Piacenza F.C. verserà i contributi previdenziali dei suoi tesserati per non incorrere in penalizzazioni (circostanza peraltro mai accaduta nella lunga storia della mia gestione).

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La Prima Divisione che verrà

Una settimana fa si è ufficialmente la stagione 2010-2011 della Lega Pro. Con le promozioni in cadetteria di Juve Stabia (complimenti all’ex tecnico pisano Piero Braglia) e Verona ha preso una fisionomia completa anche la prossima stagione della Prima Divisione.

Ovviamente il quadro non può essere ancora considerato preciso e dettagliato dal momento che anche l’estate 2011 si preannuncia calda (non certo meteorologicamente parlando) e intricata e alcune situazioni potrebbero cambiare radicalmente. Proviamo comunque a tirare una riga e soprattutto capire quale sarà la ‘geografia’ della Lega Pro stagione 2011-2012.

Ecco, nel dettaglio, tutte le squadre della Prima Divisione, al netto di promozioni e retrocessioni. E soprattutto divise regione per regione:

  • Friuli Venezia Giulia (1): Triestina
  • Veneto (2): Bassano, Portogruaro
  • Lombardia (7): Tritium (Milano), Feralpisalò (Brescia), Como, Cremonese, Lumezzane, Pavia, Pergocrema
  • Piemonte (1): Alessandria
  • Emilia-Romagna (5): Piacenza, Carpi, Ravenna, Reggiana, Spal
  • Liguria (1): Spezia
  • Toscana (4): Pisa, Viareggio, Carrarese, Lucchese
  • Abruzzo (1): Lanciano
  • Umbria (1): Foligno
  • Lazio (3): Atletico Roma, Latina, Frosinone
  • Campania (3): Salernitana, Sorrento, Benevento
  • Puglia (4): Andria, Barletta, Foggia, Taranto
  • Sicilia (3): Trapani, Gela, Siracusa

Campionato. Come già anticipato la Lega Pro ha ufficializzato la partenza del campionato domenica 4 settembre. Tre sono le soste già designate (25 dicembre, 1 gennaio 2012 e 8 aprile 2012) mentre sulla base dei gironi che andranno a formarsi verrà stabilita una ulteriore sosta del campionato e una serie di turni infrasettimanali.

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Taranto, patron Hulls: «Al lavoro per puntare alla B»

Business as usual, ama ripetere. E infatti Mike Hulls ha chiesto ai suoi collaboratori di cominciare la preparazione degli aspetti organizzativi della stagione 2011/2012 sin dalle ore 09.00 del 6 giugno, a sole quindici ore di distanza dalle lacrime del Flaminio. “Siamo il Taranto – spiega il primo dirigente – non potevamo lasciarci fermare dal dispiacere. Anzi ho chiesto ai miei ragazzi di ripartire da quello per cercare un riscatto. Organizzativamente, dopotutto, abbiamo mostrato di essere probabilmente già pronti per la serie B”. In via Martellotta, così, gli uffici non chiuderanno neanche in estate. “Ferie? Non ci abbiamo ancora pensato – spiega l’inglese – attualmente siamo all’opera su diversi fronti. Solo quando sarà organizzativamente tutto pronto per la prossima stagione, se rimarrà tempo, proveremo a riposarci un po’”. Tra le priorità della prossima stagione, innanzi tutto lo stadio. “Sullo Iacovone siamo più avanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, spiega Hulls. “La convenzione triennale con il Comune ci ha dato modo di non dover ricominciare da zero, per ciò che concerne l’aspetto amministrativo. Tutto è pronto per l’avvio dei lavori per rendere fissa l’area del prefiltraggio: il Civico Ente ha già provveduto ad appaltare il cantiere, ora attendiamo solo la sua apertura”. La programmazione e i lavori posti in opera nel corso della stagione fanno si che ad agosto la struttura del rione Salinella possa presentarsi da subito con l’abito buono. “Provvederemo al mantenimento del manto erboso con dei lavori tarati su misura rispetto al clima dell’estate tarantina e abbiamo appena terminato i lavori per la zona lavoro dedicata alla stampa”, annuncia Hulls. “Il nostro stadio deve diventare progressivamente la casa dei tifosi e degli abbonati sette giorni su sette e prepararsi ad accogliere i tanti sottoscrittori del progetto Un sogno che cavalca il sogno: non possiamo lasciarci cogliere impreparati”. E proprio il progetto Un sogno che cavalca il sogno è centrale nel piano di lavoro estivo del sodalizio di via Martellotta. “Mentre prosegue la campagna di sottoscrizioni – spiega il dirigente – il marketing e la comunicazione sono al lavoro per organizzare al meglio quelle iniziative nelle quali si sostanzierà l’offerta mirata alla creazione di un vero club. Inteso non come semplice società sportiva, ma come gruppo di forze sane, capaci di comprendere il valore del risultato sportivo nel miglioramento della qualità di vita cittadina. E di cogliere l’occasione di legare il proprio brand ad esso”. Il tutto non perdendo di vista il sociale, sottolinea Hulls. “Il presidente D’Addario ci ha chiesto grande cura dei dettagli per l’ospitality e dato mandato di organizzare tavole rotonde, corsi di formazione, spettacoli e incontri enogastronomici per gli imprenditori che hanno deciso di schierarsi con la AS Taranto nel nostro impegno per il rilancio territoriale”.

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