Andria, vittoria che dà speranza

di Samuel 0

 ANDRIA BAT – CAVESE 1-0

Una vittoria fondamentale. Una vittoria desiderata. Un vittoria che alimenta sempre di più i sogni salvezza diretta. E’ questa la sintesi di Andria – Cavese, match infuocato che sorride ai biancoazzurri e rilancia le quotazioni degli azzurri in vista della sfida da “in o out” di Terni. Un gol di Minesso al minuto 43 accende gli entusiasmi della piazza andriese e trasforma la gara di domenica contro la Ternana, in match che vale una stagione.
Mister Degli Schiavi è costretto a mettere mano alla formazione di partenza. Capitan Di Simone, fermato dal giudice sportivo, viene sostituito dall’andriese doc Vito Di Bari sulla corsia di sinistra. A centrocampo Evangelisti è out e allora spazio a Berretti nei 3 in mezzo al campo. In avanti il peso offensivo grava sui piedi di Statella, Minesso e Del Core. I tre punti oggi sono fondamentali ma dall’altra parte c’è una Cavese che come gli azzurri ha il sangue agli occhi. Per abbandonare l’ultimo posto in classifica, i campani devono fare colpo grosso e sperare in un passo falso del Foligno. Queste le premesse di un match che regalerà numerose emozioni.


PRIMO TEMPO: L’inizio di gara, conferma la tesi sopra proposta. La Cavese con Schetter impegna subito Spadavecchia che devia in angolo; e siamo solo al 3° minuto. L’Andria vuole fare sua la gara e prova a prendere in mano il pallino del gioco. Le verticalizzazioni per Statella da un lato e Minesso dall’altro, sono soluzioni pregevoli ma a volte imprecise. La Cavese da par suo, prova a colpire al 16° con Ciano C. che dalla distanza lascia partire un bolide che Spadavecchia respinge; sulla ribattuta si avventa Schetter che calcia di poco a lato. Il brivido corso, sveglia gli azzurri che al 22° costruiscono, gol a parte, l’azione più pericolosa della prima frazione: cross di Statella dal fondo che trova Minesso in area; l’aggancio è perfetto ma la conclusione si spegne di poco a lato della porta difesa da Pane. La gara è vibrante. Al 25° una punizione magistrale di Ciano C., termina la sua corsa sull’incrocio dei pali della porta andriese. Alla mezz’ora cambio forzato per mister Degli Schiavi; Berretti s’infortunia in uno scontro di gioco e al suo posto entra Carretta, con l’Andria che passa ad un 4-4-2 con Carretta e Statella chiamati a spingere sugli esterni. Il cambio si rivela decisivo; l’Andria cambia volto alla sfida e al 43° passa in vantaggio. Cross di Carretta per la testa di Del Core che trova Pane a sbarrargli la strada ma sulla ribattuta si precipita Minesso, lesto a depositare in rete la palla che vale l’intera posta in palio. I 4 minuti di recupero del primo tempo servono solo all’Andria per legittimare un vantaggio meritato e andare al riposo con un gol da difendere con i denti.
SECONDO TEMPO: La seconda frazione di gara è veramente infuocata. La Cavese è più agguerrita che mai, e lo dimostra in più di un occasione nei primi 10 minuti. Al 3° un tiro di D’amico termina a lato di poco, ma al 9° l’imbattibilità odierna di Spadavecchia viene messa a serio rischio. Sugli sviluppi di una punizione di Ciano, Schetter salta più in alto di tutti e il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Gli azzurri capiscono che lasciando campo ai campani, rischiano molto e allora provano ad affondare il colpo per chiudere il match. Al 13° bella discesa di Carretta che serve l’accorrente Minesso che calcia di prima intenzione verso il primo palo ma Pane è reattivo e mette in corner. Il mordente della Cavese non viene mai meno; per reggere l’urto, Degli schiavi richiama in panchina Minesso e getta nella mischia Fazio, con l’intento di difendere il vantaggio. Passano i minuti e quando Alfano di testa, a due passi dalla porta, mette clamorosamente fuori, il Degli Ulivi intero tira un sospiro di sollievo. I campani sembrano non rassegnarsi, ed esattamente 10 minuti dopo, Spadavecchia deve superarsi per difendere la sua porta su una conclusione di Schetter. A spezzare la trama campana ci pensa il sempre vivo Del Core che al 37° vede Pane fuori dai pali e prova un tiro dai 35 metri: l’estremo ospite, in affanno, recupera e fa sua la sfera. Non c’è un attimo di tregua quest’oggi al Degli Ulivi perché 2 minuti dopo, Schetter avrebbe la palla del possibile pari, ma cicca clamorosamente la sfera che termina tra le braccia di Spadavecchia. Degli Schiavi per cercare di spezzare i ritmi alti della Caves, decide di far entrare Doumbià per l’ottimo Statella. Il forcing campano non si placa ma alla fine, a gioire sono gli azzurri che dopo i 4 minuti di recupero, posso correre sotto la curva a raccogliere l’abbraccio dei propri tifosi. A questo punto decisiva sarà la gara di Terni, ancora una volta spartiacque del destino andriese.

 

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