Raimondi e il Pisa, è questione di feeling

Questione di feeling. Tra Gabriel Raimondi e la maglia del Pisa è nato un rapporto particolare, una vicinanza di passioni, di ambizioni e di modi di intendere il calcio che ormai fanno sentire l’argentino molto di più di un semplice giocatore.

“Questa è la mia casa – afferma convinto Raimondi –. Sapevo che un giorno sarei tornato e quando è capitato è stato come riaccendere un fuoco che non si era mai spento”.

  • Una vera e propria dichiarazione d’amore…

“Ci sono giocatori che nascono per stare in un posto. Io ho capito di potermi realizzare appieno e di poter dare il massimo con indosso questa maglia. Sono felice di giocare per il Pisa”.

  • Due anni di assenza e poi una full-immersion niente male…

“Una esperienza davvero intensa. Sono arrivato a gennaio e per me si trattava di una vera e propria scommessa perché sapevo di non poter sbagliare. A livello personale non potevo permettermi brutte figure e volevo a tutti i costi dare una mano al ‘mio’ Pisa. E’ stata una doppia sfida, morale e calcistica, che credo di aver vinto assieme a tutti i miei compagni e alla società”.

  • Ad un certo punto però le cose non sembravano mettersi bene…

“Eravamo tutti molto preoccupati per come stavano andando le cose. La Prima Divisione è un campionato difficile che non ti permette molti passaggi a vuoto. Per fortuna la rotta è cambiata nel momento giusto e siamo riusciti a portare in porto la barca nel migliore dei modi”.

  • Con Pagliari il Pisa ha cambiato volto

“E’ stato fatto un lavoro importante a livello di concentrazione e soprattutto in difesa la musica è cambiata”.

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Il calcio a Piacenza è salvo

Questo il testo del Comunicato Stampa del Presidente del Piacenza Calcio Dott. Fabrizio Garilli letto dall’Amministratore Delegato Rag. Maurizio Riccardi.

“Come è noto, dopo l’ennesimo scandalo scommesse che ha scosso il mondo del calcio e frustrato i numerosi sforzi fatti nel corso del campionato 2010-2011 dal Piacenza F.C., avevo deciso di abbandonare il mondo del calcio.

Mi aspettavo una manifestazione di solidarietà, quanto meno per tutti gli sforzi profusi in questi anni, che comunque hanno permesso al Piacenza di giocare ai massimi livelli. Invece sono stato additato come il “Presidente della retrocessione” e un sondaggio “postumo” avrebbe decretato il non gradimento della mia persona.

Rassegnato, ho offerto di regalare la società, accollandomi i debiti pregressi, ma anche questo fatto, il cui conto ammonta a svariati milioni di Euro, è diventato un atto dovuto, frutto più dei meriti del Sindaco che della mia buona volontà.

Ho atteso invano che i numerosi imprenditori di cui si vagheggia da mesi su “Libertà” si proponessero, quanto meno per avviare un progetto condiviso di successione e di passaggio delle consegne, ma a oggi, nessuno ha bussato alla mia porta. Anzi, l’unico che l’ha fatto, che è il Sig. Stefano Gatti, è stato pubblicamente criticato. In tutto il mondo, a caval donato non si guarda in bocca, fuorchè a Piacenza.

Ora, il termine per l’iscrizione della squadra in Lega Pro sta scadendo e da più parti, non certo solo in conseguenza della richiesta del Sig. Sindaco, mi viene richiesto di metterci l’ennesima pezza. Poiché la non iscrizione comporterebbe la scomparsa del Piacenza F.C. dal panorama calcistico nazionale, oggi non mi sento di pregiudicare l’aspettativa di moltissimi piacentini, tifosi e non.

Quindi, con l’aiuto della Banca di Piacenza che, con delibera di ieri del C.d.A. mi ha confermato il proprio appoggio anche in questo caso assicurandomi, come sempre, un aiuto assiduo e concreto, ho fatto in modo che il Piacenza F.C. sia nelle condizioni di poter richiedere l’iscrizione alla Lega Pro. La società è priva dei debiti più significativi. Non è più necessario effettuare la ricapitalizzazione. E’ stata ottenuta la fidejussione richiesta dalla Lega Italiana Calcio Professionistico. Il Piacenza F.C. verserà i contributi previdenziali dei suoi tesserati per non incorrere in penalizzazioni (circostanza peraltro mai accaduta nella lunga storia della mia gestione).

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Spezia-Vannucchi fino al 2012

Lo Spezia ed Ighli Vannucchi insieme fino al 2012. Questa mattina il fantasista aquilotto ha incontrato la dirigenza bianca confermando l’intenzione di onorare il contratto in essere, che vede il … Leggi il resto

Andria, presentato mister Di Meo

Ad Andria c’è euforia per la presentazione ufficiale del nuovo Staff Tecnico per la stagione 2011/12. La panchina è stata affidata a Giuseppe Di Meo. Il suo vice sarà Luigi Sassanelli, e con i riconfermati Gianfranco Degli Schiavi e Francesco Guicciardini guideranno l’Andria nella stagione 2011/2012. Tanto entusiasmo ad accogliere lo staff tecnico durante la presentazione ufficiale avvenuta alla Caffetteria Crispi, nel cuore della città. Di Meo rompe subito gli indugi e parla dell’Andria che ha in mente: passione e grinta, questi gli elementi importanti. “Voglio ad Andria calciatori che non tirano indietro la gamba – sottolinea Di Meo – la grinta è la caratteristica fondamentale che devono avere i calciatori della mia squadra”. Sul fronte mercato Di Meo parla chiaro:

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