La morte di Denis Bergamini per ora è suicidio

di Redazione 1

Denis Bergamini, originario di  Boccaleone di Argenta (Ferrara) aveva 27 anni quando, a Roseto Capo Spulico (Cosenza), venne travolto da un camion che ne spezzò la giovane vita e una carriera calcistica (giocava nel Cosenza). Era il 18 novembre 1989.

A investirlo, l’autotrasportatore Raffaele Pisano alla guida del suo camion che, tuttavia, è stato assolto nei due processi per omicidio colposo a suo carico poiché la morte del Bergamini risulta essere avvenuta ufficialmente per suicidio.

Desta stupore, a distanza di anni, la notizia resa nota dal Quotidiano della Calabria secondo cui lo stesso Pisano, dato per morto da tempo, sia in realtà ancora vivo e risiede a Rosarno. Stando al rendiconto effettuato dal quotidiano, dal 2000 è un pensionato che incassa l’assegno dell’Inps nell’ufficio postale di Palmi.

Ora, vi è una nuova indagine della Procura di Castrovillari sulla morte di Bergamini nella quale Pisano, assolto in via definitiva per dell’incidente stradale, potrebbe essere solo ascoltato in qualità di testimone. Gianni Cerasuolo, vice direttore del Quotidiano della Calabria, conclude dicendo che

“quella di Bergamini è una brutta storia. Una tragedia di una realtà piccola e provinciale. Il giallo che circonda l’epilogo di questa giovane vita non viene risolto. Anzi, con il passare degli anni si infittisce”.

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