La legge sugli stadi potrebbe diventare legge entro l’estate

“Spero sia possibile avere gli stadi senza barriere o reti”. Lo ha detto il presidente del Coni Gianni Petrucci a margine della conferenza stampa per la firma del protocollo d’intesa fra il ministero della Salute e il Coni ‘Guadagnare salute’. Petrucci approva l’idea del ministro dell’Interno Roberto Maroni che a margine della conferenza stampa sulla tessera del tifoso aveva annunciato di puntare all’abbattimento di ogni barriera negli stadi entro la fine del prossimo anno. “Quella di togliere le barriere – spiega Pertrucci – è un’iniziativa bellissima, se accadrà lo sport italiano non potrà che essere contento”.

Un altro passaggio Petrucci lo ha anche fatto sulla legge per la costruzione degli stadi. “Ormai credo che la legge sugli stadi sia in dirittura d’arrivo. Chi ha buon senso la porti avanti, senza interessi di parte che possano rallentarne l’iter. È un impegno del governo quello di realizzarla, si porti avanti, ma serve che tutti stiano al loro posto senza fare i primi della classe ma con grande senso di responsabilità. Penso che verrà approvata entro l’estate, ma ovviamente dipende dal governo, non da noi”.

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Zeman, il calcio spettacolo si trasferisce a Pescara

Dopo l’anno di rinascita in Prima Divisione sulla panchina del Foggia, il calcio-spettacolo di Zdenek Zeman si sposterà il prossimo anno a Pescara. E’ lo stesso club ad annunciare l’accordo col 64enne tecnico boemo: “Fumata bianca in casa Pescara: Zdenek Zeman è il nuovo allenatore dei biancazzurri. Nelle prossime ore tutti i dettagli”. Zeman, che prende il posto di Di Francesco, ormai destinato alla panchina del Lecce, è reduce dall’avventura in Prima Divisione col Foggia, con cui ha chiuso al sesto posto nel girone B, sfiorando la qualificazione ai play-off. Cominciata la carriera di tecnico nelle giovanili del Palermo e messosi in luce col Licata, Zeman guida poi il Foggia in C1 e Parma e Messina in B. Torna sulla panchina dei pugliesi nel 1989 e nel giro di due anni li porta in A praticando un calcio offensivo e spettacolare.

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Taranto, patron Hulls: «Al lavoro per puntare alla B»

Business as usual, ama ripetere. E infatti Mike Hulls ha chiesto ai suoi collaboratori di cominciare la preparazione degli aspetti organizzativi della stagione 2011/2012 sin dalle ore 09.00 del 6 giugno, a sole quindici ore di distanza dalle lacrime del Flaminio. “Siamo il Taranto – spiega il primo dirigente – non potevamo lasciarci fermare dal dispiacere. Anzi ho chiesto ai miei ragazzi di ripartire da quello per cercare un riscatto. Organizzativamente, dopotutto, abbiamo mostrato di essere probabilmente già pronti per la serie B”. In via Martellotta, così, gli uffici non chiuderanno neanche in estate. “Ferie? Non ci abbiamo ancora pensato – spiega l’inglese – attualmente siamo all’opera su diversi fronti. Solo quando sarà organizzativamente tutto pronto per la prossima stagione, se rimarrà tempo, proveremo a riposarci un po’”. Tra le priorità della prossima stagione, innanzi tutto lo stadio. “Sullo Iacovone siamo più avanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, spiega Hulls. “La convenzione triennale con il Comune ci ha dato modo di non dover ricominciare da zero, per ciò che concerne l’aspetto amministrativo. Tutto è pronto per l’avvio dei lavori per rendere fissa l’area del prefiltraggio: il Civico Ente ha già provveduto ad appaltare il cantiere, ora attendiamo solo la sua apertura”. La programmazione e i lavori posti in opera nel corso della stagione fanno si che ad agosto la struttura del rione Salinella possa presentarsi da subito con l’abito buono. “Provvederemo al mantenimento del manto erboso con dei lavori tarati su misura rispetto al clima dell’estate tarantina e abbiamo appena terminato i lavori per la zona lavoro dedicata alla stampa”, annuncia Hulls. “Il nostro stadio deve diventare progressivamente la casa dei tifosi e degli abbonati sette giorni su sette e prepararsi ad accogliere i tanti sottoscrittori del progetto Un sogno che cavalca il sogno: non possiamo lasciarci cogliere impreparati”. E proprio il progetto Un sogno che cavalca il sogno è centrale nel piano di lavoro estivo del sodalizio di via Martellotta. “Mentre prosegue la campagna di sottoscrizioni – spiega il dirigente – il marketing e la comunicazione sono al lavoro per organizzare al meglio quelle iniziative nelle quali si sostanzierà l’offerta mirata alla creazione di un vero club. Inteso non come semplice società sportiva, ma come gruppo di forze sane, capaci di comprendere il valore del risultato sportivo nel miglioramento della qualità di vita cittadina. E di cogliere l’occasione di legare il proprio brand ad esso”. Il tutto non perdendo di vista il sociale, sottolinea Hulls. “Il presidente D’Addario ci ha chiesto grande cura dei dettagli per l’ospitality e dato mandato di organizzare tavole rotonde, corsi di formazione, spettacoli e incontri enogastronomici per gli imprenditori che hanno deciso di schierarsi con la AS Taranto nel nostro impegno per il rilancio territoriale”.

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Gustinetti: «Proveremo a regalare la B allo Spezia»

Conquistato dal mondo Spezia in un attimo, travolto dalla passione del Presidente Volpi; questione di empatia, dirà il nuovo tecnico aquilotto, Elio Gustinetti, fresco di accordo con i bianchi, nel corso della conferenza stampa di presentazione:

“Sono stato catapultato nel mondo Spezia; i contatti con gli uomini del Presidente c’erano stati ed erano positivi; oggi ho incontrato Volpi in persona ed eccomi quì, questione di empatia. Ho accettato con grande entusiasmo l’offerta dello Spezia, spero di trasmettere l’entusiasmo che mi ha sempre contraddistinto, come giocatore prima e come tecnico poi. Adesso il nostro obiettivo è quello di creare un gruppo forte, che possa regalarci grandi soddisfazioni; solo con un gruppo organizzato e partecipe si può fare bene, non bastano i nomi altisonanti, ma anche per quelli, con le conoscenze mie e di Zocchi, ci sarà spazio. Il Presidente mi ha presentato il progetto e mi ha convinto da subito. Vincere non sarà facile, ma lavoreremo con il Direttore Sportivo per costruire una squadra importante, perchè ho voglia di vincere con lo Spezia e proveremo a trasportare il pubblico con il nostro gioco. Sono sceso di categoria, ma quando si tratta di una piazza come questa, la categoria non c’entra. Da avversario ho conosciuto il fattore ‘Picco’ e spero che i nostri tifosi possano aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi”. Si passa a parlare di tattica ed il tecnico bergamasco sembra avere le idee chiare: “Ho bisogno di giocatori motivati, pronti a soffrire e lottare, di avere i tasselli giusti nei posti giusti. Di base vorrei giocare con un 4-2-3-1, ma vorrei che fosse un modulo elastico, dipendente dalle caratteristiche dei giocatori che avrò a disposizione. Programmi, progetto e struttura sono gli ingredienti giusti per togliersi tante soddisfazioni”.

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