Cavese-Foligno, domenica gara da dentro o fuori

Domenica nel girone B di Prima Divisione c’è una partita che per due squadre vale tutto. E’ quella tra Foligno e Cavese, divise in classifica da soli due punti, ma soprattutto sono rispettivamente penultima e ultima in classifica. La Cavese è obbligata a vincere per giocarsi i playout, al Foligno vanno bene due risultati su tre.

Intanto, il Foligno da ieri si è ritrovato presso gli impianti sportivi di Campo di Marte. Si è trattato del primo allenamento per preparare la delicatissima sfida di domenica prossima a Cava de’ Tirreni contro la Cavese, una partita in cui chi perderà dovrà dire addio alla Prima Divisione. Mister Pagliari, dopo il consueto colloquio con i giocatori ha iniziato a dirigere l’allenamento dovendo fare a meno, oltre che di Civilleri per i noti problemi agli adduttori, di Coresi e Moro. Lo staff sanitario è certo di poter recuperare Coresi, oggi assente a causa di un virus intestinale, mentre pone diverse riserve su Moro alle prese con un problema muscolare ai flessori della coscia sinistra. Si comunica inoltre che nelle giornate di mercoledì e giovedì la squadra sosterrà un doppio turno di allenamento a Campo di Marte; lavoro pomeridiano per venerdì mentre sabato mattina (medesimo impianto) sosterrà la rifinitura.

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Atletico Roma in grande spolvero, pronta per i playoff

Prosegue la striscia positiva dell’Atletico Roma, che conquista la terza vittoria consecutiva e ipoteca il terzo posto in graduatoria, posizionamento utile in vista dei play-off. Il match di domenica ha visto una sola squadra in campo. I capitolini hanno imposto il loro gioco sul malcapitato Cosenza, che torna a casa con un netto 4-1 e con la quasi certezza di dover disputare i play-out.

  • Il match – Chiappara deve fare a meno di Angeletti ed Esposito e decide di affidarsi ancora una volta al 4-4-2, concedendo un turno di riposo a Franchini. Al suo posto, per la prima volta da inizio gara, il Mister schiera Fabio Mazzeo. Il coach degli ospiti De Rosa opta invece per un 4-4-1-1, con l’ex laziale Stefano Fiore dietro alla punta Biancolino.

Partenza vivace dell’Atletico Roma, che al 4′ sfiora il vantaggio con Babù per trovarlo soltanto un minuto dopo: destro di Mazzeo che colpisce il palo e tap-in di Ciofani, che viene atterrato, ma mentre l’arbitro sta per fischiare il penality, in caduta riesce comunque a piazzare la sfera all’angolino basso. La reazione ospite non c’è e al 9′ i romani trovano subito il raddoppio: Babù trova libero Balzano sulla destra, che a sua volta pesca Franceschini sul secondo palo pronto ad insaccare a porta sguarnita. Si gioca soltanto nella metà campo ospite e al 13′ Miglietta va vicino al tris, ma questa volta Marino è bravo a distendersi e respingere. Al 23′ il Cosenza, al primo sussulto, trova la rete con Degano, ma l’arbitro annulla per fallo di mano fra le proteste dei calabresi. Passano due minuti e l’Atletico Roma va ancora a segno, questa volta con Mazzeo, che sfrutta l’assist di Babù per firmare la sua sesta rete stagionale. I biancoblù insistono ancora con Padella (27′), e Babù (31′), ma l’estremo difensore Marino è decisivo in entrambi i casi. Al 38′ arriva il gol della speranza cosentina: grande azione orchestrata da Stefano Fiore, assist per Biancolino che trafigge la retroguardia capitolina e a tu per tu con Ambrosi non sbaglia. Negli ultimi minuti è un monologo dell’Atletico Roma. Al 41′ il diagonale di Ciofani fa la barba al palo, mentre in pieno recupero Mazzeo si mangia un gol fatto tentando di superare con un dribbling il portiere avversario. Primo tempo spettacolare che si conclude con l’Atletico Roma in vantaggio per 3-1.

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Juve Stabia prima finalista di Coppa Italia

PISA – JUVE STABIA 1-1

  • Reti: 27´ pt Obodo (P), 4´ st Corona (JS)
  • Pisa (4-4-2): Lanni, Ton, Bizzotto, Stendardo, Sereni, Audel, Amoroso (10´ st Guidone), Obodo, De Oliveira, Fanucchi, Forte (10´ st Ilari). A disp.: Adornato, Calori, Reccolani, Bartalini, Favasuli. All.Pagliari.
  • Juve Stabia (3-4-3): Fumagalli, Fabbro, Maury, Scognamiglio, Dicuonzo, Davì (30´ st Marano), Mezavilla, Pezzella, Tarantino (12´ st Valtulina), Corona, Mbakogu (16´ st Raimondi). A disp.: Vono, Pitarresi, Danucci, Rizza. All. Braglia
  • Arbitro: De Faveri di San Donà di Piave.

Espulsi: Maury al 33´ st, Fabbro al 41´ st

  • Ammoniti: Davì, Mbakogu, Sereni, Maury
  • Angoli: 8-3

E’ durato poco più di un tempo il sogno del Pisa di acciuffare in rimonta la finale della Coppa Italia-Lega Pro. I ragazzi di mister Pagliari, usciti tra gli applausi del pubblico dell’Arena, hanno impegnato severamente la Juve Stabia sospinta al turno successivo dalla giocata del suo uomo immagine Giorgio Corona. Un gol quello segnato dopo 60 secondi dall’inizio della ripresa, che ha praticamente spento le speranze di un Pisa che nei primi 45 minuti aveva trovato meritatamente il gol con Obodo e aveva messo in mostra una ottima organizzazione di gioco. Da segnalare anche il ritorno in campo di Christian Amoroso, per l’occasione con la fascia di capitano e sempre nel vivo del gioco. Bravo anche il giovane classe ’93 Francesco Forte che ha lottato su ogni pallone contro una delle migliori difese della categoria.

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Sudtirol, oltre la sconfitta arriva la zona playout

FC SUEDTIROL – RAVENNA 1-2 (1-1)

  • FC Suedtirol (4-3-1-2): Zomer; Kiem, Franchini, Mirri, Martin; Fink (4’st Mariano Romano), Odibe (26’st Burato), Alfredo Romano; Campo; Manuel Fischnaller (16’st El Kaddouri), Marchi. A disposizione: Mair, Nazari, Anastasi, Sorrentino.

Allenatore: Alfredo Sebastiani

  • Ravenna (4-4-2): Gianmaria Rossi; Carnesalini, Fasano, Tagliani, Sabato; Cazzola, Fonjock, Guitto, Rosso (39’st Lappadula); Maggiolini (26’st Paolo Rossi), Chianese (34’st Gerbino Polo). A disposizione: Pellegrino, Rosini, Grea, D’Esposito, Gerbino Polo.

Allenatore: Leonardo Rossi

Arbitro: Petroni di Roma

Reti: nel pt 19’ Marchi (1-0), 41’ autorete Campo (1-1); nel st 35’ Rosso (1-2)

Note: ammoniti Fonjock (Rav), Franchini (FCS), Alfredo Romano (FCS), Guitto (Rav). Spettatori 1523, compresa quota abbonati (420)

  • Non c’è pace per l’FCS, che nonostante il repentino vantaggio di Marchi si fa dapprima rimontare a fine 1° tempo e poi sorpassare all’80’ dal Ravenna, che espugna il Druso per 2-1, condannando i biancorossi alla quarta sconfitta nelle ultime 6 gare. Crisi di risultati sempre più profonda.

Ma andiamo in cronaca. Il match fatica a scaldarsi, ma al 5’ per fallo di Fonjock su Campo, Alfredo Romano, dal vertice sinistro dell’area ospite, può calciare una punizione diretta: la sua conclusione a giro, però, finisce alta sopra la traversa. Poi il match si accende, con due fiammate, una per parte: al 12’ Carnesalini mette palla in profondità dalla destra, Mirri in scivolata non ci arriva e la girata di Rosso viene abbrancata in uscita bassa da Zomer.

Meno di un minuto più tardi la risposta dell’FC Suedtirol, con Marchi che libera Fischnaller in area, ma il 19enne attaccante di Signato si fa ipnotizzare da Rossi.

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