Trapani, Tedesco fuori; Andria, Comini e Pierotti dal 1′

Quattro punti di distacco in favore del Trapani ma nelle cinque lunghezze messe in graduatoria dall’Andria vi è quel che la classifica arriva a dire solo se analizzata con attenzione: ovvero, nel novero complessivo delle marcature fatte e subite, i pugliesi tengono testa ai siciliani.

A fronte delle cinque reti realizzate dal Trapani, l’Andria ne ha messe nelle porte avversarie una in meno; entrambe, poi, hanno incassato quattro marcature.

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Prato, bomber Vieri; Pergo, che Rizza

Fermare la marcia trionfale e impeccabile dell’inaspettata capolista: il Prato si lancia nella sfida all’apparenza probante con enorme determinazione.

Il filotto di quattro vittorie su quattro, con tanto di esplosione di uno che – Ignacio Pià – pur non essendo il primo arrivato ha sempre alternato ottime prestazioni a lunghissimi periodi di black out.

I toscani si trovano tuttavia a dover fronteggiare due assenze pesanti nel reparto offensivo: mancheranno per squalifica Pesenti (assenza, suggerisce il nome, pesante) e per infortunio Basilico.

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Portogruaro, dubbio Della Rocca; Piacenza, Guerra con Volpi?

Vero: così sembra di sparare sulla Croce Rossa, però – fossimo nei panni della formazione di casa – cercheremmo di non sottovalutare l’impegno casalingo pensando che tanto. tanto il Piacenza non c’è.

Società a pezzi, squadra ancora non pervenuta: il Portogruaro ha sulla carta l’opportunità di cogliere la situazione al volo e mettere in cascina tre punti d’oro. Fosse stato altro momento, crediamo che non ci sarebbe stata partita ma Piacenza vive un dramma sportivo che non si è ancora consumato.

Antenne tese, in Emilia Romagna, più in attesa delle parole di Stefano Massacci che alla ricerca di buone nuove dal Veneto. Sapranno Guzman e compagni isolarsi e ignorare le tensioni del periodo?

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Feralpi, l’ultima di Rastelli? Siracusa con Moi

Inutili i giri di parole: Claudio Rastelli è a rischio esonero in seguito al cappotto del suo Feralpi Salò, sempre sconfitto in questo avvio di Prima Divisione B.

Tutto ruota intorno al tecnico che, contro un Siracusa a trazione anteriore, potrebbe anche decidere di giocare il tutto per tutto e non fare calcoli.

Unico obniettivo, la vittoria: sarebbe il solo salvagente al quale potersi aggrappare.

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Barletta, Hanine out; Latina, Babù a rischio

In caso di vittoria esterna, il Latina andrebbe a piazzarsi proprio lì: a qota sette punti, dove per ora staziona, solitario, proprio il Barletta.

Entrambe le squadre, tuttavia, ssi presentano allo scontro direttpo in una condizione fisica poco invididiabile se è vero che a pugliesi e romani tocca leccarsi le ferite causate da più di una defezione.

Nell’ordine: per i locali, Cari dovrà fare a meno di Hanine e Schetter, entrambinon al meglio e tenuti precauzionalmente a riposo.

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Piacenza, manca fideiussione: Massacci, fai presto

Il Piacenza Calcio rischia di sparire: l’appello dei tifosi – con tanto di manifestazione – non ha sortito gli effetti sperati, la famosa cordata che avrebbe dovuto rilevare la società si è quasi dissolta nel nulla. Resta – caso isolato – il solo Stefano Massacci a portare avanti la causa emiliana nel tentativo di evitare il fallimento. L’invito rivolto allo stesso Massacci – fai presto, il senso dell’appello – proviene da fonte autorevole: Fabrizio Garilli, il presidente. Attraverso una nota, Garilli tenta di battere il cosiddetto colpo:

“Bisogna affrettare i tempi, altrimenti saranno dolori, siamo pronti a trattare a venire incontro alle sue esigenze ma serve la fidejussione di 3,7 milioni di euro per attestare l’effettivo interesse nei confronti della società biancorossa”.

Resta il rammarico per una situazione quantomeno delicata: merita ben altro, Piacenza, di una fantomatica cordata che prima si è messa in moto verso la città emiliana e poi ha proseguito. Chissà per dove.

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Gustinetti: “Spezia, contro la Cremonese ti voglio perfetto”

Affrontare una squadra imbattuta come la Cremonese pare allo stato attuale impresa ardua ma lo Spezia vuole cancellare la brutta sconfitta di Siracusa (3-1) e venderà cara la pelle al fine di rimettersi in carreggiata. Almeno questo è il concetto che il tecnico dei liguri, Elio Gustinetti, tenta di trasmettere ai cronisti alla vigilia della sfida contro i grigiorossi.

“Veniamo – ammette Gustinetti – da una batosta e ci dobbiamo rialzare. I ragazzi hanno lavorato sempre al massimo e in questa settimana è stato loro chiesto un atteggiamento diverso; il nostro lavoro si è concentrato su questo. Dobbiamo imparare a sfruttare meglio le nostre qualità, ma è un processo che ha bisogno di maturazione, farlo con equilibrio, senza farsi prendere da frenesie”.

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Scommesse Prima Divisione B, quote della 5a giornata

Scommesse e quote relative al quinto turno di Prima Divisione B. Esame importante per le due capoliste, Pergocrema e Lanciano, che affrontano rispettivamente Prato e Frosinone. Gara difficile per entrambe le squadre anche se le quote dicono che i lombardi nutrono del favore dei pronostici, visto che l’avversario è ancora fermo a quota zero in classifica. Le quote dicono: bancata a 4 la vittoria del Prato, a 3 il pareggio, e a 1,50 il segno 2.

Il Frosinone, invece, potrebbe davero fermare la corsa del Lanciano: per i bookmakers vale 1,90 il segno 1, 3,50volte la posta per il pari e 3,80 il segno 2. Vuole subito dimenticare la brutta prova di Carrara il Trapani, che affronta in casa un’Andria a sua volta vittoriosa sulla Triestina per 2-1: per i siciliani la vittoria è in programma a 1,70, il pari vale 3,00 e 5,00 il segno 2. La sconfitta interna subita per mano della Cremonese ha ridimensionato i piani salvezza del Piacenza: gli emiliani dovranno assolutamente far punti nella delicata trasferta di Portogruaro.

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Prima Divisione B 5a giornata: Frosinone-Lanciano e derby Alto Adige

Quinto turno di Prima Divisione B di enorme interesse per più di uno spunto di riflessione. Primo dato: il Pergocrema comanda la classifica a punteggio pieno e in solitaria dopo la penalizzazione di un punto subita dal Lanciano che – in ogni caso – ha finora conservato lo stesso trend positivo (quattro partite quattro vittorie).

Le due formazioni sono sicuramente tra le sorprese maggiori di questo inizio di stagione: i lombardi, nel prossimo turno impegnati in Toscana contro il Prato, potrebbero tentare l’allungo in graduatoria approfittando del fatto che gli avversari, fin qui, non hanno saputo onorare la competizione nel migliore dei modi (quattro gare quattro sconfitte).

Di contro, gli abruzzesi saranno ospiti di un Frosinone che diventa pià tonico man mano che trascorrono le giornate. I ciociari hanno ricaricato le pile battendo 3-1 proprio il Prato nel corso del posticipo della quarta giornata.

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Piacenza, società a pezzi. La dignità dei tifosi: “Solo per la maglia”

Il Piacenza vive un dramma sportivo cominciato con lo scandalo delle scommesse di quest’estate, finito nei palazi societari dove è in atto il tentativo di cessione e passato attraverso terreni di gioco, là dove contano solo i risultati maturati sul campo. Un avvio di stagione per nulla positivo, quello degli emiliani di mister Francesco Monaco i quali, oltre a fare i conti con i quattro punti di penalizzazione non ancora assorbiti (la graduatoria dice: -1) si sono imbattuti in prestazioni opache.

L’ultimo posto occupato nella classifica di prima divisione B lo mostra in maniera inequivocabile. E ora, a fomentare ulteriormente un ambiente già deluso, i gravi (e irrisolvibili? perchè ci si mette tanto? perchè le bocche cucite?) problemi societari che affliggono i rossi: si attende a giorni il nome della nuova proprietà ma, sebbene si sta delineando in maniera chiara l’ipotesi di una cordata che rilevi il club, i tifosi mostrano scarsa convinzione. Sfiducia, distacco verso quella gente lì. Perchè, inutile il giro attorno: c’è modo e modo di perdere. Di uscire sconfitti. C’è Dignità e dignità. Di vivere le situazioni, di superare le cose. Il dito puntato? Si vede, eccome.

Non solo per la graduatoria, non solo verso calciatori – o meglio, su alcuni di essi -, piuttosto puntato da quella parte là, da dove non arriva tranquillità. L’ambiente? Ne risente in maniera drammatica. Tant’è che il dramma sportivo sta per consumarsi e si tramuta in un cantiere aperto nel quale mancano operai, progetti, intenti, obiettivi. Di rimando, il brand  (per quelli là: mica è passione. Semmai sono affari) sembra non attirare più. Nè gli imprenditori nè gli sponsor. Verrebbe da dire che il Piacenza è in primo luogo di Piacenza.

Non di Fabrizio Garilli, non di Monaco nè di Guzman.

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Prima Divisione B, pagelle 4a giornata. TOP Carrarese, FLOP Trapani

La capolista Pergocrema vola ancora sulle ali dell’entusiasmo motivato dal primato in prima Divisione B: grande prestazione (8 corale) contro il Sud Tirol. Emblema del successo lombardo, la splendida partita disputata dal tandem d’attacco composto da Pià (inizio annata da 8) e Testardi (ottima spalla, 7.5). La media – 7/8 – esprime al meglio il potenziale dei due intesi come coppia. Nelle file altoatesine, giornata in chiaro scuro con Chiavarini, Iacoponi e Schennetti sotto la sufficienza.

Tuttavia, è l’intero collettivo (5) a non brillare: duro e inteso lavoro per Giovanni Stroppa (6- per la stima). A gonfie vele anche la Cremonese (8) che nella terza partita in sette giorni sbanca Piacenza (5) nel corso del sentitissimo derby del Po. Vittoria sofferta solo nella prima parte di gara, poi la differenza dei valori in campo si è vista tutta. Finisce 1-3 con un super Le Noci (8,5): i grigiorosa proseguono a scalare posizioni importanti nonostante la penalizzazione (senza la quale, sarebbe a punteggio pieno: 12 lunghezze).

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