Chieti temporaneamente escluso dalla Seconda divisione

di Redazione 0

E’ scaduto lunedì 1 luglio 2013 alle ore 19.00, il termine per la consegna delle domande di iscrizione al campionato di Lega Pro. Il Consiglio Direttivo della Lega Pro ha esaminato la parte di sua competenza e trasferito la documentazione alla Covisoc, la quale entro il giorno 11 luglio renderà noto l’esito e prenderà i provvedimenti conseguenti. Il 19 luglio è in programma il Consiglio Federale che stabilirà gli organici dei campionati professionistici della stagione 2013-2014. La novità è che ci sono delle squadre temporaneamente escluse dal campionato, tra le quali il Chieti. Sembra essere una questione di ‘tempistiche’, tuttavia.

La società aveva dichiarato di aver depositato lo scorso 28 giugno la documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato nazionale di Seconda Divisione LegaPro. Mancava, al momento, lo svincolo della polizza fideiussoria. Il Presidente Walter Bellia aveva spiegato ai tifosi il perché di questa situazione:

La speranza è che il rilascio della polizza fideiussoria avvenga entro i termini richiesti dalla Lega, ovvero lunedì 1 luglio. Il sottoscritto ha provveduto a richiedere la stessa, di 400.000 euro presso la Banca Serfina, venti giorni or sono ma le garanzie richieste per il rilascio, ovvero l’ok di Co.Vi.Soc. e Deloitte in merito alla posizione economico-finanziaria della Chieti Calcio, è arrivato solo nella giornata di ieri.

Come previsto, alla scadenza dei termini per l’iscrizione il Chieti si è trovato temporaneamente fuori dai giochi. La società, tuttavia, non è in pre-allarme. Attendeva questo esito. E’ ancora Bellia a tranquillizzare i tifosi:

Tutto come previsto. Purtroppo. Perchè la fideiussione non è arrivata in tempo ed il Chieti oggi si ritrova temporaneamente escluso dal campionato di Seconda Divisione. Da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile per evitare questa situazione. Purtroppo non è bastato. Provvederemo ad inoltrare ricorso e consegnare la fideiussione entro i termini previsti, di più non mi sento di aggiungere se non la grande delusione per una situazione indipendente dalla nostra volontà che, sono convinto, si sarebbe anche potuta evitare.

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