Comitato Etico Lega Pro per la lotta alle frodi sportive, cos’è e da chi è composto

di Samuel 0

 Notizia che accogliamo con enorme piacere poiché è manifesto chiaro e limpido nonché frutto della presa di posizione da parte dei vertici della Lega Pro. Ed è nello specifico presa di posizione che si condivide appieno poiché volge lo sguardo a un calcio pulito ed eticamente esemplare.

È nato a Roma, nella sede della Scuola Superiore di Polizia, il Comitato Etico della Lega Pro, istituto composto da sei personalità scelte tra professionisti di alto profilo morale che si sono distinti occupando posizioni di prestigio in ambito universitario, professionale, sportivo, culturale e religioso, che lo compongono.

A presiedere l’istituzione, che contribuirà alla lotta alle frodi sportive, è l’attuale vice presidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, Andrea Manzella.

Al suo fianco l’ex presidente dell’Aia e vice presidente vicario della Figc, Cesare Gussoni, l’ex campionessa di atletica, Fiona May, monsignor Carlo Mazza, membro della Commissione Episcopale per la Cultura e le comunicazioni sociali, il giornalista Mario Sconcerti e il dirigente generale della Polizia di Stato, Roberto Sgalla.

La costituzione del Comitato giunge dopo l’accordo siglato con Sportradar, società leader per la fornitura di statistiche e dati collegati allo sport specializzata nei servizi anti-frode e di integrità dei dati relativi alle scommesse sportive, i workshop con Fifa e Interpol e la nascita di un codice etico che i club di Lega Pro dovranno sottoscrivere per potersi iscrivere ai campionati della prossima stagione. Le parole del presidente della Lega Pro, Mario Macalli:

“I componenti del comitato hanno accettato la nostra scommessa. Hanno intravisto nella nostra federazione qualcosa di valido e importante altrimenti non avrebbero accettato. Il codice etico dovrà essere adottato da società, giocatori, allenatori, dirigenti e non tesserati che interagiscono con i club. Pensiamo di introdurlo nelle norme d’iscrizione ai campionati. In questo momento difficile investiamo in qualcosa di eticamente importante. Chi non è convinto che nel nostro mondo non ci siano persone per bene, se ne vada. Chi ha qualcosa da denunciare si rivolga alle Procure della Repubblica”.

Alla presentazione ha preso parte anche il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete che ha detto:

“Di fronte a situazioni che esprimono criticità sul versante dei comportamenti e dei valori che devono essere sempre una precondizione per parlare di sport e di calcio. Occorre aumentare l’attenzione sul versante della prevenzione, della formazione e della responsabilizzazione. Il Comitato etico composto da personaggi illustri è la testimonianza dell’impegno di una componente importante della fedazione condiviso dalla federazione stessa. Il sistema valoriale deve ritrovare la sua centralità”.

Le parole pronunciate da Manzella nel corso dell’evento:

“Questa iniziativa si insierisce in procedure già mature. Un mese fa lo stesso Consiglio d’Europa ha fatto tre raccomandazioni per il fair play finanziario, la tutela dei giovani sportivi contro la commercializzazione per garantire percorso scuola sport e la lotta contro le frodi sportive, un flagello che mette in pericolo il modello europeo di sport. Da una parte lo sport chiede aiuto agli Stati per far fronte a fenomeni senza confini; dall’altra ci sono Stati che chiedono aiuto a allo sport e alla sua autonomia, affinchè la comunità sportiva crei una coscienza morale. Il codice Etico ha tre caratteristiche: agisce come regola di chiusura del sistema di norme sportive; ha flessibilità, cioè capacità di adattarsi al variare delle situazioni; e ha pragmaticità, cioè guarda al risultato più che alla forma. Ed è di base per le valutazioni degli organi di giustizia”.

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