Diretta live calcioscommesse interrogatorio Stefano Mauri 30 maggio 2012

di Samuel 1

Calcioscommesse 30 maggio 2012: a Cremona interrogati Milanetto, Turati e Mauri: l’ex Genoa e il capitano della Lazio hanno provato a chiarire la propria posizione. Milanetto ha negato di conoscere gli zingari ma detto che le gare falsate sono più di quelle finora indicate, Mauri ha negato di fatto un coinvolgimento e replicato alle accuse. Turati ha confessato e coinvolto i dirigenti di Grosseto e Ancona.

Dopo gli arresti e la notifica degli avvisi di garanzia agli indagati più o meno illustri, l’inchiesta inerente il calcioscommesse è giunta di fatto alla quarta parte dell’indagine cosidetta “Last Bet” portata avanti dalla Procura di Cremona (finora effetti devastanti: ricordiamo che mancano ancora i provvedimenti relativi alle altre due indagini in corso, quelle di Napoli e quelle di Bari).

Voltare pagina, in questi frangenti, significa passare dalle manette agli interrogatori: nella giornata di mercoledì 30 maggio 2012 sarà la volta del capitano della Lazio, Stefano Mauri, che comparirà davanti al gip. Mauri – ricordiamo – è una delle 19 persone arrestate lo scorso lunedì 28 maggio 2012 per il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva.

Gli investigatori avrebbero ricostruito che Mauri era disponibile, in cambio di denaro, a combinare gli incontri della sua squadra. Possibile che siano stati anche accertati diversi contatti tra il giocatore e gli esponenti dell’organizzazione criminale.

Nel capo d’imputazione alla base dell’arresto il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino annota che Mauri

“manifestava la sua costante disponibilità a favore del gruppo degli zingari, ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della Lazio nell’ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica”.

In attesa di conoscere gli sviluppi, va riportato il pensiero dei suoi avvocati che hanno spiegato che Mauri ha tutta l’intenzione di raccontare la sua verità e difendersi visto che

“nell’ordinanza di custodia cautelare ha trovato cose inverosimili”.

L’interrogatorio di Mauri sarà condotto dal gip di Cremona Guido Salvini e dovrebbe iniziare intorno alle 16.

Il legale di Mauri, Matteo Melandri, aveva chiesto di essere ascoltati dal gip

“subito dopo il fermo, vale a dire al buio senza neppure avere letto l’ordinanza di custodia cautelare. E’ pronto per essere interrogato e chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda. È una persona forte e ha tutta l’intenzione di confrontarsi su tutti gli aspetti che gli sono contestati. Per questo sta studiando l’ordinanza. Ha visto la conferenza stampa del procuratore capo Di Martino in televisione e non ha avuto alcuna reazione particolare”.

Oltre a Mauri, in giornata il gip dovrebbe ascoltare anche l’ex genoano Omar Milanetto e l’ex Grosseto Marco Turati. Ieri è stato invece ascoltato Paolo Acerbis, portiere del Vicenza accusato di aver manipolato – o cercato di farlo – numerosi match di quando era al Grosseto – e stando a indiscrezioni Acerbis avrebbe ammesso tutto, anche l’utilizzo di una scheda telefonica ad hoc.

Calcioscommesse, la giornata: 30 maggio 2012

Ore 11. Le agenzie rendono noto che un avviso di conclusione indagini preliminari è stato notificato agli ex calciatori Matteo Gianello e Silvio Giusti nell’ ambito dell’ inchiesta condotta dalla Procura di Napoli. I pm proseguono l’inchiesta anche su altri indagati per associazione per delinquere e frode sportiva ed hanno intanto trasmesso gli atti alla Figc. Stando a quanto riportato, Gianello e Giusti sono accusati

“di aver compiuto atti diretti ad alterare il risultato dell’incontro di calcio Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010”.

Dalle indagini – sottolinea la Procura – è emerso che Gianello, su richiesta di Giusti e di altre persone, prese contatto con alcuni compagni di squadra, i difensori Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, promettendo loro una somma di denaro di alcune decine di migliaia di euro a persona, qualora avessero contribuito ad agevolare la vittoria della Sampdoria. Sia Cannavaro che Grava, interrogati come persone informate dei fatti, hanno negato di aver ricevuto la proposta illecita.

Ore 11.20. Chieste dalla Procura di Napoli una serie di archiviazioni per alcuni indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Si tratta di Federico Cossato, Michele Cossato, Gianluca Di Marzio, Giuseppe Santorum, Demis Gasperi, Dario Passoni, Luca Ariatti, Ernesto Renzi, Paolo Franchetti, Mario Zamboni, Gianfranco Parlato.

Ore 14.45. Ha parlato Emilio Ricci, il legale del presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, nel corso di un’intervista all’emittente radiofonica Antennaradioesse:

“E’ sereno e attende con fiducia lo svolgersi degli avvenimenti. La presunta richiesta ai giocatori bianconeri di perdere una partita: «è assolutamente infondata. Noi siamo a disposizione per ogni chiarimento, il comportamento della famiglia Mezzaroma nella gestione del Siena è sempre stato trasparente. Ci siamo messi in contatto con il procuratore, attendiamo di essere sentiti”.

Ore 15. In attesa che giungano informazioni da Cremona, Gigi Buffon avanza una proposta inerente lo scandalo scommesse che andrebbe a toccare gli accordi tra club e calciatori:

Albertini ha sollevato un problema vero, quando ha parlato del rischio delle scommesse: ma è grave che a dover indicare certe soluzioni debba essere un calciatore. Introduciamo fortissime penali economiche nei contratti dei giocatori che sbagliano oppure bisogna pensare che verso la fine del torneo si deve intervenire sul palinsesto bloccando alcune giocate”.

Ancora Buffon sul blitz a Coverciano:

“Ci sono delle operazioni giudiziarie, e voi (ai giornalisti, ndr) lo sapete tre o quattro mesi prima. Uno parla con i pm e voi sapete il contenuto dieci minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c’erano le telecamere dalle 6 del mattino”.

Ore 15.15. A Cremona è la volta dell’ ex Genoa, Omar Milanetto, il cui interrogatorio da parte del gip di Cremona, Guido Salvini, è già iniziato. Al giocatore viene contestata, in particolare, la disponibilità di alterare la partita Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, terminato 4-2. Dopo di lui toccherà a Stefano Mauri.

Ore 16. Esclusiva gazzetta.it, l’ex portiere del Napoli Matteo Gianello ammette il tentativo di combine per Samp-Napoli del maggio 2012:

“Volevo truccare, ma Cannavaro e Grava risposero seccamente no”.

Ore 16.20. A Cremona è presente anche una troupe georgiana in seguito al coinvolgimento nell’inchiesta dell’ex Milan e Genoa Kakha Kaladze.

Ore 16.30. L’intterrogatorio di Milanetto non è ancora terminato.

Ore 16.45. Intanto, stando a una serie di telefonate registrate dagli investigatori ungheresi e inviate ai pm di Cremona con una rogatoria internazionale si viene a sapere che il patto tra il gruppo degli ungheresi e il boss dell’organizzazione che gestiva il calcioscommesse, il singaporiano Eng Tan Seet, sarebbe stato siglato a San Siro, il 20 aprile 2010, in occasione della semifinale di Champions League Inter-Barcellona.

Ore 16.55. Il fatto che Milanetto sia ancora a colloquio con i pm lascia intuire che il calciatore stia rispondendo alle domande. In ogni caso non trapela ancora nulla.

Ore 17.10. Stefano Mauri è arrivato in Procura da pochi minuti sotto scorta della polizia giudiziaria.

Ore 17.20. Il capitano della Lazio indossa una felpa con cappello calato sugli occhi. e’ ancora in attesa del suo turno.

Ore 17.30. Ancora in corso l’interrogatorio di Omar Milanetto.

Ore 17.45. Ancora nessuna news su Milanetto, è probabile che Mauri abbia già iniziato il suo interrogatorio. Poche certezze, l’ex calciatore del Genoa ancora non si è visto uscire.

Ore 18.15. Ricordiamo che, in teoria, per oggi è previsto anche (oltre quello di Milanetto e Mauri) l’interrogatorio dell’ex calciatore dell’Ancona, ora al Modena, Marco Turati.

Ore 18.28. La linea di Stefano Mauri dovrebbe essere quella di difendersi dalle accuse. I suoi avvocati, Matteo Melandri ed Amilcare Buceti, all’arrivo in procura nel primo pomeriggio (sono giunti prima del calciatore) hanno dichiarato:

Mauri è granitico, è più tranquillo dei suoi avvocati. È pronto è carico a parlare di tutti e a parlare serenamente. Non vede l’ora di parlare di tutto.

Ore 18.38. Si vede Milanetto, il suo interrogatorio è quindi concluso. Sull’esito, il pm Di Martino non pare soddisfatto

Nessuna ammissione, colloquio non produttivo e penso quindi di risentirlo a differenza degli altri 3 imputati sentiti ieri che non credo di dover riconvocare perchè due hanno confermato tutto mentre il terzo non ha detto niente di utile”.

Ora dovrebbe toccare a uno tra Mauri e Turati.

Ore 19. Dalla Procura in questo momento non trapela nulla, possibile che uno tra Mauri e Turati venga rinviato a domani.

Ore 19.13. Altre dichiarazioni del pm Di Martino, stavolta in replica ad Antonio Conte:

“Capisco lo sfogo ma nei suoi confronti non potevamo agire diversamente. Non si può mandare un’informazione di garanzia e poi dar seguito ad una perquisizione, lui queste cose non le sa e per questo lo capisco. La perquisizione quindi doveva essere fatta per forza con quelle modalità. Per quanto riguarda tutta l’operazione abbiamo voluto prima far finire i campionati di serie A e di serie B per non turbarli. Abbiamo agito ora anche perchè è difficile trovare il momento giusto per fare certe cose visto come è convulsa l’attività calcistica”.

Ore 19.45. Ha parlato di legale di Omar Milanetto, Mattia Grassani:

“Ha risposto a tutte le domande del gip e del pm riguardo le due posizioni in cui era coinvolto: la conoscenza del cittadino bosniaco Sergio Altic e la riunione a Modena nell’albergo in cui ha dormito Mauri. Non è mai stato all’Hotel Una Tocq perchè la data e l’ora sono incompatibili. Questi elementi ci fanno ben sperare per la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare. Dopo tre giorni di carcere Milanetto soffre di questa situazione e reputa la carcerazione gravosa e ingiusta: è convinto e lo dimostrerà di essere assolutamente estraneo a questa vicenda”.

Ore 20.30. Marco Turati, difensore del Modena ed ex di Ancona e Grosseto, confessa e tira in ballo i dirigenti delle sue due ex società . Accusato di aver contribuito d alterare alcune partite dopo erano coinvolte, tra le altre, anche l’Ancona e il Grosseto, il giocatore, a quanto si apprende, avrebbe confessato tutto fornendo anche qualche elemento in più rispetto al capo d’accusa. Turati aveva chiesto il 25 maggio scorso di poter essere sentito dal procuratore federale Stefano Palazzi ma è stato arrestato. Per lui gli avvocati hanno già preparato l’istanza di scarcerazione perchè come spiega uno dei suoi legali, Mauro Campora

“ha chiarito tutti gli aspetti delle singole vicende in cui era coinvolto negando ogni contatto con gli scommettitori e i cosiddetti zingari”.

Per quanto riguarda invece Omar Milanetto sarebbero emersi elementi in più rispetto ai capi di accusa ed è per questo che nel pomeriggio il pm di Cremona, Roberto Di Martino ha espresso il desiderio di volerlo risentire nei prossimi giorni. Nello specifico, parrebbe che Milanetto avrebbe al contempo negato il proprio coinvoolgimento ma riferito di altre gare che a sua conoscenza sarebbero state truccate.

Ore 20.50. Ha parlato il legale di Turati, Marco Campora:

“Abbiamo chiarito alcuni aspetti e il ragazzo ha negato qualsiasi contatto con stranieri e zingari”.

No comment sulle presunte ammissioni del suo assistito ma ha detto che

“è stato collaborativo ed esaustivo, abbiamo chiarito meglio la nostra posizione in relazione ai vari episodi che ci vengono contestati”.

Ore 21. Messo in archivio l’interrogatorio di Turati, si resta in attesa di quello di Mauri.

Ore 21.30. Ancora in svolgimento l’interrogatorio di Mauri: i tempi si sono ovviamente allungati, possibile che la conclusione sia ancora lontana. Intanto sarà giorno di interrogatori anche venerdì con le audizioni del calciatore della Sampdoria, Christian Bertani, e l’ex calciatore dell’Albinoleffe Matteo Gritti.

Ore 22. Ancora nulla rispetto all’interrogatorio di Mauri che è in corso.

Ore 22.13. Terminato l’interrogatorio di Mauri. A parlare sono i suoi legali:

“Ha negato ogni coinvolgimento e chiarito le frequentazioni. E’ stata inoltrata la richiesta di scarcerazione, lui è tranquillo e ha parlato ai magistrati con la determinazione delle ultime ore. Si è tolto un grosso peso, è stato egregio nel corso dell’interrogatorio”.

Mauri non ha negato i contatti con Zamperini, il calciatore arrestato che lo chiama in causa per la combine delle due partite: ma ha fornito una versione diversa da quella contenuta nell’ordinanza.

“I contatti tra Mauri e Zamperini sono contatti abituali – dice l’avvocato – tra due amici. Li hanno sempre avuti e siamo pronti a dimostrarlo. Non sapeva nulla dell’attività di Zamperini”.

Per quanto riguarda la scheda telefonica che era intestata a Samantha Romano e che però era utilizzata dal capitano della Lazio, gli avvocati non hanno voluto dare indicazioni di quanto raccontato al Gip.

Mauri ha chiarito e dato spiegazioni che saranno ora oggetto di verifiche.

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