Nocerina e un sogno chiamato Ignacio Pià

di Samuel 0

Campione d’inverno, più sette punti di vantaggio sull’accoppiata Atletico Roma-Benevento, un attacco micidiale, una solida difesa, un tecnico vincente. La Nocerina ha chiuso alla grande il 2010 e si prepara a diventare protagonista del 2010. Ciò nonostante il patron molosso Citarella vorrebbe regalare alla città e ai tifosi la classica ciliegina sulla torta nella finestra di mercato di gennaio, per far capire alle inseguitrice che la Nocerina vuole restare capolista. Il nome del colpo a sorpresa potrebbe essere quello dell’ex Napoli Inacio Pià, che attualmente milita nel Portogruaro. Il calciatore brasiliano però non è contento e starebbe pensando di tornare in Campania (anche se deve accettare di scendere di categoria) per rilanciarsi.

Vediamo nel dettaglio la carriera di Ignacio Pià:

È arrivato in Italia con il fratello Joelson, anch’egli attaccante.

Cresciuto nel fiorente vivaio dell’Atalanta, ha esordito nella massima divisione italiana proprio con i bergamaschi. Ha anche militato in prestito, per una stagione, nell’Ascoli, in Serie B. Nel gennaio 2005 è acquistato dal Napoli, all’epoca ripartito dalla serie C, con cui ottine l’anno segunete la promozione in Serie B (stagione 2005-2006) segnando 4 gol. Nella stagione 2006-2007 è stato autore di due gol decisivi, contro il Treviso ed il Brescia che hanno fruttato due vittorie al Napoli utili per la promozione in Serie A.

Il 19 agosto 2007 viene ceduto in prestito al Treviso, tornando così in Serie B. Dopo sei mesi, nel mercato di gennaio 2008 ritorna nuovamente in A, sempre in prestito, al Catania.

Finiti i termini del prestito, torna al Napoli. Esordisce in Coppa UEFA il 14 agosto 2008 contro il Vllaznia mettendo a segno una doppietta, grazie alla quale gli azzurri sconfiggono gli albanesi per 3-0. In seguito si ripete nella gara di ritorno al San Paolo, vinta 5-0, segnando la rete del 2-0. Il 3 maggio 2009, nel match esterno contro il Siena, realizza il suo primo gol in Serie A con la maglia azzurra, che gli permette di entrare nella storia assoluta della società partenopea diventando l’unico calciatore ad aver giocato e segnato in maglia azzurra in Serie A, Serie B, Serie C1 e Coppe Europee.

Nel torneo successivo colleziona due presenze prima di essere ceduto in prestito con diritto di riscatto al Torino, nella finestra invernale di calciomercato.[1][2] In campionato colleziona 17 presenze e 3 reti; non riscattato dalla società granata, ritorna al Napoli una volta scaduti i termini del prestito.

Il 31 agosto 2010 viene ceduto a titolo definitivo al Portogruaro, neo-promosso in Serie B.

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