Taranto, si torna a fare sul serio

Si torna a fare sul serio. Ieri partenza per la truppa rossoblu alla volta del ritiro di Pieve di Cadore. Diciannove giorni a disposizione di mister Davide Dionigi per preparare fisicamente e tatticamente la AS Taranto 2011/2012. Trasferimento in autobus all’aereoporto di Bari, volo per Venezia e spostamento definitivo per Pieve di Cadore: questo il programma di viaggio dei rossoblu, in campo già da oggi per una seduta doppia.

Trentadue i tesserati convocati in ritiro da mister Davide Dionigi: Antonazzo, Barasso, Berg, Bremec, Chiaretti, Chiochia, Colombini, Coly, Corona, Cutrupi, Dalì, Di Bari, Di Deo, Faraon, Garufo, Giordani, Giorgino, Gori, Guazzo, Karvonen, Maraglino, Migliaccio, Pensalfini, Prosperi, Rantier, Rizzi, Russo, Sabatino, Sciaudone, Taulo, Turi, Vicedomini. Nella giornata di lunedì si aggregherà al gruppo anche Ferraro.

Con lo staff tecnico composto da Dionigi, Sibilano, Spagnulo, Redavid e Le Pera, raggiungeranno il Veneto anche Aldo Scardino, Sante Simone e Mimmo Alfieri. Lo staff medico al seguito dei rossoblu vedrà alternarsi i dottori Petrocelli, Settembrini e Chiarelli. 

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Murolo si presenta: “A Spezia per vincere”

E’ da ieri agli ordini di mister Gustinetti e del suo staff; Michele Murolo, difensore classe ’83, appena arrivato dalla Campania, è entusiasta per l’inizio di questa nuova avventura:
“Avevo già da tempo fatto la mia scelta; avevo solo lo Spezia in testa, è per me la scelta migliore in assoluto. Una Società come questa non è facile trovarla e non solo in Prima Divisione e in Serie B. Ci sono delle ambizioni importanti e solo felice di far parte di questo progetto”
A Salerno lo scorso anno, ma una vita legata al Real Marcianise
“Ho giocato 8 anni a Marcianise, da quando avevo 17 anni; li sono diventato prima uomo poi giocatore, un’esperienza che porterò dentro per tutta la mia vita, come i due campionati vinti. Anche lo scorso anno a Salerno sono stato benissimo; nonostante tutte le difficoltà, le penalizzazioni, abbiamo sfiorato la B davanti a 35000 spettatori che vivono di calcio, affamati di calcio, certe cose non si dimenticano. Se la Salernitana avesse avuto una società alle spalle come quella dello Spezia, sarebbe in Serie Cadetta, non ho dubbi”.

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