Grande colpo Lumezzane: Aimo Diana

Viste le due sconfitte nelle prime due gare di campionato, pur al cospetto di due corazzate come Benevento e Taranto, il Lumezzane non ha perso tempo, tesserando un giocatore di grandissima qualità. Parliamo dell’esterno destro Aimo Diana, classe 1978. Il giocatore di origine bresciana, che può essere utilizzato sia nella posizione di esterno di centrocampo sia come terzino, arriva in Valgobbia dopo aver giocato l’ultima stagione con la maglia del Bellinzona, formazione che milita nella Serie B svizzera. Cresciuto nelle giovanili del Brescia, Diana ha esordito nella massima serie vestendo la maglia delle rondinelle e successivamente ha indossato le divise di squadre blasonate quali Verona, Parma, Reggina, Sampdoria, Palermo e Torino. Il nuovo acquisto rossoblu vanta anche 13 presenze e 1 gol con la Nazionale. Diana è sicuramente un giocatore che ha avuto una grande carriera e dal punto di vista dell’esperienza potrà dare sicuramente una mano al Lumezzane. Bisognerà valutarne l’integrità fisica.

Siracusa, accordo col Cagliari per il ritorno di Mancosu

Continua ad essere protagonista sul mercato il Siracusa di mister Sottil.  Il direttore Sportivo Antonello Laneri ha infatti trovato e raggiunto l’accordo col direttore generale del Cagliari Francesco Marroccu per la cessione, con la formula del prestito gratuito, del calciatore Marco Mancosu. Il centrocampista sardo tornerà dunque ad indossare la maglia azzurra del Siracusa per la stagione 2011/2012.

Grande soddisfazione in casa Siracusa per la conclusione della trattativa. L’U.S. Siracusa ringrazia il presidente Massimo Cellino e il direttore generale Francesco Marroccu per collaborazione e per la disponibilità accordata alla società azzurra.

Mancosu aveva già disputato la scorsa stagione nella Valle dei Templi, dimostrandosi un giocatore di grandissima qualità e quantità. Un puntello importantissimo per mister Sottil.

Spezia, sei grande: preso anche Mastronunzio

È il colpo dell’anno in Prima Divisione. E spetta ancora al super Spezia: è stato ufficializzato l’arrivo del bomber Salvatore Mastronunzio. A dare la notizia, l’Amministratore Delegato Giuseppe Spalenza, il Direttore Sportivo Moreno Zocchi e il procuratore del giocatore. Mastronunzio, di proprietà del Siena, giunge in riva al Golfo dei Poeti con la formula del prestito con diritto di riscatto. Un affare, dunque, per la squadra ligure, a cui spetterà soltanto il costo dell’ingaggio annuale.

  • La carriera

Ha debuttato giovanissimo in Serie A con la maglia della sua città natale, l’Empoli, l’8 marzo 1998 in una gara contro il Bari. Successivamente è stato mandato a fare esperienza in varie squadre di Serie C, categoria dove è rimasto fino al 2003. In seguito ha giocato in Serie B con Ascoli e Frosinone. Dopo una parentesi al Foggia che gli è fondamentale per ritrovare il vizio del gol, nell’estate 2007 passa all’Ancona, in cui ha contribuito in maniera determinante alla promozione in Serie B con 15 gol in campionato e 3 nei play-off.

Nella stagione 2008-2009 è rimasto in biancorosso e si è affermato come capocannoniere e leader della squadra, segnando 17 gol in campionato e 2 reti nei due match di play-out contro il Rimini che hanno permesso all’Ancona di salvarsi e rimanere in Serie B. Il 21 novembre 2009 Mastronunzio firma una storica doppietta nel derby al “Del Duca”, che grazie anche alla rete di Colacone, porta alla vittoria i dorici, vittoria che mancava sul campo dell’Ascoli dal 1942. In tutto l’anno 2009 Mastronunzio ha segnato 20 gol in 40 partite di campionato ed è il secondo goleador fra serie A e serie B (prima di lui soltanto Diego Milito con 22 gol).

Paolo Rossi alla Reggiana, un gradito ritorno

I cavalli di ritorno non hanno mai portato grandissima fortuna nel calcio, ma nel caso del bomber Paolo Rossi – vista la qualità dell’attaccante – si può tranquillamente fare un’eccezione. La Reggiana
ha, infatti, riportato a casa l’attaccante torinese con un contratto per due anni, dopo che nella stagione 2009-10, con la maglia amaranto, Paolo Rossi collezionò 23 presenze condite da 9 reti.

 

“Ricomincio da dove avevo lasciato”. Si è presentato così Paolo Rossi al suo ritorno a Reggio. Il 28enne attaccante è stato ufficialmente presentato nella sala stampa dello stadio, con il presidente di A.C. Reggiana 1919 Alessandro Barilli e il responsabile dell’area tecnica Tito Corsi a fare gli onori di casa. “Ringrazio la società granata per la fiducia – ha affermato Paolo Rossi – e i tifosi che mi sono sempre stati vicini: li saluto con affetto e prometto loro che darò il massimo per fare bene. Ho tanta voglia di conoscere i miei nuovi compagni e di riabbracciare i vecchi che già conosco. Sono molto entusiasta di questa seconda esperienza a Reggio. Due stagioni fa il grave infortunio arrivò ad interrompere un momento molto bello, ci tenevo particolarmente quindi a tornare per riprendere il discorso. Trovo una società seria, una piazza importante per il calcio, non mi sono quindi certo mancate le motivazioni”.

Paolo Rossi ha siglato un accordo per due stagioni con la Reggiana. A Reggio è arrivato ben allenato avendo svolto fin qui la preparazione col Ravenna. I test medici effettuati hanno confermato la sua piena integrità. “Sto bene – conferma il giocatore – e non vedo l’ora di iniziare”.

Siracusa, per Pepe voglia di rilanciarsi

Voglia di far bene e rilanciarsi nel calcio che conta. E’ questo il messaggio di Vincenzo Pepe desideroso di iniziare la sua nuova avventura con la maglia del Siracusa.

“Sono stato tanto in piazze del sud, quanto in quelle del nord – ha dichiarato –  Pepe oggi a Radio Sport su Fm Italia –, e so perfettamente quanto siano calorose quelle meridionali. Siracusa inclusa. Che è una grande piazza e ha fame di calcio. Proprio come il sottoscritto. Per questo ringrazio la società che, dopo la scorsa stagione non certo positiva per me, ha deciso comunque di prendermi”.

Sono iniziati da qualche giorno e continuano a grandi ritmi i lavori di rifacimento del manto erboso  allo stadio “Nicola Simone”.

Niente soste e giorni feriali, si lavora a qualunque ora del giorno per completare, nei termini previsti, l’intero lavoro.

Murolo si presenta: “A Spezia per vincere”

E’ da ieri agli ordini di mister Gustinetti e del suo staff; Michele Murolo, difensore classe ’83, appena arrivato dalla Campania, è entusiasta per l’inizio di questa nuova avventura:
“Avevo già da tempo fatto la mia scelta; avevo solo lo Spezia in testa, è per me la scelta migliore in assoluto. Una Società come questa non è facile trovarla e non solo in Prima Divisione e in Serie B. Ci sono delle ambizioni importanti e solo felice di far parte di questo progetto”
A Salerno lo scorso anno, ma una vita legata al Real Marcianise
“Ho giocato 8 anni a Marcianise, da quando avevo 17 anni; li sono diventato prima uomo poi giocatore, un’esperienza che porterò dentro per tutta la mia vita, come i due campionati vinti. Anche lo scorso anno a Salerno sono stato benissimo; nonostante tutte le difficoltà, le penalizzazioni, abbiamo sfiorato la B davanti a 35000 spettatori che vivono di calcio, affamati di calcio, certe cose non si dimenticano. Se la Salernitana avesse avuto una società alle spalle come quella dello Spezia, sarebbe in Serie Cadetta, non ho dubbi”.

Taranto, dall’Andria arriva Di Bari

L’Associazione Sportiva Taranto Calcio comunica di aver ceduto a titolo definitivo all’US Sampdoria il centrocampista Oscar Branzani. Al giovane calciatore campano i migliori auguri per un futuro ricco di successi da parte di tutto il club di via Martellotta. Ufficiali anche altri due movimenti in uscita. Iacopo Murano va a Montichiari con un accordo di compartecipazione, mentre Matteo Berretti prende la via di Andria con una cessione a titolo definitivo. Anche ai due i ringraziamenti e l’in bocca al lupo dei rossoblu. Per i movimenti in entrata, da registrare l’arrivo proprio da Andria del difensore Vito Di Bari, in riva allo Ionio fino al giugno 2012.

Spezia-Vannucchi fino al 2012

Lo Spezia ed Ighli Vannucchi insieme fino al 2012. Questa mattina il fantasista aquilotto ha incontrato la dirigenza bianca confermando l’intenzione di onorare il contratto in essere, che vede il giocatore legato allo Spezia fino al giugno 2012.

La stagione 2010-2011 per Ighli ‘Eagle’ Vannucchi si era chiusa prematuramente a Gubbio, a fine gennaio, quando, in uno scontro di gioco, aveva rimediato la lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro. L’operazione con il Prof. Martens, le stampelle e la riabilitazione per tornare il prima possibile a correre. Vannucchi sarà in ritiro con il nuovo gruppo di mister Gustinetti (nella foto) e metterà nuovamente la sua esperienza in campo con lo stesso grande obiettivo che aveva motivato il suo arrivo allo Spezia, tornare in Serie B con le Aquile.

Il Benevento riscatta Signorini: “Per me è un onore”

Il Benevento Calcio comunica di non aver esercitato il proprio diritto di opzione per l’acquisto della compartecipazione dei calciatori Raffaele Bianco e Giovanni Formiconi, che ritornano alle società di appartenenza rispettivamente Juventus e Udinese.  Il Benevento Calcio rende noto che per il calciatore Angelo Siniscalchi, in comproprietà con l’ Ascoli, non è stata presentata nessuna offerta . Il difensore, pertanto,  rimarrà in forza al sodalizio giallorosso.

Rientra dal Genoa, inoltre, il giovane difensore Davide Varricchio. La Società ligure ha deciso di non esercitare il diritto di opzione per il riscatto del cartellino del calciatore, il quale da oggi torna a far parte dell’organico giallorosso

Futuro giallorosso per il difensore Andrea Signorini. All’apertura delle buste il Benevento Calcio si è aggiudicato l’intero cartellino del calciatore ligure, fino ad ieri in comproprietà con il Genoa.
Sono felice e orgoglioso di essere diventato a tutti gli effetti un figlio della famiglia giallorossa. Ringrazio di cuore il Presidente e tutta la Società per aver creduto in me. Sono sicuro che insieme vivremo belle emozioni e grandi soddisfazioni. Cercherò di ripagare la fiducia con lavoro, impegno e passione. Ora sono in vacanza, ma non vedo l’ora di ricominciare a giocare. Aspetto desideroso il ritiro pre-campionato. Nell’attesa rivolgo un caro e affettuoso saluto a tutti i tifosi. Grazie per il vostro entusiasmo e il caloroso sostegno”. Queste le prime dichiarazioni di Andrea Signorini, calciatore interamente giallorosso.

Giudice sportivo, 10 gare di squalifica a Biava

Il Giudice sportivo della Lega Pro Pasquale Marino ha squalificato per dieci gare di playoff di I Divisione il giocatore dell’Alessandria Calcio Raffaele Biava e per sei gare il compagno di squadra Daniele Croce, in relazione a episodi avvenuti in occasione della semifinale di ritorno, giocata domenica, dei playoff Alessandria-Salernitana (1-3, qualificata la squadra campana). Biava è stato squalificato “perché – si legge – al termine della gara si introduceva indebitamente negli spogliatoi (in quanto non in distinta) e raggiungeva gli ufficiali di gara che rientravano negli spogliatoi rivolgendo agli stessi reiterate frasi offensive e minacciose; lo stesso raggiunto l’arbitro lo spintonava violentemente alle spalle per due volte e tentava di colpirlo con un pugno, fermato prontamente dall’intervento di un assistente arbitrale; a questo punto si dileguava raggiungendo il terreno di gioco, tentando di aggredire il quarto ufficiale, prontamente fermato dagli addetti alla sicurezza; nel frattempo indirizzava reiterate frasi offensive e minacciose verso il medesimo”. Croce è stato squalificato “per comportamento offensivo verso l’arbitro; espulso, abbandonando il terreno di gioco si avvicinava al quarto ufficiale colpendolo due volte sul petto, rivolgendogli reiterate frasi offensive”.

Biancolino avvistato ad Avellino. Si profila un ritorno?

Domenica allo stadio “Partenio” di Avellino, in occasione dell’andata dei playoff promozione di II Divisione contro il Milazzo, è tornato il pubblico delle grandi occasioni: circa 7.000 persone hanno affollato gli spalti, facendo respirare fiducia alla squadra ed entusiasmo alla città. C’erano ovviamente molti volti noti soprattutto in tribuna, ma uno non è sfuggito agli occhi più indiscreti: parliamo di Raffaele Biancolino. L’attaccante che ha fatto sognare l’Avellino a suon di gol proprio con Vullo (attuale tecnico dei Lupi, ndr), in questi giorni sta preparando con il suo Cosenza gli spareggi promozione contro l’Esperia Viareggio. E però domenica era sugli spalti del “Partenio”. La verità è che sottotraccia sarebbero già partite le trattative tra la società irpina e il “Pitone” per ritornare sotto la Montagna di Montevergine. L’attaccante infatti rischia di finire in II divisione col Cosenza, e comunque a fine anno sicuramente andrà via dalla compagine calabrese, vista anche la situazione societaria. Ecco che l’Avellino, se dovesse essere promosso in Prima Divisione, rappresenterebbe per Biancolino un’ottima piazza per rilanciarsi e ripartire.

Tacchinardi e Crema, una storia da raccontare

Intervista esclusiva del sito ufficiale del Pergocrema ad Alessio Tacchinardi, grandissimo centrocampista della Juventus, che dopo aver girato mezza Europa è tornato da dove era partito, da Crema. Ecco le sue parole.

Con la Juventus ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Alessio Tacchinardi è un cremasco che ha raggiunto i massimi vertici calcistici, ma è soprattutto un ragazzo molto legato alla sua famiglia e alla sua città.

Comincia tu, raccontandomi qualcosa di te.

“Ho iniziato nella Pier Giorgio Frassati a San Bernardino, giocavo con i ragazzi più grandi di me all’oratorio e lì ho avuto la prima soddisfazione perché, giocando un torneo con giocatori più grandi di me ho vinto il trofeo per il miglior giocatore e capocannoniere. Poi sono passato per dieci anni al Crema e da lì all’Atalanta e ho iniziato la trafila faticosa che fanno migliaia di ragazzini, spinti da sogni e speranze. In quei momenti non sai se i tuoi sacrifici saranno premiati, rinunci a molto, al tempo con gli amici, ai fine settimana, alle gite. Conta molto anche la fortuna e la voglia di arrivare. A 15 anni mi stavo disamorando del calcio, avevo un tecnico all’Atalanta a cui non piacevo, poi è arrivato Prandelli e un mese dopo ero capitano degli Allievi Nazionali. Ho esordito a 17 anni in prima squadra all’Atalanta e a diciannove anni sono partito per Torino.

Da juventino, arrivare alla Juventus sarà stata la realizzazione di un sogno… “Andavo a vedere Platini al Comunale, quindi vivere quei campi da protagonista mi scatenava grandissime emozioni. L’organizzazione della Juventus è straordinaria, penso che con Inter e Milan siano le uniche squadre d’Italia ad avere un livello così alto nella gestione della struttura.”