Juve Stabia chiamata a regalare una gioia a una città che soffre il caso Fincantieri

La gara d’andata delle semifinali playoff sé ormai arrivata, ed in casa Juve Stabia è tutto pronto per affrontare la corazzata Benevento di mister Galderisi. Le Vespe, sapientemente guidate dall’esperto mister Braglia, faranno di tutto per rendere la vita difficile alla seconda forza del campionato e gettare le basi per conquistare il diritto a disputare la finale. I gialloblu sono fiduciosi e ben consci dell’importanza del match, come sottolinea il difensore Molinari: “Credo che questa gara sia l’evento sportivo più importante per Castellammare, negli ultimi dieci anni e quindi la tensione comincia a salire e noi dobbiamo cercare di prepararci bene”. Le gare così decisive solitamente non hanno bisogno di ulteriori spinte: “Questi incontri, a livello di stimoli, sono il massimo senza dimenticare, però, che occorre curare ogni particolare. Infatti ogni singolo episodio potrebbe essere determinante”. La squadra sannita è stata già affrontata in campionato e la formazione stabiese ne è uscita sempre indenne: “Le sfide precedenti non contano– sottolinea il difensore – perchè il Benevento è una corazzata e avrebbe dovuto vincere il direttamente il campionato. Penso che loro siano i favoriti e dopo tanti playoff persi loro hanno quasi l’obbligo di dover vincere questi playoff ma c’è un piccolo particolare ovvero dovranno affrontare noi”. Sulla carta la formazione allenata da Mister Braglia risulta un po’ come la cenerentola, la sfavorita delle quattro candidate alla vittoria finale, però questo non è motivo di scoramento anzi è uno sprone in più per dimostrare sul campo di valere: ”Il campo è il vero giudice – tuona Molinari – e loro se vogliono buttarci fuori dovranno dare l’anima”.

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Bassano, tutti contenti nonostante il pareggio

Il punto conquistato domenica al Mercante è un punto pesante per il Bassano, perchè consente ai giallorossi di aumentare il distacco dalla zona playout con una partita in meno da giocare. La partita si annunciava difficile per il Bassano e così è stato, ma i giocatori hanno dato tutto ed il punto può forse andare stretto. Jaconi sottolinea la grande prova di carattere dei suoi ragazzi: “Si sono battuti come leoni, dando tutto sul campo. Niada ne è l’emblema: aveva avuto dei problemi in quest’ultimo periodo ma li ha superati ed ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo avuto due grosse occasioni, con Beccia e La Grotteria, ma al di la di questo,non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo, i ragazzi sono encomiabili. Chi ha giocato ha veramente dato tutto. Ora non dobbiamo fantasticare, sappiamo qual’è il nostro compito e lotteremo fino alla fine per ottenerlo”.

Molto soddisfatto il Direttore Generale Braghin al termine della gara:

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Taranto, Angelozzi: “Soddisfatti del mercato”

E’ visibile la soddisfazione in casa Taranto, alla chiusura di un mercato di riparazione che restituisce ai rossoblù una rosa sfoltita dagli esuberi e ringiovanità per ciò che concerne l’età media. Così i protagonisti del mercato rossoblù hanno commentato la chiusura delle operazioni:

Valerio D’Addario: “Un mercato senza dubbio positivo. Abbiamo abbassato i costi di gestione e ridotto l’organico. Cosa significa questo? Che abbiamo fatto le cose per bene, che il progetto Taranto è economicamente ancora più solido, che il mister avrà meno preoccupazioni nella gestione degli allenamenti, che la conduzione del gruppo sarà più snella.. Quando si fanno le cose per bene il resto vien da sé. Abbiamo una rosa competitiva, più giovane e snella: ne trarremo benefici. Il mio unico rimpianto? Avrei voluto Paolucci, ma non è stato possibile per motivi che potete ben immaginare”

Agostino Marras: “Un mercato più che positivo: siamo l’unica società in Italia ad aver operato dodici uscite secche. Non era semplice con un mercato in stand-by. Il 95% degli obiettivi che cio eravamo proposti sono stati raggiunti: il tutto è stato possibile grazie ad un grande lavoro di gruppo”.

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Atletico Roma-Barletta, le reazioni dalle panchine

Dopo il 3-0 dell’Atletico Roma ai danni del Barletta, clima euforico in casa romana, mentre scoramento e depressione sono i segni sui volti dei pugliesi.

Mister Incocciati è raggiante e fa i complimenti alla sua squadra:

“Abbiamo disputato un’ottima partita, che sapevo potevamo disputare in questo modo perché durante la settimana ho avuto risposte importanti dai giocatori e me le hanno confermate oggi. Sono soddisfatto soprattutto perché siamo riusciti a “sfatare” quello che è stato il fatto che fino ad ora non si vinceva in casa vincendo nettamente, quindi questo mi fa ben sperare”.

E’ andata bene al “Flaminio”, ma adesso non bisogna fermarsi. Incocciati infatti riprende:

“Non abbiamo fatto niente, quindi dobbiamo continuare per questa strada, questo mestiere è difficile e anche guardando a questo risultato non dobbiamo pensare che le difficoltà siano concluse, anzi, continuano ad arrivare inesorabilmente già da sabato prossimo, quindi sicuramente ci prepareremo con più entusiasmo”.

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