Sentite che grande chiarezza c’è dietro queste parole: “Non ho una grande esperienza in panchina, ma ne ho da vendere come giocatore e so bene che atmosfera si respira nello spogliatoio e quali sono gli equilibri da mantenere. Nel calcio, poi, è molto importante saper motivare i giocatori e in questo tipo di gestione mi ritengo davvero all’altezza”. Lo ha detto il neo allenatore del Gubbio Fabio Pecchia nel giorno della sua presentazione ufficiale. L’ex centrocampista di Napoli e Juve ha fissato subito gli obiettivi: “Mantenere la categoria senza eccessivi patemi. Sarebbe da scriteriati buttare al vento i due anni di lavoro ottimo svolti qui da Vincenzo Torrente. Il nostro sarà un lavoro che proseguirà sulle linee guida tracciate a suo tempo dalla società, per cui ingaggeremo giocatori giovani, che hanno fame di risultati e grande voglia di maturare e il giusto mix con alcuni elementi più esperti, alcuni dei quali fanno parte dello zoccolo duro della squadra”.
Prima Divisione A
Verona, Mandorlini: “E adesso il derby con il Vicenza”
SALERNO – Una sfida disputata allo stadio “Arechi” permise ad Andrea Mandorlini di subentrare sulla panchina dell’Hellas, un’altra di centrare la promozione in Serie B. Si è sempre detto fatalista, il mister ravennate, ma questa sembra la vera e propria chiusura del cerchio, come si suol dire.
Tralasciando l’inaccettabile situazione creatasi all’interno della sala stampa campana, il tecnico dedica immediatamente il proprio pensiero ai tifosi: “Sono stati grandissimi, questo successo lo dedico a loro che non hanno mai fatto mancare il proprio supporto. Conoscevamo alla vigilia le insidie legate alla gara di ritorno, tuttavia grazie al carattere dei miei uomini abbiamo legittimato il raggiungimento dell’obiettivo”.
Bari, Torrente: “Qui per puntare alla serie A”
Per la prima volta, dopo 28 anni, non è stato il presidente (ormai ex) Vincenzo Matarrese a presentare il nuovo tecnico del Bari. Ci ha pensato l’amministratore unico della società, Claudio Garzelli, a dare il benvenuto a Vincenzo Torrente: “E’ il prototipo del tecnico che cercavamo per il nostro nuovo progetto. Comincia un percorso importante per il Bari”. Sorrisi, entusiasmo ed idee chiare. Il 45enne allenatore che ha portato in due anni il Gubbio dalla C2 alla B non ha nascosto l’orgoglio di essere approdato in una piazza così importante ma anche esigente. “Per me Bari è una grande occasione – ha detto Torrente -, per dare continuità a quanto ho fatto finora. L’obiettivo primario è ridare entusiasmo ad una tifoseria delusa dalla recente retrocessione. Cercherò di proporre un calcio sempre costruttivo, divertente, con un gruppo che dia l’anima per la maglia che indossa”.
Gubbio, Fabio Pecchia è il nuovo allenatore
L’A.S.Gubbio 1910 comunica che è stato perfezionato l’accordo con Fabio Pecchia quale allenatore della prima squadra per la prossima stagione calcistica 2011-2012.Fabio Pecchia sarà presentato in conferenza stampa questa mattina alle 11,30 presso il Park Hotel “Ai Cappuccini”. Successivamente alle ore 18,30 si incontrerà con i tifosi sugli spalti dello stadio “Pietro Barbetti” (lato vecchia gradinata).
Fabio Pecchia, 38 anni, vanta una eccellente carriera da calciatore. Ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze e 41 reti in Serie A, 62 presenze e 4 reti in Serie B, 47 presenze e 5 reti in Serie C1. Ha indossato le maglie di Avellino, Napoli, Juventus (con cui ha vinto uno scudetto con Marcello Lippi in panchina), Sampdoria, Torino, Bologna, Como, Siena, Ascoli, Foggia, Frosinone. E’ soprannominato l’avvocato per il fatto che, nonostante una vita trascorsa sui campi di calcio, è riuscito brillantemente a laurearsi in giurisprudenza all’Università di Napoli. Nell’ultima parte della sua carriera Foggia è stata una tappa importante.
Como, sarà Sondalo la sede del ritiro
Sarà nuovamente Sondalo (SO) in Valtellina, la località che ospiterà il ritiro pre campionato in vista della stagione 2011-2012 di Lega Pro Prima Divisione. Il Calcio Como svolgerà la preparazione … Leggi il resto
Salernitana, vincere non è bastato. Il Verona torna in Serie B
SALERNITANA – HELLAS VERONA 1-0 Salernitana: Iuliano; D’Alterio, Peccarisi, Murolo, Pippa; Carrus, Carcuro; Ragusa, Szatmari, Fabinho; Fava. A disposizione: Polito, Jefferson, Russo, Franco, Aurelio, Montalto, Montella. Allenatore: Roberto Breda Hellas … Leggi il resto
La Salernitana ci crede: 1-0 al termine del primo tempo
SALERNITANA – HELLAS VERONA Salernitana: Iuliano; D’Alterio, Peccarisi, Murolo, Pippa; Carrus, Carcuro; Ragusa, Szatmari, Fabinho; Fava. A disposizione: Polito, Jefferson, Russo, Franco, Aurelio, Montalto, Montella. Allenatore: Roberto Breda Hellas Verona: … Leggi il resto
Salernitana-Verona, l’ora della verità
Salernitana-Hellas Verona
- Oggi ore 18.00 – Stadio “Arechi” di Salerno – diretta RaiSport1
Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano
Risultato dell’andata: 0-2
Dopo quasi una settimana di ritiro in quel di Matera, ieri sera la truppa di Breda ha fatto ritorno in città, respirando l’euforia e il tifo della città, che per l’occasione si stringerà attorno alla squadra, arrivando quasi a sfiorare le 30mila presenze allo stadio “Arechi”. Purtroppo Breda non avrà a disposizione ben quattro giocatori squalificati, tutti di primissima fascia. Anche se per la finalissima tutti daranno il massimo. In extremis potrebbe farcela il brasiliano Fabinho. Con il grave handicap del 2-0 dell’andata, ma in virtù del miglior piazzamento in classifica, la Salernitana è promossa in serie B se vince con più di due gol di scarto. Se vince con due gol di scarto si va ai tempi supplementari, al termine dei quali – permanendo lo stesso risultato – è comunque promossa grazie al miglior piazzamento in classifica.
Pavone, ds Foggia: “Quella di Bonacina una scelta di rottura”
C´era anche Peppino Pavone alla conferenza stampa di presentazione di Valter Bonacina: allo storico direttore sportivo rossonero, chiaro e pacato come sempre, il compito di “spiegare” alla gente la scelta che ha portato ad affidare all´ex tecnico della Primavera dell´Atalanta la panchina del Foggia.
“Ho scelto Bonacina dopo un´attenta riflessione: bisognava chiudere col passato, dare un taglio netto e per questo abbiamo optato per un allenatore serio, determinato, cresciuto in uno dei settori giovanili migliori d´Italia ed abituato a lavorare con giovani di valore e molto interessanti, quali saranno quelli che arriveranno qui”.
Appena rientrato da Milano, sede del calciomercato, il diesse fa il punto della situazione sui quattro giorni trascorsi presso l´Hilton. “Forse alla gente sfugge il fatto che il Foggia era l´unica società di Lega Pro presente a Milano, dove vi erano solo club di A e B. Ad oggi, 17 giugno, abbiamo già presentato l´allenatore e concluso degli accordi per la prossima stagione: è chiaro che siamo in netto anticipo rispetto alla maggior parte dei club ma attenzione: noi non abbiamo alcuna fretta, evitiamo isterismi generali”.
Verona, Mandorlini predica calma: “Restiamo tranquilli”
SANDRA’ – Non servono grandi discorsi per spiegare il valore della gara di ritorno della finale play-off. Ne ha dato dimostrazione Andrea Mandorlini, presentando il match di ritorno tra Salernitana e Verona: “Siamo pronti, speriamo di aver fatto tutto nella maniera giusta, sarà il campo a dire se siamo stati bravi. Dal nostro punto di vista c’è tranquillità, un paio di giocatori sono in dubbio, verificheremo fino all’ultimo istante la loro disponibilità”.
Molto han fatto discutere gli attacchi e le minacce comparse su alcuni social network all’indirizzo del tecnico ravennate: “Ci sono una tattica in campo ed una al di fuori. Cercano di colpire in primis l’allenatore, ma non hanno capito che i miei giocatori sono molto più forti, cercheremo di dar vita ad una grande partita. Si tratta di un costume non proprio bello, tuttavia fa parte del gioco. I miei uomini dimostreranno il proprio valore sul rettangolo verde”.
Diverse le defezioni tra i granata, ma l’ex Cluj si concentra solo sulla squadra scaligera: “Cercheremo di giocarcela, quello è poco ma sicuro. Non mi interesso delle assenze avversarie, penso esclusivamente alla mia formazione”.
Salernitana, che rebus per Breda: 4 squalificati e Fabinho in dubbio
Stando ai biglietti staccati ai botteghini – si è superato quota 23mila – a Salerno non sono in pochi a credere nell’impresa di ribaltare il 2-0 subito a Verona. Fanno bene, ovviamente, perché nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato. Eppure, la squadra di Breda non solo dovrà ribaltare il risultato sfavorevole dell’andata, ma dovrà farlo senza mezza difesa titolare e con un totale di quattro squalificati.
La cosa è nota: il tecnico Breda perde per squalifica il portiere Caglioni, reo di aver procurato – per fallo da ultimo uomo – il secondo rigore nella gara d’andata, i difensori Accursi e Altobello e il centrocampista Montervino. Accursi e Altobello, erano arrivati a Verona con il ‘pericolo giallo’ a rendere tutto timorosa ogni loro contrasto sull’avversario. I due, diffidati, sono stati sanzionati, e quindi salteranno gara due. Per Montervino, centrocampista generoso e di qualità, vale lo stesso discorso. Era in diffida, l’arbitro gli ha mostrato il «giallo», e per lui non ci sarà rivincita contro il Verona. Come se non bastasse, c’è anche un’altra tegola per Roberto Breda, e si chiama Fabinho.
Foggia, Bonacina si presenta: “Qui per fare bene”
Secondo di Delio Rossi, poi di Mandorlini, infine di Colantuono, prima di costruire la sua carriera da allenatore facendo tutta la trafila dell’Atalanta fino ad allenare per due anni nella Primavera. Questo il cursus honorum di Walter Bonacina, nuovo allenatore del Foggia, che così si è presentato: “Saluto tutti, devo un ringraziamento alla società, perché mi ha dato l’opportunità di allenare una grande piazza, con una società che ha una storia alle spalle. Ho molti stimoli e cercherò di dare il massimo. Ho fatto un’esperienza di 6-7 anni prima come allenatore in seconda e poi nelle Giovanili e adesso ho fatto la scelta di fare l’allenatore professionista. Spero di fare bene e dimostrare che posso vincere questa sfida”.
- Lei viene presentato venerdì 17 alle ore 17. Tra i tanti allenatori lanciati da Pavone ci sono personaggi come Prandelli e Delio Rossi. Questo è per lei un augurio…
“Io la ringrazio, lei ha perfettamente ragione, ho conosciuto Pavone, che ha fatto molto per il calcio, è uno scopritore di talenti, ho piena fiducia, se ne intende a spero di collaborare con tutti per far arrivare i risultati”.
- Non la spaventa l’eredità di Zeman?
“Il fatto che chi mi ha preceduto sia un grande allenatore è sotto gli occhi di tutti. Ma io parto da oggi, per fare e dare il massimo, per costruire una nuova squadra insieme alla società. Non ho paura perché ho fiducia nelle mie qualità. E’ chiaro che il calcio professionistico è più difficile, ma il campo è sempre lo stesso”.