Gustinetti: «Proveremo a regalare la B allo Spezia»

Conquistato dal mondo Spezia in un attimo, travolto dalla passione del Presidente Volpi; questione di empatia, dirà il nuovo tecnico aquilotto, Elio Gustinetti, fresco di accordo con i bianchi, nel corso della conferenza stampa di presentazione:

“Sono stato catapultato nel mondo Spezia; i contatti con gli uomini del Presidente c’erano stati ed erano positivi; oggi ho incontrato Volpi in persona ed eccomi quì, questione di empatia. Ho accettato con grande entusiasmo l’offerta dello Spezia, spero di trasmettere l’entusiasmo che mi ha sempre contraddistinto, come giocatore prima e come tecnico poi. Adesso il nostro obiettivo è quello di creare un gruppo forte, che possa regalarci grandi soddisfazioni; solo con un gruppo organizzato e partecipe si può fare bene, non bastano i nomi altisonanti, ma anche per quelli, con le conoscenze mie e di Zocchi, ci sarà spazio. Il Presidente mi ha presentato il progetto e mi ha convinto da subito. Vincere non sarà facile, ma lavoreremo con il Direttore Sportivo per costruire una squadra importante, perchè ho voglia di vincere con lo Spezia e proveremo a trasportare il pubblico con il nostro gioco. Sono sceso di categoria, ma quando si tratta di una piazza come questa, la categoria non c’entra. Da avversario ho conosciuto il fattore ‘Picco’ e spero che i nostri tifosi possano aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi”. Si passa a parlare di tattica ed il tecnico bergamasco sembra avere le idee chiare: “Ho bisogno di giocatori motivati, pronti a soffrire e lottare, di avere i tasselli giusti nei posti giusti. Di base vorrei giocare con un 4-2-3-1, ma vorrei che fosse un modulo elastico, dipendente dalle caratteristiche dei giocatori che avrò a disposizione. Programmi, progetto e struttura sono gli ingredienti giusti per togliersi tante soddisfazioni”.

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Spezia, ufficiale: Gustinetti è il nuovo allenatore

Circolavano insistentemente i nomi di Mandorlini e Braglia. Il primo resterà in B con il suo Verona, il secondo potrebbe anche restare a guidare la Juve Stabia. Lo Spezia invece ha scelto il nome del nuovo allenatore, ed era un nome che legapro.it aveva anticipato quasi subito alla fine del campionato. Sarà Elio Gustinetti il nuovo allenatore dello Spezia per la stagione 2011-2012; nel pomeriggio di lunedì, l’incontro decisivo tra il tecnico e la dirigenza bianca.
Classe ’55, Gustinetti era sulla panchina dell’Ascoli ai nastri di partenza della stagione 2010-2011. Nella sua carriera da allenatore, il tecnico bergamasco, vanta una vittoria del campionato di Serie D con l’Albinese nella stagione ’89-’90, una promozione in Serie C1 con il Lecco nella stagione ’96-’97, la conquista di una Coppa Italia di Serie C con l’Albinoleffe nella stagione 2001-2002.

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Pellegrino, congedo al Sudtirol: “Orgoglioso comunque”

Prima di fare ritorno nella sua Sicilia, per ricongiungersi con moglie e figlia, mister Maurizio Pellegrino si congeda così dall‘Fc Sudtirol: “Questi sono stati i giorni dell’amarezza, della delusione e dello sconforto. Ma i miei ragazzi debbono sapere che sono orgoglioso di essere stato il loro allenatore per circa tre mesi e che quella salvezza sfumata nella maniera più beffarda e assurda l’abbiamo moralmente conquistata sul campo, grazie ad un commovente finale di stagione nel quale ognuno di noi è riuscito a dare il 110% delle sue possibilità, facendo leva sull’orgoglio, sullo spirito di gruppo, sulla voglia di sacrificarsi e di combattere – sportivamente parlando – per un obiettivo comune che a tutti noi stava a cuore. Niente e nessuno potrà cancellare quanto di grandioso sono riusciti a fare questi ragazzi, nemmeno una retrocessione che è stata determinata da un episodio che ritengo assurdo e quindi irreale. Personalmente è stata una bellissima e gratificante esperienza professionale. Il 99,9% di questa squadra è composta da ragazzi di grande valore prima ancora che da buoni calciatori. La loro vita, non solo quella professionale, sarà certamente ricca di soddisfazioni. Ringrazio sentitamente anche la società, che per serietà, rigore e professionalità deve essere un esempio per tutto il calcio nazionale. Una società che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, e che mi ha appoggiato anche nei momenti più critici. Il raggiungimento della salvezza voleva essere il mio ringraziamento.

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Bassano, La Grotteria pronto per il lavoro dietro la scrivania

Appese le scarpe al chiodo al termine della straordinaria cavalcata che ha portato il Bassano a conquistare una meritatissima salvezza, Cristian La Grotteria si è buttato a capofitto nella sua nuova avventura professionale, nel ruolo di Coordinatore dell’Area Tecnica.
Che sensazione hai provato nel passare dal campo alla scrivania?

“Mi sto approcciando con grande entusiasmo a questa nuova, stimolante avventura. E’ un lavoro che un po’ conosco, dal momento che sono nel mondo del calcio da 20 anni, ma dall’interno si comprende la difficoltà del ruolo. Prima discutevo con gli avversari, ora discuterò con Alessandro Basso, Michela Piccirillo e Sebastiano Fassanelli, i miei nuovi compagni di squadra in sede. Ora voglio pensare solo a lavorare per aiutare la squadra ad ottenere i risultati prefissati.”

  • Per La Grotteria quindi questa nuova esperienza è una grande opportunità.

“Certamente si, e di questo devo ringraziare la proprietà, la famiglia Rosso e la famiglia Masiero, per avermi dato fiducia in questo nuovo incarico. Ciò dimostra ancora una volta che vi è grande stima reciproca. Ringrazio inoltre il mio maestro, il Direttore Stefano Braghin, che mi sta insegnando il mio nuovo lavoro. Lo conosco da 2 anni ma è come se lo conoscessi da sempre. Non posso poi non ringraziare mister Jaconi, persona eccezionale, che con il suo staff mi ha aperto le porte per lavorare con lui durante l’anno.”

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Pergocrema, lettera aperta di patron Bucci

Questa è stata la settimana della gioia per me, per la società e per i tifosi. La salvezza era l’obiettivo che dovevamo e volevamo conquistare a tutti i costi e ci siamo riusciti con impegno, sacrifici e dedizione. Ringrazio tutta la squadra, compresi staff e dirigenti, perché non hanno mai chinato il capo e insieme hanno festeggiato con i tifosi la vittoria e la permanenza in C1.

La mia realtà però mi porta a dover compiere una scelta difficile, ma che non posso procrastinare. In questa stagione mi sono accorto di quanto sia difficile gestire una Società a 700 km di distanza, per chi come me ha già gravosi impegni lavorativi, ai quali si sono aggiunti ulteriori motivi personali, ma purtroppo a nessun essere umano è dato conoscere cosa riserva il futuro. Sono partito con entusiasmo e lealtà e questi sentimenti mi hanno sostenuto per tutta la durata di questa esperienza.

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La firma di Re Giorgio: la Juve Stabia è in serie B!

ATLETICO ROMA – JUVE STABIA 0-2

  • Atletico Roma (4-4-2): Ambrosi, Balzano, Doudou, Padella, Angeletti, Baronio, Miglietti, Franceshini, Babù, Ciofani, Franchini.

All. Chiappara

  • Juve Stabia (4-4-2): Colombi, Maury, Molinari, Scognamiglio, Dianda, Cazzola, Danucci, Mezavilla, Raimondi, Corona, Mbakogu.

All. Braglia

  • Ammoniti: Cazzola, Balzano, Franchini
  •  
    Reti: Molinari 47’ pt, Corona 44’ st
  • Recupero: 2’ pt, 7′ st.

La Juve Stabie entra nella storia tornando in Serie B. Un traguardo straordinario per la squadra di Castellammare di Stabia, dopo che le Vespe avevano cominciato la stagione con l’obiettivo della salvezza. E invece oggi a Roma il sogno si è trasformato in realtà. Dopo lo 0-0 nella gara di andata e il quinto posto alla fine del campionato, la Juve Stabia doveva vincere sul campo dell’Atletico Roma e così è stato. In rete Molinari e re Giorgio Corona.

IL PRIMO TEMPO – Chiappara non cambia nulla rispetto a Castellammare, confermando lo stesso undici. Novità importanti nella Juve Stabia dalla cintola in su, con Mezavilla che rientra in mediana e attacco rivoluzionato: fuori Albadoro (infortunio) e Tarantino (scelta tecnica), dentro i due giovanissimi Mbakogu e Colombi, le ali per Re Giorgio Corona. E’ proprio Colombi uno dei migliori giocatori del primo tempo, con tantissimi spunti sul fianco sinistro: insieme a Dianda, tanti cross e tiri provati. La gara si è tenuta in equilibrio, anche se nell’ultimo minuto di recupero, su calcio d’angolo, batti e ribatti in area, palla a campanile, colpo al volo del centrale di difesa Molinari e rete. Esplode il pubblico di Castellammare, ma ci sono ancora 45 minuti…

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Atletico Roma-Juve Stabia, tutti per la B

Atletico Roma-Juve Stabia

  • Oggi 19 giugno ore 16.00 – Stadio “Flaminio” di Roma – diretta RaiSport2
  • Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia
    Risultato dell’andata: 0-0

Atletico Roma e Juve Stabia si sfidano per la storia. I romani non sono mai stati in Serie B, la Juve Stabia c’è stata l’ultima volta oltre sessant’anni fa. Per mister Chiappara pochissimi problemi di formazione: mancheranno, infatti, solo i lungodegenti Chiaretti ed Esposito, mentre ha smaltito i postumi di un’influenza anche Mazzarani. Non ci dovrebbero comunque essere novità rispetto all’11 della gara d’andata. I romani sono promossi se vincono, con qualsiasi risultato. In caso di pareggio, si va ai tempi supplementari, al termine di quali, permanendo il risultato di parità, sono comunque promossi grazie al miglior piazzamento in classifica.

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Braglia, Juve Stabia: “Possiamo chiudere la stagione in maniera magica”

Ormai ci siamo! Manca davvero poco all’ultimo appuntamento della stagione agonistica che potrebbe sancire, dopo tanti anni, il ritorno delle vespe in serie cadetta. La finale di ritorno, contro la corazzata romana, non intimorisce i terribili ragazzi di mister Braglia: “ L’Atletico Roma è una buona squadra – così esordisce il tecnico toscano – e dopo il cambio di allenatore, con l’avvento di mister Chiappara, sono riusciti ad inanellare una serie di buone prove. Da parte nostra – tuona mister Braglia – dovremo dare tutto per poter vincere la gara”. Dal match di andata bisogna trarre i necessari insegnamenti: ”Dovremo essere più aggressivi in mediana cercando di non far ragionare i loro centrocampisti. Siamo in grado di costruire le giuste occasioni per portare a casa la vittoria”. Si spera finalmente che gli attaccanti possano ritrovare la vena realizzativa: “Mi auguro che Corona incominci ad arrabbiarsi, tirando fuori la grinta perché ultimamente l’ho visto un po’ giù”. Il campionato è stato ricco di soddisfazioni e la squadra ha praticato un bel calcio, anche contro avversari di rango superiore: “Preferisco non guardare mai indietro. Forse potevamo fare meglio, ma, con i se e con i ma, non si va avanti. Onestamente voglio pensare alle tante gare di spessore che abbiamo giocato in questa stagione e da quelle ripartire per poter creare un futuro importante su basi solide. Ai ragazzi non si può rimproverare nulla – ribadisce il tecnico – in quanto hanno sempre dato tanto per questi colori e sono fiducioso che nessuno dei nostri tifosi rimarrà deluso dato che il campionato fatto non lascia spazio a delusioni o rimpianti così grandi”.

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