Trapani, Barraco forma e sostanza: media di 1 gol ogni 2 partite

Ha sicuramente impressionato, per il volume di gioco espresso e per il punteggio roboante con cui ha spento le velleità di un Pergocrema nel quale pare non essere rimastoo nè comandante nè equipaggio (la nave, almeno quella, ci sarà ancora?), la vittoria colta dal Trapani in terra cremasca.

Al di là degli episodi che hanno condizionato (il calcio di rigore che nessuna telecamera è riuscita a confermare e l’espulsione di Doudou all’8’ della ripresa) è stata la gara di un uomo tra tutti. Dario Barraco, 26 anni, centrocampista dal fiato che pare si riformi a energia solare e dai piedi a tal punto sopraffini da garantirgli quel tot di gol che ne impreziosiscono l’operato.

Non fossero tecnici, quei piedi, non gli si farebbe tirare i calci di rigore: invece, è stato Barraco a realizzare dal dischetto il momentaneo 2-0 e poi a regalarsi una domenica magica (con tanto di doppietta) siglando la marcatura del 4-0. Mediano dalle caratteristiche offensive, origine romana classe ’85, Barraco è approdato al calcio professionistico nel 2006, mentre in precedenza aveva militato nei Dilettanti con il Guidonia collezionando 31 presenze e 5 gol.

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14a / Top 11 Seconda Divisione B: aquilotti ovunque

All’insegna dell’Aquila: top 11 della settimana di Seconda Divisione B nel segno della squdra abruzzese, in grado di lasciare un’impronta evidente e tale da consolidare la posizione in graduatoria.

Se poi ci si trova nella condizione di appurare che all’interno di ciascun reparto si è contraddistinto almeno un aquilotto, significa che mister Ianni ha forse trovato prima degli altri la quadratura del cerchio.

La forza, quindi, sta nel gruppo: non potrebbe andare meglio di così. Il 4-3-3 della quattordicesima giornata è il seguente: in porta mettiamo Gragnaniello (Aversa); retroguardia affidata a Misin (Fano), Ruggiero (L’Aquila), Terrenzio (Giulianova),  Migliorini (Chieti); mediana con Piccioni (L’Aquila), Del Pinto (Chieti), Ruscio (Carpi); in attacco Giglio (L’Aquila), Improta (L’Aquila), Morga (Giulianova). L’allenatore è giustappunto Ianni (L’Aquila).

Seconda Divisione B quattordicesima giornata:

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Como che c’è? Ramella e i guai in difesa

Certo, nel calcio si fa presto a parlare di crisi. In quello moderno, poi, con i tre punti a vittoria, la tramontana può arrivare anche a distanza di tre settimane nel corso delle quali il gap pagato tra i nove punti a disposizione e quelli effettivamente conquistati sa determinare forbici decisive.

Stavolta, a risentire della brusca frenata delle ultime giornate è  il Como e in terra lariana – sebbene non ci si possa preoccupare ancora per una classifica dignitosa – risulta difficile non sentire le campanelle d’allarme al rintocco per la carenza di gioco, e l’approccio errato di fronte alle recenti prestazioni. E’ questa la situazione della compagine lombarda che, dopo aver vinto a Viareggio, nelle ultime due settimane è caduta in picchiata: dopo la clamorosa sconfitta interna contro la Tritium (che però sta facendo davvero bene) ne è arrivata un’altra contro il Taranto.

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12a / Top 11 Seconda Divisione A: c’è mister Buglio, tutti sull’attenti

Cuneo, Rimini e Giacomense: sono le squadre che hanno saputo prestare il maggior numero di giocatori alla classifica della Top 11 nell’ipotetico 4-3-3 con cui si prova a metetre in archivio la dodicesima giornata.

Ruolo per ruolo, i migliori sono risultati: l’estremo Scotti (Rimini); i difensori, Cintoi (Cuneo), Carretto (Cuneo), Ischia (Lecco), Fogacci (San Marino); i centrocampisti Forte (Bellaria) Tabbiani (Lecco), Sonzogni (Bellaria); gli attaccanti Staffolani (Giacomense), Fall (Lecco), Fantini (Cuneo).

In panchina, mister Francesco Buglio (Casale).

Seconda Divisione A dodicesima giornata:

 

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Sud Tirol, Stroppa: non pensare alla serie B

L’invito rischia di diventare un diktat, pena la rottura di un giocattolo che, tra le mani di mister Giovanni Stroppa,  ha preso a funzionare al meglio.

“Non cominciate a parlare di promozione, perché altrimenti va a finire che si retrocede o quasi”,

questo è il commento della società Sud Tirol dopo la grande vittoria di Trieste che è valso il primato solitario in classifica.

Cinque vittorie, quattro pareggi e due sconfitte sono il ruolino di marcia della squadra alto atesina, che non perde da ben 7 turni e, soprattutto, ha superato a pieni voti esami importanti quali Portogruaro, Siracusa e appunto Triestina.

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11a / Top 11 Prima Divisione B: quanta Sicilia

C’è parecchia Sicilia a incidere sui destini dell’undicesimo turno di Prima Divisione B. Tanto Trapani – come suggerisce la cinquina con cui è stato liquidato un Pergocrema che chissà dov’è finito quello vero -, parecchio Siracusa e, puntando più a nord,  un bel po’ di Sud Tirol nella classifica settimanale dell’ipotetico 4-3-3 di giornata.

In porta ci si mette P. Baiocco (Siracusa), mentre la retroguardia è affidata a Lo Bue (Trapani), Moi (Siracusa), Fernandez (Siracusa) e Lamma (Prato); a centrocampo D. Baiocco (Siracusa), Barraco (Trapani), Longoni (Siracusa), Mancosu (Siracusa); per l’attacco optiamo su Fofana (Siracusa) e Abate (Trapani). In panca doveroso far sedere mister Boscaglia (Trapani).

UNDICESIMA GIORNATA PRIMA DIVISIONE B:

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11a / Top 11 Prima Divisione A: in panca, Boldini

Taranto, Pisa, Tritium, Carpi, Avellino: sono le squadre che hanno restituito all’undicesima giornata di Prima Divisione A i migliori giocatori nell’analisi del ruolo per ruolo.

Nella top 11 di un ipotetico 4-3-3 – analizzato in base alla media voto dei maggiori quotidiani sportivi – l’estremo difensore protagonista della giornata messa in archivio è stato Castelli (Monza) che ha vinto il duello con Capecchi (Spal).

La linea di difesa a quattro è composta da Cutrupi (Taranto), Zappacosta (Avelino), Pambianchi (Spal), Benedetti (Pisa).

A centrocampo Di Deo (Taranto), Memushaj (Carpi), Malaccari (Avellino); le punte Perna (Pisa), Croce (Sorrento), Bortolotto (Tritium).

Ci fosse da premiare anche l’allenatore, il migliore del turno archiviato è Simone Boldini (Tritium).

UNDICESIMA GIORNATA PRIMA DIVISIONE A:

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12a / Pagelle Seconda Divisione A: TOP Casale FLOP Sambo

Sorpasso del Casale (7,5) in vetta ai danni del Treviso (5,5) con i veneti che pareggiano 1-1 nel finale con Maracchi e evitano la figuraccia a Bellaria, mentre i piemontesi superano 1-0 il Mantova (5) in virtù del rigore di Crocetti.

Tengono il passo il Cuneo (7) che supera per 2-1 l’Entella (6), e il Rimini (7) che si impone con lo stesso risultato contro il Renate (5).

Il colpo lo centra il Lecco (6,5) che conquista la prima vittoria casalinga imponendosi per 2-1 in rimonta  contro il Santarcangelo, mentre la Giacomense (7) affonda con un pokerissimo la Sambonifacese (4).

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11a / Pagelle Prima Divisione A: TOP Tritium FLOP Foligno

Con la politica dei piccoli passi la Ternana (6) conquista il secondo pareggio consecutivo 0-0 contro la Spal (6,5) e resta in vetta alla classifica. Indubbiamente la squadra  bianco azzurra non poteva perdere dopo tre sconfitte consecutive e ha mosso la classifica, ma dagli umbri ci sarebbe atteso qualcosa di più, anche se l’ottimo lavoro che sta svolgendo il club non può essere giudicato da due partite.

Risale la china il Taranto (7) che piega il Como (5) giunto alla seconda sconfitta consecutiva: le reti del successo portano le firme d’autore di Guazzo, Rantier e Girardi. Frena il Sorrento (5,5) che si fa raggiungere sul 2-2 dal Viareggio nel recupero e inizia dunque con un punto il nuovo corso (forse) del vice di Maurizi, Bertolucci, che dopo questa prestazione potrebbe essere confermato dalla società per la buona prova offerta dai toscani.

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VIDEO Foligno – Pisa 0-2: Perna gol e il solito rosso a Galuppo

Foligno – Pisa 0-2

Il Pisa di Dino Pagliari pareva squadra in netta difficoltà di organico e – viste le assenze dei vari Obodo, Gatto, Raimondi e Carparelli – per il Foligno la buona notizia sembrava essere quella di trovarsi di fronte a una formazione che avrebbe potuto pagare l’indisponibilità di pedine importanti.

Eppure, dopo i primi minuti di gioco si intuisce che per i padroni di casa sarà dura: non solo per la prima rete di Perna che castiga gli umbri nei minuti di recupero della prima frazione ma anche per una evidente lentezza di manovra che non sa incidere nel corso del match.

Il ritmo ospite è decisamente più intenso e nella ripresa, complice l’ottima prestazione di un Perna nuovamente in palla e in grado di fare la diferenza, sono ancora i toscani a lasciare il segno grazie a un acuto del bomber: Tullia atterra Perez lanciato in porta. E’ rigore, Perna insacca.

Locali in 10′ dal 15′ della ripresa per il rosso a Galuppo (fallo sullo stesso Perna). Pare che il Foligno abbia già segnato in maniera indelebile il corso di una stagione che solo un miracolo potrebbe rimettere in sesto.

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