Andria a forza quattro, Gela battuto

di Redazione 0

ANDRIA-GELA     4-1

ANDRIA (4-4-2): Spadavecchia 6,5; Fazio 6, Ceppitelli 6,5, Sibillano 6, Di Simone 6; Lacarra 6,5 (33’ st Arcidiacono ng), Coletti 6,5, Paolucci 6, Carretta 6,5; Del Core 7 (22’ st Minesso 6), Anaclerio 7 (29’ st Di Bari ng). A disp.: Locatelli, Evangelisti, Pierotti, Carminati. All.: Papagni 6,5.

GELA (4-4-2): Nordi 5; Petrassi 5, Porcaro 4,5, Cardinale 4,5, Piva 5; Bigazzi 5, Giardina 6, Cruciani 5,5 (24’ st Cunzi 5), D’Anna 5 (24’ st Avvantaggiato 5,5); Docente 6,5, Franciel 6 (24’ st Stamilla 5). A disp.: Maraglino, Italiano, Aliperta, Rabbeni. All.: Provenza 5.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 5,5.

RETI: pt 1’ Del Core (A), 34’ Anaclerio (A); st 1’, 41’ Carretta (A), 44’ rig. Cunzi (G).

NOTE: spettatori 2.500 circa. Ammoniti: Coletti, Ceppitelli, Paolucci. Espulsi al 45’ st Di Simone e Stamilla. Angoli 6 a 5 per il Gela. Recupero: pt 2’; st 3’.

Partenza col botto per gli azzurri di Aldo Papagni. Come l’anno scorso, nella prima gara del nuovo anno i padroni di casa rifilano una bella e rotonda vittoria al proprio avversario, e sempre come l’anno scorso, serve per ritrovare morale e soprattutto il feeling con i tre punti. Una vittoria figlia di una prestazione maiuscola, chiusa già dopo solo un’ora di gioco. Le reti di Del Core, Anaclerio e una doppietta di Carretta, stendono un Gela quasi mai in partita, e visti i risultati maturati sugli altri campi, rilanciano più che mai gli azzurri in chiave salvezza.

Il mercato di riparazione è alle prime battute, ma l’Andria è stata lesta muovendosi più delle altre, presentando così nella prima uscita del 2011 già diverse facce nuove. Mister Papagni decide di schierare il solo Coletti dal primo minuto, lasciando gli altri due neo-arrivati Minesso e Di Bari inizialmente in panchina. Ad affiancare Coletti c’è Paolucci con Carretta e Lacarra a completare il reparto mediano. La linea difensiva invece è quella consolidata con Fazio, Di Simone terzini e Sibilano Cappitelli centrali. Per l’attacco il volto nuovo è quello di Gigi Anaclerio che, dopo un inizio di stagione passato a recuperare la condizione fisica, si è ristabilito al meglio, ed i risultati sono subito visibili. Di contro un Gela un po’ in flessione rispetto all’inizio del campionato ma con le carte in regola per fare male.

Primo tempo – L’avvio di gara degli azzurri è da incorniciare. Non passano nemmeno 30 secondi che i padroni di casa sono già in vantaggio. Del Core porta palla per 40 metri, apre largo per Lacarra che attende l’attimo giusto per crossare e permettere al numero 9 azzurro di inserirsi e trafiggere di testa l’impassibile Nordi. 1 a 0 e partita in discesa per gli andriesi che possono gestire al meglio l’intera prima frazione; agli ospiti viene concessa solo qualche occasione sventata poi da Spadavecchia come al minuto 6 quando il Gela prova a spaventare gli andriesi ma l’estremo andriese compie un autentico miracolo su un colpo di testa ravvicinato di Docente. Gli azzurri cercano la via della rete con tiri dalla distanza ma Coletti prima e Anaclerio poi non trovano lo specchio.  Dopo la mezz’ora la gara vive le emozioni più importanti. Al 34° arriva come d’incanto il 2 a 0 andriese. Il marcatore è il numero 10 Gigi Anaclerio che sugli sviluppi di un corner, stacca più in alto di tutti e deposita in rete la sfera dando sfogo a tutta la gioia che aveva in corpo; il barese esulta buttandosi alle spalle un periodo duro per lui. L’abbraccio di tutti sancisce il ritorno di un calciatore molto amato da tutta la piazza. Col 2 a 0 in tasca l’Andria non rischia più di tanto, e può andare al riposo tranquilla, anche se il tiro a giro di Franciel al minuto numero 39 fa tremare i presenti ma ancora una volta Spadavecchia devia e con la complicità del palo sventa.

Secondo tempo – Forse simpaticamente diremo da oggi in poi che i primi minuti di ogni frazione, saranno “zona Andria”. Infatti se nel primo tempo erano bastati 30 secondi per la prima marcatura, questa volta passa un minuto esatto. Del Core serve in profondità Anaclerio bravissimo a scodellare un pallone d’oro per l’accorrente Carretta che con un bolide trafigge Nordi per la terza volta. Con il triplice vantaggio, si può dire che la gara sia di fatto terminata. L’Andria controlla al meglio senza lasciare spazio agli avversari. Al minuto numero 22 scocca l’ora del debutto di Minesso con la maglia azzurra; gli fa posto un acclamatissimo Del Core. Dopo 3 minuti è Provenza  ad operare tutte le 3 sostituzioni a disposizione, con l’intento almeno di smuovere la situazione e segnare magari il gol della bandiera.  La gara è sempre saldamente controllata dagli azzurri. Il proseguo della contesa annota l’ingresso dell’andriese Di Bari e di Arcidiacono rispettivamente per gli applauditissimi Anaclerio e Lacarra: per il primo addirittura una standing ovation alla sua uscita dal campo. Il Gela nel finale prova a riaprire la contesa, ma l’Andria oggi è spietata ed in contropiede cala il poker. La rete del 4 a 0 arriva al 41° minuto e porta ancora la firma di Carretta, con un diagonale perfetto e angolato. Il Gela riesce quantomeno a siglare il gol della bandiera con Cunzi su un penalty concesso per atterramento in area dello stesso attaccante gelese. Si scaldano un po’ gli animi in campo per un gesto di Cunzi rivolto ai tifosi andriesi e ne fanno le spese Di Simone e Stamilla. L’arbitro riporta la calma e dopo 3 minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi. La corsa sotto la nord è una delle più dolci degli ultimi tempi, in attesa della prossima gara che vedrà gli azzurri ancora impegnati tra le mura amiche contro il lanciato Siracusa.

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