Campitelli parla ai tifosi della “delusione” Teramo

di Francesco 0

Il Teramo non potrà accedere alla serie B conquistata sul campo e non potrà farlo per una serie di vicende societarie e amministrative. I tifosi, delusi dall’accaduto e in tensione fino a qualche giorno fa, si sono riuniti per ascoltare le parole del presidente. 

Il Corriere dello Sport riporta le frasi salienti di Campitelli che avrebbe dovuto lasciare la dirigenza del Teramo, secondo le prime indiscrezioni, mentre ha annunciato che sarà ancora il presidente di un CdA rinnovato per ridare lustro ai biancorossi abruzzesi. Ecco le sue parole, spesso interrotte dalla commozione:

Chiedo scusa a tutti i tifosi biancorossi per non aver saputo difendere la Serie B che il Teramo ha conquistato meritatamente sul campo. Se vogliamo ripartire – ha detto – dobbiamo chiudere quella porta, da me per primo: se non chiuderemo saremo fritti, il rimorso schiaccerà ognuno di noi. Ho chiesto scusa, ma non per quello che ho fatto, perchè conoscete tutti la mia estraneità ai fatti, ma perchè non mi sono circondato unicamente di persone corrette. Nessuna sentenza ci toglierà l’emozione del ricordo di quello che abbiamo toccato. Ci sarà Vivarini con grinta e determinazione come il primo giorno, per ricostruire il nostro grande Teramo di cui siamo fortemente innamorati. Se qualcuno ritiene che non c’è più la fiducia giusta per continuare noi saremo i primi a farci da parte, lo dico a malincuore, ma voglio rassicurare tutti: noi non siamo quelle persone o quella politica che una volta conquistato un posto non lo molla. Resteremmo i primi tifosi del Teramo. Adesso chi ci vede piangere sta ridendo, ma piango felice perchè so di aver detto cose dal profondo del cuore. Ma se nel prossimo anno due cosine si avvereranno, allora tornerò a ridere anche io.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>