13a / Classifica marcatori Prima Divisione B: Barraco e Jefferson, si sale

Classifica marcatori Prima Divisione B alla tredicesima giornata

Non cambia il duo di testa e, a guidare la classifica marcatori della Prima Divisione B, troviamo ancora la coppia composta da Giuseppe Le Noci e Denis Godeas, peraltro reduci dallo scontro diretto tra le rispettive compagini, Cremonese e Triestina.

Hanno vinto gli alabardati e nè l’uno nè l’altro sono andati a segno. Chi passa da sei a sette, in virtù della rete del provvisorio 1-2 segnata al Portogruaro, è Dario Barraco punta del Trapani e autopre di una prova maiuscola. Solo, a quota sei, finisce Jefferson, decisivo nella sfida tra Latina e Sud Tirol e autore della rete della vittoria pontina.

Un quintetto a cinque gol: tra essi, l’unico ad aver timbrato il cartellino è stato il carrarese Matteo Merini, che ha sbloccato il punteggio a lanciano (finirà 1-1). Merini raggiunge il compagno di squadra Gaeta e si adagia tra Fofana, Evacuo e Corazza.

Le prime posizioni:

 

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13a / Top 11 Prima Divisione B: nessuno come Ricci del Pergo

Tredicesima nel segno di Pergocrema e Siracusa ma anche, va detto, di una sfilza di centrocampisti che meriterebbero di occupare il posto nell’undici titolare.

Scegliere il reparto di mediana è stato difficile, anche perché sono rimasti a guardare giocatori che hanno spauto lasciare un segno importante nel corso delle sfide in cui erano impegnati: pensiamo a Taddei e Pacciardi della Carrarese, al triestino Pinares, a Pepe del Siracusa (ma di isolani ce n’è comunque più di uno), a Romondini del Pergocrema e a Fossati del Latina.

La top 11 della Prima Divisione B nell’ipotetico 4-3-3 annovera, tra i pali, uno strepitoso Paolo Baiocco, giovane portiere del Siracusa che si è messo a cusatodire la propria porta come meglio non avrebbe potuto (7.5).

In difesa ci mettiamo Mammarella (Lanciano), Basso (Bassano), Fernandez (Siracusa) e Maggiolini (Latina); la mediana è composta da D. Baiocco (Siracusa), Manuel Ricci (Pergocrema, suo il voto più alto di giornata) e Allegretti (Triestina); di punta Pavoletti (Lanciano), Testardi (Pergocrema) e Jefferson (Latina).

La panchina è affidata a mister Giuseppe Galderisi, la cui Triestina ha forse messo in bacheca il risultato più significativo della giornata annullando il potenziale di una Cremonese che, per qualità, resta una spanna sopra le altre.

La top 11 della tredicesima giornata – Prima Divisione B

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Interviste Andria – Piacenza 1-0, Guzman: “La contestazione non c’entra”

E sono sei: il Piacenza ha messo in cascina ad Andria la sesta sconfitta della stagione e si è vista scavalcata in graduatoria proprio dai pugliesi a cui manca, per altro, una gara da recuperare.

Per gli emiliani si è trattato di un ko amaro e preoccupante non solo per l’insufficiente prestazione messa in mostra ma anche per l’incapacità di sfruttare la superiorità numerica di oltre un tempo in seguito al doppio giallo a Del Core, autore della rete decisiva.

Nel corso dell’intervallo della gara, con il punteggio già sbloccato, mister Monaco aveva detto di non poter giudicare nè l’occasione del rigore nè quella dell’espulsione per l’eccessiva distanza rispetto alla zona nevralgica del campo; il tecnico dei locali, Di Meo, si era detto imbufalito per una espulsione a suo dire ingiusta e aveva manifestato preoccupazione per il proseguo dell’incontro da giocarsi in dieci contro undici.

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Andria – Piacenza diretta web 1-0: Del Core segna poi si fa espellere (rosso anche a Guerra). Monaco: “Ero distante”; Di Meo: “Rosso ingiusto”. Il Degli Ulivi in tripudio

Posticipo tredicesima giornata Prima Divisione B
Stadio Degli Ulivi, Andria
Andria – Piacenza 1-0
Rete: 18′ pt rig. Del Core (A)

La coda della tredicesima giornata è, senza ombra di dubbio, scontro da leggersi – per quello che la Prima Divisione B ha finora lasciato intendere – in ottica salvezza. Sebbene il Piacenza abbia attraversato un periodo di forma eccellente – dalla quinta alla nona, aveva cominciato a viaggiare a ritmi promozione – è poi incappata in una inversione di tendenza che ha fatto tornare alla mente le paure e i fantasmi della prima parte di stagione, quando pareva che la retrocessione fosse certezza incontrovertibile.

Di contro l’Andria – media di un punto a gara, visto che ne ha 11 in 11 partite con una gara da recuperare contro il Bassano – ha necessità di non sciupare l’occasione propizia: ci sarà da soffrire fino a fine stagione, ma il valore aggiunto del pubblico di casa è elemento a questo punto da sfruttare con prontezza, nonostante lo stato dei box pugliesi che sono sovraccarichi (quattro squalificati, un infortunato).

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Verso Andria – Piacenza: pugliesi in emergenza

Posticipo tredicesima giornata Prima Divisione B
Andria – Piacenza DIRETTA WEB

Dopo due pareggi l’Andria cerca la vittoria che manca da 5 turni contro il Piacenza, ma i problemi di formazione per i pugliesi sono davvero tanti.

I padroni di casa vivono uno stato di emergenza: devono fronteggiare l’assenza di quattro titolari che lasciano scoperto,  soprattutto, il reparto difensivo.

Chi manca: Pierotti, Meccariello, Cossentino e il centrocampista Arini. Ancora: Mucciante ha un problema muscolare e non sarà della partita. Larosa sarà quindi spostato sulla linea mediana e il tecnico Di Meo è costretto a fare di necessità virtù portando in panchina ragazzi della Primavera.

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13a / Pagelle Prima Divisione B: TOP Pergocrema FLOP Barletta

Pergocrema sugli allori, Frosinone parecchio spuntato. Ma non solo.

Tra i due litiganti il terzo gode: il sunto della tredicesima giornata di Prima Divisione B sta tutto nel fatto che, mentre la Cremonese (5) si fa battere dalla rigenerata Triestina (6,5) in virtù della splendida punizione al terzo minuto di recupero pennellata da Allegretti e il Lanciano (6) non va oltre il pari casalingo contro la Carrarese (6,5) recuperando lo svantaggio con il rientrante Mammarella, il Siracusa decolla.

Accade infatti che i siciliani (7,5) battano nettamente 2-0 il Barletta (5) e si portino, appaiati alla Cremonese, al secondo posto in graduatoria.

Si risveglia, dicevamo, il Pergocrema che interrompe il trend delle 5 sconfitte consecutive (7,5) battendo con un secco 3-0 il Frosinone (5): maniera migliore per spegnere le critiche dei più scettici non vi sarebbe stata.

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VIDEO Portogruaro – Trapani 2-2: un tempo a testa

Portogruaro – Trapani 2-2

Un tempo a testa, con i veneti capaci di una partenza straordinaria, figlia di disposizione tattica attenta e possesso palla lineare. Il Trapani dei primi 45′ è sembrata squadra inconsistente e incapace di proferire alcun tipo di reazione.

Complice, certo, la rete a caldo di Salzano, che ha portato in vantaggio il Portogruaro dopo 2′ di gioco ma anche un atteggiamento poco incline a quello di chi sta giocando per conquistare punti preziosi.

Paradossale ancora di più, viste le premesse, il fatto che la seconda rete locale, giunta allo scadere della prima frazione con Luppi, anziché spegnere le velleità ospiti abbia in qualche maniera assunto le funzioni di sveglia e svelato una compagine siciliana assolutamente differente.

Nella ripresa si è visto il Trapani – bello ed efficace – degli ultimi periodi: sono bastati tre minuti a Barraco e Abate per rimettere il punteggio in equilibrio e cancellare l’opaco undici visto fino ad allora.

Nei minuti successivi, occasioni da ambo le parti ma le difese sono state attente a non sbottonarsi più.

Marcatori: 2′ pt. Salzano (P), 45′ pt. Luppi (P), 14′ st. Barraco (rig.)(T), 17′ st. Abate (T)

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VIDEO Siracusa – Barletta 2-0: nessuno tiene a bada Baiocco e Pepe

Siracusa – Barletta 2-0

Siciliani secondi in classifica e meritatamente vittoriosi alla fine della sfida contro quella che – a tutti gli effetti – è una diretta concorrente per la corsa ai play off.

Due reti maturate in seguito a una costanza di manovra e proposizione evidente: a griffare la partita ci hanno pensato Davide Baiocco e Vincenzo Pepe, puntuali nello sfruttare al meglio le occasioni avute.

Il primo a mandare il De Simone in visibilio è Baiocco che, al 23′, insacca con un colpo di testa impeccabile; chi chiude poi la gara è Pepe che, al 37′ del secondo tempo, decide di fare tutto da solo e lascia sul posto mezza retroguardia pugliese.

Gli ospiti si sono vistio solo a sprazzi e non hanno avuto la capacità di reagire in maniera armonica dopo lo svantaggio provvisorio. Appaiati alla Cremonese, i siciliani sono secondi a 21 punti: davanti, solo il Lanciano con una lunghezza in più.

Reti: 22’ D. Baiocco, 82’ Pepe

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VIDEO Latina – Sud Tirol 2-1: capolavoro Fossati

Latina – Sud Tirol 2-1

Pareva che gli altoatesini potessero sbancare Latina, non solo per un avvio determinato e attento ma anche per la capacità di sbloccare in fretta il risultato: passano 15′ e gli ospiti si portano in vantaggio grazie a Iacoponi che si infila in area di rigore locale e insacca con un preciso colpo di testa.

Appena dopo, il palo nega al Sud Tirol il raddoppio che avrebbe con ogni probabilità indirizzato la gara vesro binari differenti. Invece, è da lì in poi che viene fuori il latina. I padroni di casa sono impeccabili nella reazione tempestiva: non si sfaldano, semmai in seguito allo svantaggio rinvigoriscono e trovano un meritato e tempestivo pareggio al 37′: Fossati conclude da 25 metri, la palla finisce nel sette.

Al 45′ gol del vantaggio locale: Jefferson raccoglie un assist di Maggiolini e mette la sfera alle spalle di Iacobucci. Nella ripresa i ritmi non calano: locali vicini al terzo gol con lo stesso Jefferson ma nel finale è Martinuzzi a negare la giioia del pari agli uomini di Stroppa che, allo scadere, colpiscono il secondo legno con Ferrari.

Marcatori: 15’ Iacoponi (S), 37’ Fossati (L), 45’ Jefferson (L)

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VIDEO derby Frosinone – Latina 23 ottobre: la curva Nord

Quel derby là, l’ultimo utile, giocato a fine ottobre allo stadio Matusa e finito 1-1.

Tra i vicoli di Frosinone, negli anfratti di Latina: si dice, si vive, si percepisce il fatto che il derby sia appunto questo. Quello che va in scena tutte le volte che si incrociano ciociari e pontini. E non solo perché la sfida non si limita alle occassioni in cui il calendario mette di fronte l’uno all’altro ma dura un anno intero, ma anche per l’inevitabile considerazione dovuta alla presenza, nel Lazio, di Roma e Lazio che monopolizzazo il calcio della regione con la capitale d’Italia.

Allora, fatte le dovute premesse, il sentore è che quando prendi coscienza di vivere ai margini (calcistici, per carità) del pallone che conta, allora si amplificano anche le propensioni. E il modo per dirlo, la maniera di palesare il vincolo unico che accorpa il tifoso al club diventa assai più sentito.

Lo chiamano derby del basso Lazio. Centra ovviamente la geografia, che contribuisce a determinarne l’appellativo. Eppure di “basso“, metaforicamente parlando, vi è ben poco. Perché il sentore è che legame e mentalità mettano in scena una delle alchimie più belle è evidente. E dicono.

Dicono che la sciarpa sia solo un vessillo. Un drappo di stoffa colorato. Ma se così fosse.

Se fosse solo questo, allora perché a tenerla tra le mani pare di avere tra le dita il bene più prezioso? Perché, poi, uno la custodisce come se stesse prendendosi cura del tesoro più inestimabile?

Sarà per via del fatto che, da che mondo e mondo, un drappo di stoffa colorato sa essere ben più di un vessillo.

La curva Nord in occasione di quel derby là, l’ultimo giocato, è un domicilio certificato, un caldo approdo, un attimo atemporale e sempiterno. Identica sensazione mirando il settore ospiti.

E a me viene in mente Eugenio Finardi quando, in “Non è nel cuore”, canta che “l’amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall’odore”.

Il video:

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