Sorrento, che colpo con Ciro Ginestra

Ne avevamo parlato nella finestra di mercato di gennaio. Avevamo anticipato che il Sorrento si era messo sulle tracce del fortissimo bomber Ciro Ginestra. Evidentemente il matrimonio era da fare. E si è fatto: Ciro Ginestra è il nuovo attaccante del Sorrento. Per lui un contratto biennale, con un unico obiettivo: portare i rossoneri in Serie B.

  • La carriera

Ciro Ginestra inizia la sua carriera nella stagione 1997-1998 al Venezia, che all’epoca militava nel campionato di Serie B; il suo primo anno a Venezia si conclude con sole due presenze e una rete. Il club veneto lo conferma per un altro anno in cui totalizza 5 presenze. L’anno successivo viene ceduto alla Spal in C1 dove ha la possibilità di affermarsi collezionando 33 presenze e mettendo a segno 10 reti. Per la stagione seguente viene tesserato dalla Ternana in serie B. Con la squadra rossoverde segna un gol a Marassi contro la Sampdoria in una partita poi terminata 2-2. A metà campionato, gennaio del 2000, torna al Venezia in Serie A: qui riesce a trovare spazio per sole 6 gare. In seguito passa prima al Siena in serie B e poi al Modena (serie C1) dove segna il gol-promozione nella partita decisiva contro il Brescello. Nel 2001 entra nell’organico della Pistoiese in serie B, squadra in cui non riesce a segnare malgrado le 14 partite disputate. Nel gennaio dell’anno seguente passa nelle file del Padova in serie C1 siglando ben 7 gol in 11 partite. Il Padova lo conferma per il campionato successivo, stagione in cui Ginestra sigla più reti: ben 21 in 34 partite.

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Gela, perché buttare a mare una storia così?

Non come la FeralpiSalò, ma anche la vita del Gela è relativamente recente. Infatti solo nel 1994 le due società Juventina Gela e Terranova, entrambe con alle spalle una sola esperienza in Serie C2, diedero vita nel 1994 ad un sodalizio, mediante il meccanismo della fusione, che in due stagioni raggiunse la Serie C2 rimanendoci per otto campionati consecutivi.

Nel 2000 si è deciso di adottare il nome di Gela, conservando comunque la vecchia denominazione nella sigla J.T. e quindi si è passato da Juveterranova a Gela J.T. Al termine della stagione 2004-2005, la squadra diretta dal presidente Massimo Romano ha conquistato una storica promozione in Serie C1. Rischiato il fallimento nell’estate del 2005, dopo la stagione 2005-2006 la società è fallita dopo aver conquistato la salvezza sul campo.

Con l’adesione al Lodo Petrucci il Gela è rimasto fra i professionisti nella stagione 2006-2007 anche se in Serie C2, mediante la fondazione della società sportiva Gela Calcio SpA presieduta da Angelo Tuccio. In seguito il Gela ha partecipato per due stagioni consecutive ai play-off, senza riuscire mai a vincerli. Al termine della stagione 2009-2010, il Gela ha comunque conquistato la promozione in Prima Divisione: il fallimento di numerose società ha portato a numerosi ripescaggi, compreso quello dei bianco-azzurri.

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Bassano, colpo Maniero dal Palermo

Prosegue a gonfie vele la campagna di rafforzamento del Bassano per affrontare in maniera attrezzata la seconda stagione in Prima Divisione, quella più difficile perché occorre riconfermarsi ad alti livelli. … Leggi il resto

Maurizi: “Voglio un Viareggio che giochi bene e alla pari con tutti”

Dopo aver lanciato Giuseppe Scienza, da quest’anno allenatore del Brescia, il Viareggio ha deciso di puntare per la nuova stagione su un altro allenatore che con i giovani – a Pergocrema – ha dimostrato di saperci fare. Parliamo di Agenore Maurizi.

Prima della presentazione del nuovo tecnico, il Presidente dei bianconeri, Stefano Dinelli, ha ringraziato il vecchio allenatore: “Vorrei ringraziare l’allenatore Giuseppe Scienza che è stato con noi la scorsa stagione e che è approdato ad una piazza importante come il Brescia, e anche parte dello staff: Simone Masi, Alessandro Mannini e Diego Gemignani, che sono saliti di categoria e a cui auguriamo tutti i successi che meritano.

Abbiamo deciso di affidare la guida della prima squadra a un Mister di personalità e di esperienza che ha sempre lavorato con i giovani: Agenore Maurizi. Al suo fianco ci saranno: l’allenatore in seconda Francesco Bertolucci, promosso dalla Berretti alla Prima Squadra, e il preparatore dei portieri, ex calciatore, Giampaolo Pinna, che succede a Mannini e avrà il difficile compito di far crescere i giovani di turno.’

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Il Como e la sua storia a caccia di riscatto

Per i più nostalgici sembra passata una vita, invece solo nove anni fa il Como era promosso in Serie A e si apprestava a preparare la squadra per la massima serie. Non è stata l’unica in serie A per il Como e (speriamo) nemmeno l’ultima. Ripercorriamo insieme la storia della società lariana. La squadra viene fondata nel 1907 con il nome di Football Club Como. Nel 1911 si fonde con il Club studentesco Minerva mantenendo la denominazione di F.C. Como. Nel 1926, a seguito della fusione con l’Esperia, prende il nome di Associazione Calcio Comense; poi, nel 1936, quello di Associazione Sportiva Como. Nel 1938 si fonde con l’A.S. Ardita di Rebbio e assume la denominazione Sportiva Como, diventata poi a fine anno Associazione Calcio Como. Successivamente trasformata in società per azioni, la Calcio Como s.p.a. viene dichiarata fallita il 22 dicembre 2004. Ad essa subentra nel 2005 l’attuale Calcio Como s.r.l.

Promosso per la prima volta in Serie A nel 1949, il Como ha disputato 13 campionati nella massima divisione, raggiungendo il miglior piazzamento (6º posto) nella stagione del debutto (1949-1950). La sua ultima partecipazione alla Serie A è stata nel 2002-2003. Le stagioni disputate in Serie B sono 33.

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Prima Divisione, situazione difficile per diverse società

La lunga estate calda del pallone non si gioca nei freschi ritiri estivi. Lì si fanno sgambature, si corre e si suda. La vera partita è, però, da un’altra parte. Prima lo scandalo calcio scommesse, poi le rivelazioni di Stefano Palazzi sullo scudetto 2006, infine i fallimenti della Lega Pro. Nella riunione del Consiglio federale di qualche giorno fa non si è parlato soltanto dell’assegnazione dello scudetto 2006, che rimane cucito sulle casacche dell’Inter con una delibera di “non competenza” sulla revoca di un atto amministrativo che non c’è mai stato.

Ma anche delle società che non sono risultate in regola dai controlli effettuati dalla Covisoc, la commissione di vigilanza delle società di calcio professionistiche. Sono 15 i club che non sono stati ammessi ai rispettivi campionati di Lega Pro. In Prima divisione, l’ex C1 di qualche anno fa, fuori Gela, Atletico Roma, Lucchese, Ravenna, Salernitana. In Seconda divisione, escluse Brindisi, Cavese, Cosenza, Matera, Sanremese, Catanzaro, Canavese, Crociati Noceto, Rodengo Saiano e Sangiovannese.

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