Cremonese, finalmente una gioia

CREMONESE-RAVENNA             1-0

CREMONESE: Bianchi, Vitofrancesco, Rizzi, Stefani, Fietta, Cremonesi, Toledo (Bini), Tacchinardi, Coda, Nizzetto (Bacher), Gasparetto (Colacone)

A disp: Galli, Sales, Cattaneo, Pradolin

All. Acori

RAVENNA: Rossi, Carnesalini, Gardella (Sciaccaluga), Fonjock, Tagliani, Fasano, Cazzola, Rossetti (Gerbino Polo), Chianese, Rosso, Grea (Guitto).

A disp: Pellegrino, Corbelli, Ceroni, Pompei

All. Rossi

ARBITRO: De Faveri di San Donà di Piave

RETI: 22’Coda

AMMONITI: Fietta, Grea, Fonjock

ANGOLI: 11-2

Finalmente una gioia per la Cremonese di mister Acori. Contro un Ravenna non certo irresistibile (anche per via delle assenze), i grigiorossi hanno meritato i tre punti anche se nel finale un po’ di sofferenza c’è stata. La prima frazione di gara la Cremonese l’ha giocata alla perfezione ed al 22’ passa in vantaggio. Angolo di Nizzetto, la palla arriva a Coda che, lasciato libero in area, di testa infila Rossi. Dopo il vantaggio i ragazzi di mister Acori vogliono subito chiudere la partita, ma prima il neo acquisto Toledo e poi Tacchinardi, da due passi, non riescono a centrare la porta. Nella ripresa esce il Ravenna con più coraggio, inizia a macinare gioco, ma non si avvicina quasi mai nell’area grigiorossa. Nel finale un po’ di legittima sofferenza, ma la Cremonese finalmente torna alla vittoria.

Il Como ci prova, l’Alessandria resiste

COMO-ALESSANDRIA 0-0

COMO (4-2-3-1): Castelli; Maggioni, Conti, Magli, Fautario (dal 21′ st Da Dalt); Riva, Filipe (dal 33′ st Fortunato); Bardelloni, Villar (dal 28′ st Scardina), Franco; Maah. A disposizione: Ciapessoni, Ambrogetti, Licata, Ardito. All. Garavaglia.

ALESSANDRIA (4-2-3-1): Servili; Pucino, Romeo, Cammaroto, Bonomi; Camillucci, Damonte; Negrini (dal 43′ st Cuneaz), Martini (dal 24′ st Bondi), Croce; Scappini (dal 36′ st Artico). A disposizione: De Marco, Segarelli, Machado, Ghinassi. All. Sarri.

Arbitro: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto.

Spettatori: 1000 circa.

Espulso: Oscar Brevi, al 43′ per proteste.

Ammoniti: Fautario, Camillucci, Maggioni, Bonomi.

Angoli: 4-2 per il Como.

Recuperi: 1′ pt – 4′ st

Un Como vivace e che ha dimostrato di essere sempre reattivo e sveglio non è riuscito ad aver la meglio su un’Alessandria che, complice le pessime condizioni del campo da gioco, ha cercato sin da subito di amministrare lo 0-0. Ottima la prova dell’estremo difensore dell’Alessandria Servili, che in almeno tre occasioni dice no ai tentativi dei lariani. All’87’ è ancora l’estremo ospite a negare il gol a Maah, respingendo un colpo di testa sotto porta. Sulla ribattuta poi il Como segna, ma tra le proteste la rete viene annullata dall’arbitro De Marco di Barcellona per posizione di fuorigioco del comasco Franco.

Il SudTirol ferma il Verona

FC SUDTIROL -HELLAS VERONA 0-0

FC Sudtirol (4-3-2-1): Zomer; Traorè, Kiem, Nazari, Martin; Furlan, Mariano Romano, Fink (46’st Fink); El Kaddouri (19’st Manuel Fischnaller), Campo; Marchi (35’st Baccolo). A disposizione: Mair, Sorrentino, Kaufmann, Crepaz.

Allenatore: Alfredo Sebastiani

Hellas Verona (4-3-1-2): Rafael; Abbate, Ceccarelli, Vergini, Scaglia; G. Russo (32’st Paghera), Esposito, Hallfredsson; Mancini (33’st Ferrari); Pichlmann, Scapini (40’st Martina Rini). A disposizione: Caroppo, Maietta, Anderson, Garzon.

Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Francesco Saia (Palermo)

Note: spettatori 3.320, di cui 420 abbonati. Ammoniti Nazari (FCS), Fink (FCS), Marchi (FCS), G. Russo (VR), Paghera (VR), Ceccarelli (VR)

Partita di gala, quella al Druso contro il Verona. Ma l’FC Suedtirol ha intelligentemente vestito la tuta da operaio, badando al sodo, ovvero a fare risultato, usando la spada e non il fioretto, concedendo pochissimo agli scaligeri e portando a casa un buon pareggio per 0-0. Ma andiamo per ordine, riassumendo la cronaca del match. Straordinario il colpo d’occhio che offre un “Druso” gremito in ogni ordine di posti, con folta rappresentanza di tifosi ospiti – un migliaio circa – e con clima da stadio “vero”. FC Suedtirol e Hellas Verona fanno il loro ingresso in campo accompagnati – mano nella mano – da due formazioni giovanili che indossano la divisa ufficiale della squadra avversaria e che esibiscono uno striscione con chiaro invito al “Fair Play”, in campo e in tribuna. L’FC Suedtirol, in cerca di riscatto dopo le due sconfitte consecutive d’inizio anno contro Gubbio e Salernitana, si misura nella quarta giornata del girone di ritorno del campionato di Prima Divisione Lega Pro con un Hellas Verona che è squadra dall’immutato fascino malgrado il suo ancora perdurante status di nobile decaduta dai fasti delle stagioni in serie A – memorabile lo scudetto del 1985 – e in serie B. Verona – in tenuta gialla con sottili righe blu – che, con i due successi ed un pareggio conseguiti nelle ultime tre partite, è in netta crescita rispetto ad un girone d’andata nettamente al di sotto delle aspettative. Entrambe le squadre lamentano assenze di peso. FC Suedtirol privo degli squalificati Alfredo Romano, Mirri e Burato e degli infortunati Cascone e Albanese, con Nazari riproposto al centro della difesa e con Fink a completare il terzetto di trequartisti a sostegno dell’unica punta di ruolo, ovvero Mattia Marchi. Nel Verona indisponibili – fra gli altri – Selva, Cangi, Berrettoni e Le Noci, quest’ultimo “ex” biancorosso al pari di Mancini, regolarmente in campo, e del direttore sportivo Mauro Gibellini.

Al “Druso” pomeriggio soleggiato e temperatura gradevole considerata la stagione. Dopo le schermaglie iniziali, il primo affondo è del Verona, con Pichlmann che al 5’ scarica per vie orizzontali, armando il sinistro di Hallfredsson, abbondantemente fuori misura. Corto e aggressivo il Verona di Mandorlini, ma l’FC Suedtirol si chiude bene nella propria metà campo, non concedendo alcunché agli scaligeri nei primi 20 minuti.

Provano anche a mettere la testa fuori dal guscio, i biancorossi: al 20’ Campo imbecca in area Marchi che pur strattonato da Vergini trova il modo per girarsi, calciando però ampiamente sul fondo. La partita non decolla, merito dell’atteggiamento ostruzionistico dell’FC Suedtirol, e così il Verona al 32’ ci prova – velleitariamente – con Mancini dalla distanza. Palla altissima. Sporadiche avanzate biancorosse, ma quella del 36’ è incisiva: cross a rientrare di sinistro di Campo con Abbate che, pressato da Fink, rischia l’autorete sventata con bravura da Rafael. Brivido per i biancorossi al 46’, con Hallfreddsson a sventagliare sul secondo palo e con Russo, fortunatamente, che calcia alle stelle sotto misura. Primo tempo avaro di emozioni e di bel gioco che si conclude sullo 0-0, complice l’impeccabile assetto difensivo dell’FC Suedtirol.

Gubbio inarrestabile: Spezia battuto

GUBBIO-SPEZIA 2-1

Marcatori: 7°pt Borghese (G), 2°st Bianchi; 22°st rig. Gomez

GUBBIO (4-3-3): Lamanna; Bartolucci, Borghese, Briganti, Farina (45°st Capogrosso); Sandreani, Boisfer, Raggio Garibaldi; Donnarumma (13°st Suciu), Gomez, Galano (27°st Caracciolo). A disp. Farabbi, Gaggiotti, Caracciolo, Montefusco, De Rosa. All. Mengoni

SPEZIA (4-3-1-2): Fiorillo; Bianchi, Comazzi, Buscaroli, Pedrelli; Buzzegoli, Casoli, Herzan, Vannucchi (30°st Musto); Cesarini (18°st Lazzaro), Colombo. A disp. Conti, Ciaramitaro, Enow, Lollo, Boldrini. All. Pane.

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi
Ammoniti: Buscaroli, Colombo, Bianchi, Comazzi (S), Bartolucci, Caracciolo (G)
Spettatori: 1763 spettatori
Espulso: 22°st Buscaroli

GUBBIO – Per lo Spezia ultima chiamata per risalire la classifica, per il Gubbio una vittoria da conquistare dopo il kappaò di sette giorni fa e il punto di penalizzazione.

La partenza dei padroni di casa è però arrembante: al 4′ Fiorillo deve alzare sulla traversa un colpo di testa in mischia di Borghese.
La diga verticale composta da Raggio Garibaldi e Gomez fa subito la differenza e dopo appena 7′ sono i padroni di casa a passare: punizione di Sandreani dalla sinistra, colpo di testa autoritario di Borghese, Fiorillo si allunga ma può solo sfiorare. E’ l’1-0.
La reazione spezzina è in una conclusione dal limite di Cesarini su assist di Colombo. Al 20° Vannucchi prova ad inventare: punizione dalla destra, tutti, compreso il portiere, si aspettano il cross al centro e invece lui disegna una parabola diretta all’angolino costringendo proprio Lamanna ad un notevole colpo di reni che toglie la palla dal sacco.

Pavia, vittoria e vista sulla salvezza

PAVIA – SPAL 1-0

Pavia:  Redaelli, Daffara, Preite, Blanchard, Visconti, Ferrini, Beretta (89′ Guadalupi), Tarantino, Puccio (85′ Mazzocco), Ferretti, Eusepi (80′ Veronese).

A disposizione: Guerci, Caidi, Tattini, A. D’Errico.

All. Andrissi.

Spal:

 Ravaglia, Bortel, Zamboni, Battaglia, Giovanni Rossi, Melara (55′ Paolo Rossi), Migliorini, Colomba (71′ Meloni), Fofana (80′ Bedin), Corsi, Locatelli.

A disposizione: Capecchi, Ghetti, Vecchi, Coppola, Meloni.

All. Notaristefano.

Arbitro:

Marcatori:

Note:

 Merlino di Udine.  2′ Eusepi. ammoniti Tarantino, Ferrini, Blanchard, Guadalupi (P), Colomba e Giovanni Rossi (S).

Grande prova del Pavia che batte la Spal terza forza del campionato e fa un passo da gigante in classifica, mettendo tra sè e l’ultima posizione ben quattro squadra. La Spal non riesce a dare continuità ai propri risultati e solo perché l’Alessandria rallenta (0-0 a Como), non viene scavalcata in classifica, conservando la terza posizione e dunque un buon piazzamento in griglia playoff. Dicevamo invece dell’ottima prestazione della squadra di Andrissi, che passa in vantaggio dopo 2′ con un gol di Eusepi. La gara si mette subito bene e nonostante nella ripresa sia stata la Spal a fare la partita ha retto bene il fortino dei biancazzurri e adesso a quota 24 punti la salvezza può essere più vicina.

L’Andria al fotofinish, si ferma il Siracusa

ANDRIA – SIRACUSA 1-0

MARCATORI: 46’st Del Core (A)

ANDRIA: Spadavecchia, Fazio, Di Bari, Ceppitelli, Sibilano (K) (11’st Nicolao), Berretti, Lacarra (11’st Spatella), Paolucci, Del Core, Anaclerio (28’st Minesso), Carretta. A disposizione: Locatelli, Caturano, Evangelisti, Pierotti; Allenatore: Aldo Papagni

SIRACUSA: Baiocco, Di Silvestro, Capocchiano, Spinelli, Moi, Ignoffo (k),Bufalino, Mancosu (30’st Corapi), Bongiovanni (20’st Cosa), Mancino (41’st Abate), Giordano; A disposizione: Fornoni, Petta, Caldarella,  Provenzano; Allenatore: Guido Ugolotti squalificato (in panchina Fabio Andreozzi)

Arbitro:  Andrea Adduci (Paola); Assistente1: Ivan Iorizzo (Rimini); Assistente2: Mila Della Dora (Pesaro).

Note: Terreno di gioco in ottime condizioni, giornata assolata (14° circa), circa trenta tifosi aretusei al seguito della squadra. Corner: 6-4; Ammoniti: Di Silvestro (S), Spinelli (S), Corapi (S), Bufalino (S); Del Core (A); Recupero: pt 0′ – st 4′

Vittorie al fotofinish non se ne vedevano da tempo ad Andria e sono in molti a sostenere che vincere così è sempre un buon segno. Quando Del Core ha spedito la palla in rete all’ultimo giro di lancette, tutto lo stadio è esploso di gioia irrefrenabile consapevoli che, quanto è stato fatto oggi è una mezza impresa. Vincere contro il lanciato Siracusa dopo aver condotto una gara tutto sommato egregia ha rilanciato gli azzurri in classifica che ora, sono poco sopra la zona rossa. L’istantanea finale ritrae i ragazzi andriesi mentre festeggiano in campo una vittoria decisamente sudata ma dal sapore quanto mai delizioso.

Mister Papagni decide che gli ultimi arrivati, Caturano e Statella, partano dalla panchina; le uniche due modifiche le apporta soltanto per necessità: Di Bari e Berretti dal primo minuto sostituiscono gli squalificati Di Simone e Coletti. Per il Siracusa invece, quantità e qualità a centrocampo con l’unica punta che è Bongiovanni; in mezzo al campo da registrare la presenza di una vecchia conoscenza del calcio andriese, quel Spinelli che ha vestito la maglia andriese nelle stagioni 2006-2007 e 2007-2008.

Benevento, solo 1-1 in casa col Lanciano

BENEVENTO-VIRTUS LANCIANO            1-1

BENEVENTO (4-2-3-1): Aldegani, Formiconi, Siniscalchi, Landaida, Zito; Bianco, Grauso; D’Anna, Clemente, La Camera; Evacuo. A disp. Corradino, Signorini, Palermo, pacciardi, Pintori, Joelson, Bueno. All. Galderisi

VIRTUS LANCIANO: (4-3-3): Chiodini, Mammarella, Vastola, Antonioli, Romito; D’Aversa, Sacilotto, Di Cecco; Zeytulaev, Improta U., Di Gennaro. A disp. Aridità, Colombaretti, Improta R., Volpe, Amenta, Turchi, Colussi. All. Camplone.

ARBITRO: Benassi di Bologna; assistenti Calò di Molfetta e Belmonte di Frosinone

NOTE: Presenti circa cinquanta tifosi giunti da Lanciano. Giornata soleggiata, campo in discrete condizioni. Prima dell’inizio della partita osservato un minuto di raccoglimento per le scomparse di Matteo Miotto e Enzo bearzot

MARCATORI: 80’ Pintori (B), 94’ Turchi (VL)

Una partita difficile, sofferta, non bella produce un risultato che testimonia, però, carattere e la volontà di non mollare mai … fino all’ultimo respiro. Entrambe le squadre hanno avuto diverse opportunità per segnare, sia nel primo sia nel secondo tempo, ma la partita è rimasta sempre sul filo di un equilibrio che poteva essere rotto in qualsiasi momento. Quando, dopo l’espulsione di Evacuo (65′), la gara sembrava potersi incanalare nelle direzione rossonera il Benevento trovava il vantaggio con Pintori (80′) ma la Virtus non smetteva di crederci e grazie a Turchi (subentrato a Zeytulaev al 78′) trovava il gol del pareggio (94′) che chiudeva la contesa.

Andria a forza quattro, Gela battuto

ANDRIA-GELA     4-1

ANDRIA (4-4-2): Spadavecchia 6,5; Fazio 6, Ceppitelli 6,5, Sibillano 6, Di Simone 6; Lacarra 6,5 (33’ st Arcidiacono ng), Coletti 6,5, Paolucci 6, Carretta 6,5; Del Core 7 (22’ st Minesso 6), Anaclerio 7 (29’ st Di Bari ng). A disp.: Locatelli, Evangelisti, Pierotti, Carminati. All.: Papagni 6,5.

GELA (4-4-2): Nordi 5; Petrassi 5, Porcaro 4,5, Cardinale 4,5, Piva 5; Bigazzi 5, Giardina 6, Cruciani 5,5 (24’ st Cunzi 5), D’Anna 5 (24’ st Avvantaggiato 5,5); Docente 6,5, Franciel 6 (24’ st Stamilla 5). A disp.: Maraglino, Italiano, Aliperta, Rabbeni. All.: Provenza 5.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 5,5.

RETI: pt 1’ Del Core (A), 34’ Anaclerio (A); st 1’, 41’ Carretta (A), 44’ rig. Cunzi (G).

NOTE: spettatori 2.500 circa. Ammoniti: Coletti, Ceppitelli, Paolucci. Espulsi al 45’ st Di Simone e Stamilla. Angoli 6 a 5 per il Gela. Recupero: pt 2’; st 3’.

Partenza col botto per gli azzurri di Aldo Papagni. Come l’anno scorso, nella prima gara del nuovo anno i padroni di casa rifilano una bella e rotonda vittoria al proprio avversario, e sempre come l’anno scorso, serve per ritrovare morale e soprattutto il feeling con i tre punti. Una vittoria figlia di una prestazione maiuscola, chiusa già dopo solo un’ora di gioco. Le reti di Del Core, Anaclerio e una doppietta di Carretta, stendono un Gela quasi mai in partita, e visti i risultati maturati sugli altri campi, rilanciano più che mai gli azzurri in chiave salvezza.

Sorrento, che poker al Pergocrema

SORRENTO-PERGOCREMA      4-0

RETI: 1′ pt Erpen (S), 16′ pt Carlini (S), 31′ st Manco (S), 38′ st Paulinho (S) su rigore.

SORRENTO (4-4-2): Rossi; Vanin, Terra, Lo Monaco, Angeli; Erpen, Togni (39′ st Esposito), Nicodemo (33′ st Armellino), Manco; Paulinho, Carlini (36′ st Pignalosa). (Casadei, Piscitelli, De Giosa, Corsetti). All. Simonelli.

PERGOCREMA (3-4-3): Russo; Ricci, Romeo, Daleno; Ghidotti (12′ st Tobanelli), Basile (5′ st Profeta), Galli, Lolaico; Mammetti (29′ st Pellegrini), Scotto, Simeoni. (Ingrassia, Panariello, Angiulli, Mugellai). All. Maurizi.

ARBITRO: Bindoni di Venezia.

Guardalinee: Orlandi e Bisbano.

AMMONITI: Scotto (P) al 41′ pt, Erpen (S) al 35′ st

ESPULSI: Ingrassia (P) dalla panchina al 26′ st

Dopo nemmeno un giro di lancette il Sorrento sblocca la partita contro il Pergocrema e da lì è monologo e show assoluto della squadra di Simonelli.

Il raddoppio è arrivato al 16’ quando su un lancio di terra dalle retrovie Paulinho è saltato più in alto di Romeo appoggiando indietro per Carlini che ha effettuato uno strepitoso tiro di prima intenzione dai venticinque metri superando l’esterrefatto Russo. Nella ripresa i rossoneri hanno spinto per incrementare in vantaggio.  La terza rete dei rossoneri sia arrivata con un colpo di testa in elevazione di Manco su cross dalla bandierina di Togni. In gol il più basso dei ventidue in campo. Nel finale poi il Sorrento ha arrotondato ulteriormente il bottino. La quarta rete l’ha realizzata Paulinho trasformando un calcio di rigore concesso per un fallo su Erpen.

Hellas Verona, vittoria sfumata a un minuto dal 90°

COMO-HELLAS VERONA 1-1

Marcatori: 65′ Pichlmann, 89′ Morandi

Como: Castelli; Maggioni, Magli, Franco, Fautario; Riva, Gomes (73′ Morandi); Da Dalt (51′ Fortunato), Maah, Bardelloni; Scardina (82′ Di Pietro).

A disposizione: Ciapessoni, Licata, Ardito, Murgia.

Allenatore: Carlo Garavaglia

Hellas Verona: Rafael; Cangi (16′ Malomo), Ceccarelli, Vergini, Scaglia; Mancini, Esposito (73′ Russo), Hallfredsson; Ferrari (65′ Paghera), Pichlmann, Le Noci.

A disposizione: Caroppo, Anderson, Martina Rini, Scapini.

Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Massimiliano De Benedictis (Sez. arbitrale di Bari)

Note. Ammoniti: Franco, Hallfredsson, Malomo, Mancini, Paghera. Espulsi: -. Recupero: 1′-4′. Spettatori: 2.500 circa

La cronaca – Ceccarelli e compagni iniziano il 2011 con un pari, senza riuscire a vendicare lo 0-2 dell’andata. I gialloblù passano in vantaggio al 65′ sugli sviluppi di una ripartenza con Pichlmann, dopo aver fallito il terzo penalty consecutivo, nella prima frazione, con Hallfredsson. Quasi allo scadere Morandi regala l’1-1 finale alla formazione lombarda.

Mandorlini tenta di partire con Maietta dall’inizio, ma il centrale ex Frosinone si ferma nel riscaldamento: a 5′ dal fischio d’inizio Vergini diventa titolare, Malomo va in panchina. Ferrari in avanti assieme a Pichlmann e Le Noci, tornano a disposizione Paghera e Russo. Garavaglia, costretto a rinunciare agli squalificati Villar, Cozzolino e Conti, si affida a Da Dalt, Maah e Bardelloni dietro Scardina. Più di 400 i tifosi gialloblù giunti allo stadio “Sinigaglia”. Pronti-via e Bardelloni sguscia via sulla sinistra, giunge sul fondo ed effettua un cross teso per Scardina, incornata fuori misura (1′). Al 20′ calcio di rigore per la formazione scaligera a causa dell’atterramento in area di Le Noci: sul dischetto si presenta Hallfredsson, che manda alto sopra la traversa. I padroni di casa prendono coraggio ed al 22′ Scaglia chiude in angolo un pericoloso traversone dal fondo di Fautario su cui era pronto ad intervenire Da Dalt. Al 35′ Mancini addomestica un pallone dal limite e scocca il sinistro, Castelli controlla. Ad inizio ripresa punizione dalla destra di Riva (48′), respinta su cui arriva Fautario ma il destro dell’esterno scuola Inter è nuovamente contrato dalla retroguardia. Al quarto d’ora Maah riceve un cross rasoterra, si gira e batte verso il palo lontano, palla a lato. Azione di contropiede al 66′ con Le Noci che apre per Esposito, Pichlmann di punta trafigge Castelli su passaggio corto del regista napoletano. Intervento provvidenziale di Rafael (72′) su incornata a colpo di sicuro di Maah, abile a liberarsi a centro area. L’autore della rete del vantaggio veronese lotta sulla trequarti ed appoggia per Russo, esterno dell’ex Gallipoli fuori di un paio di metri (83′).