Scotto uomo squadra del Santarcangelo

Il Santarcangelo è sicuramente una delle squadre rivelazione di questo campionato di Seconda Divisione A.

La squadra romagnola staziona ormai stabilmente da diverse giornate in zona play off e con la vittoria prestigiosa ottenuta di misura contro il Mantova ha confermato la legge casalinga.

Ha vinto ben 6 partite senza mai pareggiare.

Grande merito per la performance contro i virgiliani di Serena è andato a Luigi Scotto, attaccante sardo classe 1990 che  ha realizzato nell’occasione la rete decisiva portando a 5 il suo score personale nella classifica marcatori.

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Berardino jolly del Chieti

Nelle ultime sette giornate il Chieti ha ripreso a marciare in maniera encomiabile tanto da registrare una sola sconfitta contro l’Aversa (in trasferta per 2-0).

Con il roboante successo (0-3) di Campobasso si è portato a quota 36 e quindi in piena lotta play off.

Gran merito va attribuito a Riccardo Berardino, attaccante giunto a quota 6 reti dopo il gol messo a segno in terra molisana.

Classe 1990 nativo di Chieti, quattro anni fa giocava in Eccellenza nel Vultur Rionero quindi esperienze in Serie D con le maglie della Santegidiese e del Montecchio con soli 5 gol in 35 presenze complessive.

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Quote scommesse Taranto Avellino 16 dicembre 2011

Con il vento in poppa dopo il colpaccio di Reggio Emilia e la contemporanea sconfitta della capolista Ternana allo Zaccheria di Foggia, il Taranto è tornato in corsa per il primo posto e nel posticipo serale di venerdì 16 dicembre affronterà l’Avellino andando a caccia di una nuova vittoria.

Attenzione però a quel che dicono i numeri:  i dati statistici, infatti,  non sono troppo confortanti per via del fatto che gli irpini, in forte ripresa e sono tornati prepotentemente in lotta per i play off che distano ora un solo punto. Non solo: gli uomini di Bucaro non perdono da sette gare e sono reduci dalla bella vittoria contro la Spal per 2-1.

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Foggia patto tra Stringara e la squadra

Mentre il campo decretava una vittoria roboante e convincente da parte del Foggia, capace di annicilire la temibilissima Ternana, il tifo non ha smesso di contestare.

Ai supporters foggiani non è bastata la vittoria per cancellare le promesse al vento di patron Casillo reo, fin dall’estate, di aver garantito una rosa competitiva e all’altezza del dopo Zeman salvo poi non mantenere la parola data.

In tutto ciò, negli spogliatoi dello stadio Zaccheria, Paolo Stringara e la squadra stavano festeggiando il succcesso contro i capoclassifica con brindisi ad acqua minerale.

E’ stata l’occasione per rinsaldare il rapporto tra il tecnico e la rosa in vista di un girone di ritorno da vivere con obiettivi importanti.

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Quote e scommesse Monza Benevento 16 dicembre 2011

Anticipo anomalo del venerdì primo pomeriggio: la diciassettesima giornata di Prima Divisione A avrà inizio alla 14.30 di venerdì 16 dicembre con l’anticipo tra Monza-Benevento allo stadio Brianteo.

La speranza in casa locale è quella di tornare al successo dopo 7 giornate. A dire il vero, la bella prova della squadra di Motta all’Arena Garibaldi di Pisa lascia ben sperare i brianzoli che sono stati raggiunti solo allo scadere dai toscani. I campani, nonostante una pesante penalizzazione di 6 punti, ne hanno ottenuti finora 19 riscattando nell’ultimo periodo le due sconfitte con roboanti vittorie: l’ultima, per 5-1, contro il Viareggio.

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VIDEO Chi l’ha visto morte Denis Bergamini

GIUSTIZIA PER DENIS BERGAMINI

Cosa e chi c’è dietro la morte di Donato Denis Bergamini?

Attraverso un reportage che durerà il tempo necessario, proveremo a utilizzare le pagine di questo blog per fare luce su un vicenda che risale al 18 novembre 1989 quando, era sera inoltrata, il 27enne calciatore in quota al Cosenza venne trovato ucciso al chilometro 141 della strada che taglia in due Roseto Capo Spulico.

Il decesso dell’emiliano, originario di  Boccaleone di Argenta (Ferrara), viene catalogato come suicidio: in sosta nei pressi di una piazzola in compagnia della ex fidanzata, si sarebbe gettato, sotto gli occhi di lei, tra le ruote di un tir che stava passando di lì. Testimonianze dirette e ricostruzioni portano dritte verso la presa d’atto che Bergamini avesse voluto togliersi la vita. Pare un caso archiviato in seguito alle indagini (piene di contraddizioni) e all’assoluzione dell’autotrasportatore Raffaele Pisano, che non avrebbe potuto fare altro che trascinare il corpo del calciatore per una sessantina di metri.

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Bomber Improta tiene L’Aquila in volo

Una sola sconfitta interna, pesante sotto il piano psicologico perché rimediata contro i diretti avversari per la lotta al vertice del Perugia, e – da quel giorno – più di una difficoltà affrontata con unghie e denti: a L’Aquila il secondo posto in graduatoria consente di sognare a occhi aperti nonostante le sei lunghezze di distanza dai lanciatissimi Grifoni.

Tra tutte, in casa abruzzese, sta brillando la stella di Umberto Improta, attaccante napoletano classe 1984 che finora ha realizzato otto reti: l’ultimo gol è di domenica scorsa, quando nella sfida vinta sul campo dell’Aprilia il bomber ha lasciato il segno.

Per Improta, una vita spesa ra i campi campani prima dell’approdo in Abruzzo: dopo le esperienze in Serie D con la Marcianise, arriva nel 2002-03 il salto in serie B con la Salernitana, dove realizza soltanto 1 gol in 8 presenze.

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Mancosu dice Siracusa poi Cremonese

Il Siracusa ha leggermente rallentato la corsa ma il campionato dei siciliani resta pur sempre un capolavoro: primo nel girone B della Prima Divisione, il club ha inanellato una serie di prestazioni che vanno solo messe in cornice.

29 punti con 7 risultati consecutivi nelle ultime 9 giornate oltre alla vittoria – è gioia di campanile ma è sempre meglio ribadirlo – nel derby contro il Trapani che ha dato slancio alla squadra di Sottil ed è forse stata la partita in seguito a cui si è svoltato.

Il pareggio di Lanciano è positivo, sebbene un pizzico di buona sorte in più avrebbe potuto consentire ai sicialiani di portare a casa l’intera posta.

Abbiamo detto della collegialità, ci si sofferma sulle individualità: protagonista, ancora una volta, è stato Marco Mancosu, centrocampista sardo classe 1988 che in carriera ha il privilegio dell’apparizione in serie A nelle file del Cagliari (prima esperienza nell’anno 2006-2007).

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Calcio e politica dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Da Giancarlo Abete al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Che è come dire dall’universo calcistico a quello politico. Le prime reazioni dopo la sentenza del Consiglio di Stato che – tra lo stupore generale (eppure lo zoccolo duro lo ripeteva da tempo) – ha dichiarato illegittima la Tessera del Tifoso e accolto il ricorso avanzato da Codacons e Federsupporter contro il Tar del Lazio.

Il primo, in ordine temporale, a pronunciarsi è stato Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, che si è limitato a dire che occorre

“approfondire i contenuti e capire se l’illegittimità è collegata ad aspetta specifici. La tessera come uso primario serve per garantire sicurezza e tutelare la fruibilità dello stadio”.

Lapidario il presidente del Coni, Gianni Petrucci:

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