Tritium: è divorzio con Vecchi, tecnico dei miracoli

La notizia era nell’aria e ora è ufficiale. La Tritium Calcio 1908 e Stefano Vecchi rescindono di comune accordo. Questo il comunicato ufficiale della Società:

La Tritium Calcio 1908 S.r.l. comunica che, in data 13 giugno, è stato raggiunto un accordo con l’allenatore Stefano Vecchi per una rescissione consensuale del rapporto di lavoro per la prossima stagione sportiva.

Nel divulgare, con dispiacere, la notizia, la Tritium Calcio 1908 S.r.l., i tifosi e la città di Trezzo sull’Adda intendono ringraziare mister Vecchi per l’ottimo lavoro svolto nei due anni di permanenza sulla panchina biancoazzurra, augurandogli buona fortuna e un futuro ricco di successi.

Entro la fine della settimana corrente, la Società comunicherà il nome del nuovo tecnico per la stagione sportiva 2011/2012.

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Juve Stabia, senti Mbakogu: “Andiamo a Roma per vincere”

L’attaccante Mbakogu, bocca di fuoco della Juve Stabia, è convinto delle possibilità della sua squadra di vincere, domenica, sul campo dell’Atletico Roma, per approdare in serie B. “Dobbiamo solo vincere – tuona il bomber nigeriano – e cercheremo di farlo in tutti i modi, indipendentemente dalla qualità del gioco che esprimeremo”. La condizione fisica dell’attaccante non è stata ottimale nelle ultime settimane: “ Spero di potermi allenare con regolarità anche se, arrivati a questo punto, qualsiasi dolore e/o infortunio passa in secondo piano”. Al riguardo con grande maturità precisa: “Chiunque andrà in campo sa bene di dover dare il massimo, per centrare la vittoria a coronamento di un anno di sacrifici”. A proposito dell’avversario: “ Secondo me la difesa è il loro punto debole mentre sono fortissimi sia a centrocampo che in attacco”. Domenica rientrerà Mezavilla: “ E’ troppo importante per noi, senza togliere meriti a Davì che lo ha sostituito. Adrian è fondamentale nell’economia del nostro gioco ed averlo a disposizione sarà sicuramente un vantaggio per la Juve Stabia”.

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Sorrento, patron Gambardella lascia

Per motivi personali, a partire dalla data odierna, rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Presidente del Sorrento Calcio.

La società è in vendita, pertanto, coloro i quali fossero interessati, potranno rivolgersi all’ammministratore avv. Francesco D’Angelo che recepirà eventuali offerte. Nel ringraziare tutti i dirigenti che hanno collaborato alla gestione del club, e i tifosi per la loro vicinanza, auguro a tutti le migliori fortune.

  • Il Presidente
  • MARIO GAMBARDELLA

Questo il comunicato del presidente del Sorrento, senza appello. Questa, invece la reazione del sindaco della città. “Ho appreso per vie ufficiose l’intenzione di Gambardella di rassegnare le sue dimissioni dalla presidenza del Sorrento Calcio. Sono stupito di una decisione improvvisa e resto in attesa di conoscere le motivazioni. Ad ogni modo tutto questo non influisce minimamente sulle considerazioni di gratitudine della città nei confronti suoi e della sua famiglia – aggiunge Cuomo – per la professionalità e la dedizione con la quale hanno diretto la società. Spero di incontrarlo al più presto per capire le ragioni della sua decisione e per provare a convincerlo a ritornare sui suoi passi”.

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Verona-Salernitana: 13 arresti tra i “tifosi”

E’ di tredici persone arrestate il bilancio dei tafferugli scoppiati allo stadio Bentegodi di Verona prima, durante e dopo la finale dei playoff del campionato di Prima Divisione di Lega Pro tra Hellas e Salernitana. La Polizia ha fermato otto ultras campani e cinque del Verona con le accuse di lesioni personali, possesso di armi improprie in occasione di manifestazioni sportive, possesso di artifici pirotecnici, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo.

Anche al triplice fischio finale si sono registrati nuovi tafferugli, che hanno costretto la polizia ad usare le maniere forti per arginare il vandalismo delle due tifoserie.

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Pugliesi: «Pisa, sei sempre stato il mio sogno»

Maurizio Pugliesi è stato, nel momento decisivo della stagione, l’ultimo baluardo di una difesa pisana tramutatasi d’un colpo in una roccaforte quasi inespugnabile. Merito di una crescita costante di tutti i reparti, del grande lavoro svolto in allenamento e, soprattutto, del grande attaccamento alla maglia che tutti (lui per primo) hanno sempre avuto.

Un attaccamento che Pugliesi, da pisano doc, non ha mai nascosto. Fin dal giorno della firma sul contratto: “In quel momento ho realizzato un sogno – racconta –. Un sogno cullato fin da bambino che ho avuto la fortuna di vivere da protagonista in questa stagione. E che si è concluso come tutti volevamo”.

  • Protagonista per caso?

“Con la società fin dal primo momento ci siamo guardati negli occhi e abbiamo parlato chiaramente. Il mio ruolo doveva essere quello di un giocatore esperto pronto a contribuire alla crescita di Ivan Lanni. Fra noi si è creato un ottimo rapporto e io ho sempre lavorato con grande voglia per farmi trovare pronto alla prima occasione. E di occasioni ce ne sono state: credo di aver dato il mio contributo a questa salvezza”.

  • Un ruolo da chioccia?

“Ho 34 anni e per un portiere non sono certo decrepito. Sto bene, ho ancora tanta voglia di giocare e ci sarà tempo per fare la chioccia. Ripeto, conosco il mio ruolo all’interno del gruppo e quando ci sarà bisogno di me risponderò sempre presente”.

  • Non sono molti i pisani che hanno avuto ‘fortuna’ in maglia nerazzurra…

“Non è mai facile giocare nella tua squadra del cuore. Subentrano tanti aspetti emotivi e ambientali. Per quanto mi riguarda soltanto l’idea di scendere in campo e avere alle spalle la curva Nord vale più di ogni altra cosa. Certo, ad un certo punto qualche pensiero…”.

  • Paura di retrocedere?

“No, assolutamente. Quell’idea non mi è mai passata per la testa e penso che nessuno all’interno del gruppo ci abbia mai pensato. Ovviamente abbiamo attraversato momenti delicatissimi in questa stagione e qualche preoccupazione c’è stata. Poi a Cava è cambiato tutto”.

  • E’ stata quella la gara decisiva?

“Sicuramente. Quello è stato un vero e proprio spareggio che siamo stati molto bravi ad interpretare. La vittoria ci ha dato una spinta enorme”.

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Reggina, Scienza in pole per la panchina

Dopo che Atzori si è legato professionalmente alla Sampdoria (che lo ha scelto per ripartire dalla Serie B), alla Reggina si è aperto ufficialmente il toto-allenatore. Il presidente Lillo Foti sembra fortemente intenzionato a ripartire da un emergente, il cui nome dovrebbe arrivare dalla Prima Divisione. In lizza infatti ci sono allenatori di spessore come Roberto Breda (ancora impegnato con la Salernitana nella finale dei playoff) e Davide Dionigi. Non nomi a casa. Il primo, che ha un rapporto speciale con la città di Salerno, la squadra e i tifosi, difficilmente lascerà i granata se dovesse riuscire a portarli in Serie B (ma, certamente, attende sviluppi importanti sotto il profilo societario). Però a Reggio Calabria si è trovato molto bene come allenatore della Salernitana e i granata hanno imparato ad apprezzarlo. Molto caldo anche il nome di Davide Dionigi, ex bomber proprio della Reggina che quest’anno ha fatto benissimo sulla panchina del Taranto. Qui, però, c’è il nodo contratto. Dionigi è, infatti, legato per altri due anni con la società ionica e difficilmente avrà il pass per partire. 

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Barletta, per la questione stadio ancora tutto in alto mare

Era molto atteso dalla tifoseria biancorossa, e non solo, l’incontro tra  la delegazione del Calcio Barletta, composta dal Presidente Roberto Tatò, il vice-Presidente Walter Tatò, il Direttore Generale dott. Giuseppe Falcone e il segretario Domenico Damato, il sindaco Maffei, assessori e dirigenti comunali vari e il Delegato provinciale del Coni, dott. Isidoro Alvisi. All’incontro, tra gli altri, ha partecipato anche il Consigliere regionale Filippo Caracciolo.

La seduta è durata quasi due ore e mezza e alla fine una decisione vera e propria non è stata presa. Senza fare molti giri di parole, il risultato è che giovedì prossimo l’amministrazione comunale d’intesa con il parere del Coni, istituirà un tavolo tecnico per capire se è possibile installare una struttura fatta di modulari e che quindi possa aumentare la capienza e la visibilità dello stadio “Puttilli”. I pareri dei tecnici del Comune e del Coni, dunque, entro giovedì, dovranno dire se è possibile attuare un progetto del genere.

Dunque tutto rimandato di qualche giorno e se qualcuno è riuscito a vedere un ottimistico passettino in avanti, c’è chi resta sempre molto perplesso e scettico sull’evolversi in maniera positiva della questione. Perplessi, perchè se ci permettete, sono anni che ormai si parla ogni tanto del “Puttilli”, tante parole sono state versate ma a fatti “zero spaccato”, come si diceva una volta a scuola.

Scettici, perchè l’impressione è che il Signor Sindaco, in questo momento, ha terminato la classica margherita da sfogliare e ora non può più sbilanciarsi più di tanto come fece a petto gonfio poco meno di un anno fa. “Ho più volte dichiarato e proposto l’abbattimento delle curve, gradinate e tribuna del Puttilli e avanzare i posti a sedere a ridosso del terreno di gioco com’è giusto che sia per una concezione di stadio a misura calcistica. La pista? Deve essere costruita altrove perchè calcio e atletica non possono coesistere. Questa è una situazione insostenibile!”

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