VIDEO Frosinone – Prato 3-1

La legge del Matusa non fa sconti nè consente eccezioni: a fronte di un cammino poco esaltante in trasferta, dove il Frosinone è reduce da due sconfitte su due, allo stadio Matusa i ciociari non perdono. A farne le spese, stavolta, un Prato assolutamente rinunciatario e in partita solo in alcune circostanze sporadiche.

Presi per mano dal debuttante Davide Carrus – si parla di stagione 2011/2012, ovviamente, che Carrus è uomo dalla tale esperienza da consentire ai locali di compiere il salto di qualità – a cui va riconosciuto il merito di aver preso le redini della mediana e, oltre a lavorare di sciabola e fioretto si è prodigato in una gara generosissima e nella quale non si è risparmiato praticamente mai.

Se è uscito stremato a metà ripresa mentre i tifosi gli regalavano applausi a scena aperta, è per via del fatto che, oltre a sbloccare il risultato ha saputo mandare in rete Bonvissuto allo scadere del primo tempo dopo che Lamma aveva temporaneamente riequilibrato l’incontro.

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Spezia, Gustinetti sa che c’è tanto da lavorare

Dopo un passo avanti, un passo indietro per lo Spezia di mister Gustinetti. La vittoria di otto giorni fa aveva rinfrancato l’ambiente. Poi però, ieri, è arrivata la sconfitta contro il Siracusa, larga nel punteggio e anche giusta per come è maturata.

 

Elio Gustinetti, tecnico equilibrato e sincero, sa che la sua squadra non ha dato il massimo: “A Siracusa decisamente non una buona partita. Il problema è che se tutti ci ripetono che siamo i più forti e poi non riusciamo a dimostrarlo sul campo, il problema è solamente il nostro. La differenza l’han fatta la vigoria fisica e la determinazione che il Siracusa è riuscito a mettere in campo; noi abbiamo provato a giocare con le nostre caratteristiche che sono quelle del palleggio, del possesso palla e della tecnica, però se non arrivi prima sul pallone e non butti il cuore oltre l’ostacolo è difficile su qualunque campo. Loro sono stati più decisi e noi non siamo stati capaci ad approfittare del momento favorevole dopo aver accorciato le distanze, poi il terzo gol ci ha tagliato le forze, anche se sul rigore ci sono dei dubbi, ma le decisioni arbitrali vanno accettate anche quando è difficile”.

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Sottil: “Mi aspettavo un Siracusa così”

Se il Siracusa riuscisse a dare continuità ai propri risultati (anche se siamo soltanto alla quarta giornata di campionato), la squadra siciliana potrebbe tranquillamente entrare nel novero delle squadre che andranno a giocarsi un posto nei playoff. Intanto, senza voler fare ragionamenti a lunga gittata, ecco mister Sottil commentare la brillante vittoria (3-1) contro lo Spezia:

“Mi aspettavo una prestazione di questo tipo. Questa settimana è stata molto intensa per i miei giocatori ed si è giocato molto bene contro la squadra più forte del campionato. Avevamo la fame giusta e quello che avevo chiesto è stato realizzato. Siamo stati perfetti però da martedì penseremo al Feralpisalò. Vincere a Salò sarà importantissimo, deve essere un continuum, altrimenti quello che abbiamo fatto contro lo Spezia non servirà a niente. Vanno fatti i complimenti a tutti, a chi ha giocato e a chi non ha giocato, per lo spirito e per la partecipazione. La prestazione dei ragazzi va sottolineata perché sono stati tutti splendidi”.

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Cremonese e Atalanta, quante cose in comune

La Cremonese in Prima Divisione è un po’ come l’Atalanta in Serie A. Senza la penalizzazione di sei punti sarebbe in testa al campionato e soprattutto a punteggio pieno. Nessuno come la squadra di Oscar Brevi in queste prime quattro giornate di campionato se non Pergocrema e Lanciano. La vittoria di domenica ha sicuramente un significato particolare, anche perché ottenuta nel derby contro il Piacenza, dunque in una gara irta di difficoltà:

“Sapevamo di dover affrontare una gara difficile soprattutto sul piano fisico, essendo questa la terza partita in una settimana per noi, non eravamo brillantissimi ma abbiamo fatto una prestazione attenta che ci ha permesso di portare a casa una bella vittoria”.

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Penalizzazioni: -2 per la Spal, -1 per il Lanciano

Non riesce a trovare pace il campionato di Lega Pro. Dopo lo scandalo calcio scommesse a giugno e relative penalizzazione, arriva adesso il terzo tempo. Ancora penalizzazioni sono state inflitte a formazioni di Prima e Seconda Divisione: due punti di penalizzazione per Isola Liri e Spal, un punto per Virtus Lanciano e Ravenna, tutti da scontarsi nella stagione in corso. Sono queste le decisioni adottate dalla Commissione Disciplinare Nazionale, a seguito del deferimento del Procuratore federale per inadempimenti economici.

 

Conseguenze importanti, ai fini della classifica, a causa delle penalità. Nel girone A, infatti, i due punti inflitti alla Spal di mister Vecchi costringono la formazione spallina a ripartire da quota 3, nonostante un bottino di una vittoria e due pareggi nelle prime quattro giornate di campionato.

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Brini frena l’entusiasmo del Pergocrema

Dopo il punto di penalizzazione inflitto nel pomeriggio alla Virtus Lanciano, il Pergocrema si gode il primato solitario in classifica, frutto di quattro vittorie in altrettante gare di campionato. Non era facile vincere contro il Sudtirol, anche perché la vittoria è arrivata in rimonta e dopo una gara di grande sacrificio. Ecco il commento di mister Brini sul match:

“Sono soddisfatto perché la squadra ha mostrato carattere. La cosa che mi da più fastidio è l’aver creato così tante occasioni da gol e aver vinto la partita dovendo soffrire fino alla fine. Dobbiamo avere più cattiveria in fase di realizzazione“.

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Bassano, Jaconi: “Non ce ne va bene una”

Al termine della gara con il Latina, che ha significato la quarta sconfitta in altrettante gare di campionato, serpeggia la delusione tra i giocatori ed i dirigenti del Bassano. Come ormai consuetudine, il primo a presentarsi in sala stampa è stato mister Jaconi:

 

“La partita è finita in maniera diversa da come si era incanalata. Un rimpallo fasullo ha favorito il loro attaccante, Bonetto era in vantaggio ma per arrivare sulla sfera è inciampato franandogli addosso e ne è scaturito il rigore e l’espulsione. In questo momento purtroppo ogni episodio ci castiga. Basti pensare al palo interno che abbiamo preso, oppure al gol annullato a Gasparello. Poteva cambiare tutto ma non è successo. In momenti come questi abbiamo bisogno della fiducia e dell’appoggio di tutti per uscire da questa situazione. Nella mia carriera ho vissuto tante situazioni, e l’unico rimedio è sempre il solito, il risultato, le parole non servono”.

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Frosinone – Prato 3-1

FROSINONE – PRATO 3-1

Reti: Carrus (F) al 24′ pt, Lamma (P) 38′ pt, Bonvissuto (F) al 45′ pt, Frara (F) al 40′ st

Lo stadio Matusa è una tana ciociara: chi tenta di graffiare, sente gli artigli. Tre zampate allo Spezia, nell’esordio casalingo, hanno lasciato il segno e sono servite per incutere paura. Lontano dai propri confini spaziali, vero, il felino perde incisività: si dimena, combatte, s’affanna. Ma gli altri – di sciabola e di fioretto – la mettono lì.

  • Nell’angolino alle spalle del portiere. Le due sconfitte esterne per 1-0 sono segnali: li volesse cogliere il Prato, avrebbe di che trarne beneficio. Eppure, i lividi di questo scorcio iniziale di campionato sono segni ancora impressi sul volto dei toscani: cinque schiaffoni in piena faccia, cinque reti al passivo.
  • La replica del pugile suonato, di contro, ha fruttato due ganci – tu tum – inutili per rovesciare il referto. Tre partite, tre ko: Vincenzo Esposito, con la spugna tra le mani, ha avuto timore di doverla gettare. Ma Vincenzo Esposito è combattivo per natura: si può uscire sconfitti, conta semmai il modo. E quel modo individuato dal tecnico torinese è un ribaltamento generale di quella maniera di percepire fatica e sacrificio. Pugno duro e fuori gli attributi: occasioni all’orizzonte ce n’è ben poche.

Buonasera da una porzione di Ciociaria che conviene visitare almeno una volta nella vita.

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Frosinone, Carrus e Artistico dal 1′; Prato con Silva Reis e Pesenti

DIRETTA WEB FROSINONE – PRATO: IL TEMPO REALE

Rispetto a Bolzano, si cambia: il Frosinone torna all’antico rispolverando il 4-3-1-2 in occasione del posticipo contro il Prato, vaevole per la quarta giornata di Prima Divisione B.

Tra le novità introdotte da Carlo Sabatini rispetto a una settimana fa, quella annunciata: esordio dal 1’ di Carrus, che prenderà possesso della mediana ciociara; avvicendamento in retroguardia tra Fautario – in campo tra i titolari – e Vitale, che abbandona la fascia sinistra per accomodarsi in panchina.

A ridosso delle punte, più Manzoni che Miramontes mentre torna tra gli undici iniziali Artistico (Aurelio riserva). Nelle file ospiti, mister Vincenzo Esposito si affida al conseto 4-4-2 con Silva Reis e Pesenti incaricati della fase offensiva; a centrocampo, il quartetto sarà composto da Sacenti, Fogaroli, Cavagna e Varutti.

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Fofana, un parigino a Siracusa: il De Simone ringrazia, très bien

La prima doppietta personale in Prima Divisione B ha permesso Mohamed Fofana di lanciare il Siracusa e ipotecare la vittoria contro lo Spezia (gara finita 3-1).

L’attaccante, francese, è andato a segno prima su azione e poi su calcio di rigore: grazie alle reti di Fofana, i siciliani si sono portati a quota 5 in classifica (senza penalità, sarebbero 7). Descriverlo in due parole due?

Verrebbe da dire che Fofana è una bestia di bomber: alto 180 centimetri, 65 chili di peso e un trascorso di carriera che lo ha visto indossare le casacche di Spal, Ravenna, Pro Patria e Arezzo.

Classe 1985, nativo di Parigi, è un attaccante atipico che può far leva tanto sul fisico quanto sull’agilità, in quanto ha nella velocità l’arma migliore. Dicono di lui che abbia un destro al fulmicotone e un sinistro niente male: e spesso riesce a segnare gol splendidi da fuori area. Nota dolente?

Qualche episodio del passato suggerisce che a causa del carattere, troppo irascibile, ha perso treni importanti. Vi sono stati episodi incresciosi di razzismo che lo hanno riguardato e, sicuramente, turbato.

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VIDEO tifosi Piacenza – Cremonese 1-3 (Le Noci? Per alcuni, indigeste)

Goduria a Cremona, dove – per un po’ di tempo – ci si approprierà dei confini naturali del Po come un vessillo che onora e inorgoglisce. Tre pappine lo garantiscono, del resto. Piacenza? Ancora poca cosa, se non altro rispetto agli obiettivi stagionali: difficile pensare alla promozione immediata, meglio per ora concentrarsi sul conseguimento di quei punti necessari per salvarsi.

Sarà un campionato ostico, per Guzman e compagni: non ci sarà solo da mostrare sul campo di essere gruppo solido ma occorrerà anche superare gli strascichi inevitabili dovuti alle arcinote vicende sulle scommesse: se la mente dei piacentini saprà tornare lucida e sgombra, se ne riparlerà. Ci siamo messi alla caccia di video che potessero raccontare al meglio quanto accaduto nella giornata di ieri perchè alcuni istanti – dellla vita in genere, del calcio nello specifico – vanno visssuti per non dimenticarli.

In quest’ottica, ieri abbiamo cercato di raccontarli al meglio, prestando mani e tempo e passione a un appuntamento che meriterebbe di essere vissuto su ben altri palcoscenici (come nei primi anni novanta, quando Antonio De Vitis e Riccardo Maspero sapevano infiammare le reciproche tifoserie calcando i prati di San Siro, dell’Olimpico e del Delle Alpi).

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