Ripescaggi in Lega Pro, quanti sono e come funzionano?

di Francesco Commenta

Il Consiglio federale ha deciso che per i ripescaggi in Lega Pro per la stagione sportiva 2016/2017, le società dovranno versare un contributo di 250.000 Euro. Cifre da capogiro, probabilmente, per le squadre dilettantistiche ma questa è la regola. 

La scelta dei 250 mila euro da versare per il ripescaggio appare come l’ultimo atto del braccio di ferro tra Tavecchio e Gravina, un braccio di ferro da cui Tavecchio sembra uscire vincitore, nonostante la cifra del fondo perduto sia attenuata rispetto alla scorsa stagione. La domanda da porsi, allora è questa: chi può accedere ai ripescaggi e chi no?

Video thumbnail for youtube video Il video di Taranto-Lumezzane 1-0 | Lega Pro

RIPESCAGGI LEGA PRO, CHI PUÒ ACCEDERE E CHI NO

Le società che potrebbero tornare in Lega Pro sono parecchie ma ce ne sono altre che hanno pochissime chance. Come spiega PistoiaSport:

Possono fare domanda per i ripescaggi in Lega Pro le società retrocesse in serie D nell’ultimo campionato, a patto che nelle ultime stagioni non siano state penalizzate per illecito, sportivo e/o amministrativo. In pratica, quindi, parliamo di Lupa Roma e Melfi, mentre il Cuneo ha fatto sapere di non essere interessato al ripescaggio in Lega Pro attraverso il fondo perduto.

Niente da fare per Pro Patria, Savona e L’Aquila (penalizzate dopo l’inchiesta calcioscommesse in Lega Pro), così come per Lupa Castelli Romani e Ischia (penalizzate per inadempienze amministrative). Da valutare la situazione dell’Albinoleffe, già ripescata lo scorso anno.

Possono fare domanda anche le società che hanno vinto i playoff di Serie D, acquisendo di diritto la priorità per la presentazione di un’eventuale domanda di ammissione al campionato di Lega Pro 2016/2017. Questa la graduatoria al termine dei playoff di Serie D: Caronnese, Lecco, Campodarsego, Fano, Unicusano Fondi, Cavese, Olbia, Gavorrano (non interessata per via del fondo perduto), Correggese. Nel caso in cui l’organico di Lega Pro non si completasse con queste squadre, si procederebbe a una seconda chiamata per le aventi diritto non presenti nella prima graduatoria: tra queste, per esempio, sono alla finestra Reggio Calabria e Grosseto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>