Trapani-Piacenza Guzman ai saluti?

Trapani-Piacenza

Il Trapani insegue il sogno di prendersi la vetta della classifica di Prima Divisione B (sarebbe situazione temporanea, in caso di vittoria e in attesa del posticipo del Siracusa di lunedì 16 gennaio) e per farlo confida nell’opportunità di presentare – contro il Piacenza – la miglior formazione visto che mister Boscaglia non deve sopperire a infortuni o squalifiche.

Gambino-Abate il duo offensivo scelto per i siciliani che sono reduci da tre vittorie consecutive.

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Piacenza – Sud Tirol dubbio Guzman c’è Fischnaller

Piacenza-Sud Tirol

E’ un Piacenza ancora scosso dalle ultime vicende extracalcistiche, tra opzione fallimento e coinvolgimento di alcuni uomini della rosa nello scandalo del calcioscommesse, quello chiamato a prendere con il piglio giusto il 2012 di Prima Divisione.

L’avversario per la prima gara dell’anno è tuttavia di quelli che lascia presagire mal di testa e grattacapi, visto che il Sud Tirol di Giovanni Stroppa è formazione ben oliata e cambiata poco dopo la prima settimana di mercato scoppiettante.

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Barletta-Piacenza emergenza formazione

Barletta-Piacenza

Il punto ottenuto contro la Carrarese è stato utile per il morale del Barletta ma contro il Piacenza i tifosi aspettano allo stadio Puttilli il bottino pieno.

Gli emiliani, che hanno mostrato una capacità di trarre motivazioni enormi dalla crisi societaria che tiene banco da mesi, giocano con la consapevolezza che l’accordo con il neo amministratore unico Fabrizio Garilli abbia portato in seno all’amnbiente la garanzia di un percorso finalizzato al versamento degli stipendi.

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Verso Andria – Piacenza: pugliesi in emergenza

Posticipo tredicesima giornata Prima Divisione B
Andria – Piacenza DIRETTA WEB

Dopo due pareggi l’Andria cerca la vittoria che manca da 5 turni contro il Piacenza, ma i problemi di formazione per i pugliesi sono davvero tanti.

I padroni di casa vivono uno stato di emergenza: devono fronteggiare l’assenza di quattro titolari che lasciano scoperto,  soprattutto, il reparto difensivo.

Chi manca: Pierotti, Meccariello, Cossentino e il centrocampista Arini. Ancora: Mucciante ha un problema muscolare e non sarà della partita. Larosa sarà quindi spostato sulla linea mediana e il tecnico Di Meo è costretto a fare di necessità virtù portando in panchina ragazzi della Primavera.

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Pergocrema, Rizzo per Guidetti? Piacenza, lo dice (la) Parola

Dare da mangiare alle aspettative e, soprattutto, conservare ritmi di gioco e di classifica cui è ancor più difficile – che raggiungerli – dargli la necessaria continuità: questo l’obiettivo delicato di un lanciato Pergocrema, che sta facendo sognare i suoi tifosi e un’intera comunità – Crema e dintorni – non più legata al calcio che conta solo per le gioie dei Paesi dirimpettai.

Continuare a nutrire le aspettative: solo che stavolta, per farlo, occorre fronteggiare un Piacenza che pare diventato imbattibile: riultati utili da cinque giornate, gioco a tratti incantevole. Il tecnico locale Brini deve fare a meno del bomber Guidetti che è stato messo ai box dal Giudice sportivo: dubbio in avanti tra Adelke e Rizzo, dovrebbe giocare uno solo tra i due. Le news positive sono i rientri di Testardi e Rizzi, con quest’ultimo in procinto di subentrare nel corso del match.

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Piacenza con Foglia e Lisi; Prato, dubbio Lamma

Condere il tris, quello sì, sarebbe roba da grande squadra. E il Piacenza – con una società inesistente e sull’orlo di una crisi passionale che ha contagiato a ragione i tifosi biancorossi – ha credenziali e opportunità per mostrare che, a prescindere dal pessimo inizio – l’anima degli emiliani è poi venuta fuori nella maniera più opportuna.

Dire Prato, oggi, vuol dire nominare un club che comincia ad avere necessità di fare punti: le sei lunghezze in classifica, infatti, non sono sufficienti a scacciare l’ombra incalzante dei bassifondi. Sono solo in tre – Feralpi, Bassano e Latina – a seguire in graduatoria mentre le altre stanno tutte davanti.

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Feralpi, Remondina fa la rivoluzione; Piacenza con Guzman e Di Bella

Immaginate una ripresa da favola. Cosa viene in mente? Che l’Italia improvvisamente si riprenda da una crisi economico-politica sempre più cronica? No, roba purtroppo più semplice seppure – nel suo piccolo – complessa e incredibile. Immaginate una ripresa da favola, si diceva, e che quel capolavoro sia riuscito in 45′ di calcio giocato a una squadra in netta difficoltà. Societaria e calcistica.

A tal punto grande, quella favola, che il Piacenza – capace di viverla – potrebbe da lì in avanti aver ribaltato i destini del suo campionato. Quanto avvenuto al Garilli contro il Lanciano ha del miracoloso, lo sanno bene anche gli uomini di Remondina: perchè il Feralpisalò contro quel Piacenza, rischia di incappare tra qualche ora.

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Piacenza, Guerra in campo (e fuori); Lanciano a tre punte

Giocare in casa eppure giocare fuori. E’ l’amara situazione che vivrà il Piacenza tra poche ore, quando lo stadio Garilli apparirà in tutta la sua vuotezza a causa della protesta annunciata da parte del pubblico di fede biancorossa. Presa di posizione (doverosa e dignitosa, diciamo noi) dovuta alla costante confusione che aleggia intorno al club i cui destini societari restano nebulosi e oscuri.

Che vuole fare Fabrizio Garilli? Nell’attesa che il diretto interessato lo scopra (magari con il gradito contributo di qualche compratore serio e affidabile), il popolo emiliano ha scelto da che parte stare: nessuno tocchi e comprometta dignità e onore del club. Vorrebbe dire ledere alla città e a ciascun degno rappresentante della stessa.

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Portogruaro, dubbio Della Rocca; Piacenza, Guerra con Volpi?

Vero: così sembra di sparare sulla Croce Rossa, però – fossimo nei panni della formazione di casa – cercheremmo di non sottovalutare l’impegno casalingo pensando che tanto. tanto il Piacenza non c’è.

Società a pezzi, squadra ancora non pervenuta: il Portogruaro ha sulla carta l’opportunità di cogliere la situazione al volo e mettere in cascina tre punti d’oro. Fosse stato altro momento, crediamo che non ci sarebbe stata partita ma Piacenza vive un dramma sportivo che non si è ancora consumato.

Antenne tese, in Emilia Romagna, più in attesa delle parole di Stefano Massacci che alla ricerca di buone nuove dal Veneto. Sapranno Guzman e compagni isolarsi e ignorare le tensioni del periodo?

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Piacenza, Guzman gol; Cremonese con o senza Musetti?

Cominciamo col dire che, per un motivo e per l’altro, non è ancora (in attesa del ritorno?) sfida da vertice. Eppure, resta sempre partita di cartello perchè il derby del Po tra Piacenza-Cremonese è un richiamo che resterà tale anche negli anni a venire.

Anche se, anzichè militare nella Prima Divisione B, le due formazioni giocassero in Promozione. Allora, provate a dirlo ai tifosi che la graduatoria racconta ben altro. Vero è che il Piacenza sta deludendo: risultati scarsi, gioco a tratti: la penalità di quattro punti non è ancora stata immagazzinata del tutto visto che l’unica vittoria (a fronte di due sconfitte) ha portato tre punti e alla casella punteggio, si legge ancora -1.

Vero anche che la Cremonese, a causa della batosta di una penalizzazione che recitava meno sei, non ha fatto altro che provare a cancellare al più presto il gap. Ci sono riusciti alla grande, i grigiorossi, inanellando tre vittorie in tre partite (l’ultima in casa contro la Carrarese nel recupero della prima giornata: 3-0) e candidandosi più che seriamente per un posto in serie B.

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