Piacenza, Guzman gol; Cremonese con o senza Musetti?

di Samuel 1

Cominciamo col dire che, per un motivo e per l’altro, non è ancora (in attesa del ritorno?) sfida da vertice. Eppure, resta sempre partita di cartello perchè il derby del Po tra Piacenza-Cremonese è un richiamo che resterà tale anche negli anni a venire.

Anche se, anzichè militare nella Prima Divisione B, le due formazioni giocassero in Promozione. Allora, provate a dirlo ai tifosi che la graduatoria racconta ben altro. Vero è che il Piacenza sta deludendo: risultati scarsi, gioco a tratti: la penalità di quattro punti non è ancora stata immagazzinata del tutto visto che l’unica vittoria (a fronte di due sconfitte) ha portato tre punti e alla casella punteggio, si legge ancora -1.

Vero anche che la Cremonese, a causa della batosta di una penalizzazione che recitava meno sei, non ha fatto altro che provare a cancellare al più presto il gap. Ci sono riusciti alla grande, i grigiorossi, inanellando tre vittorie in tre partite (l’ultima in casa contro la Carrarese nel recupero della prima giornata: 3-0) e candidandosi più che seriamente per un posto in serie B.

Tra le due, si diceva, la squadra emiliana non sta attraversando un buon periodo: la bella vittoria ottenuta contro il Sud Tirol in trasferta ha illuso, i tonfi contro Trapani e Spezia lo hanno fatto capire chiaramente. Capitolo formazioni: le ultime dicono che, nelle file del Piacenza, il tecnico Francesco Monaco non può disporre degli infortunati Bertoncini e Pani, per uno dei due potrebbe debuttare il giovanissimo Ferrante. Esposito si candida per una maglia da titolare in mediana mentre il reparto offensivo dovrebbe essere costituito da Guzman e Guerra.

L’ultimo dubbio riguarda Visconti, infortunatosi durante la partita di Spezia. Cremonese: il morale è alto e c’è la consapevolezza di poter calare il poker e continuare a scalare la classifica. Il tecnico Oscar Brevi può disporre del migliore organico con i rientri di Dettori e Musetti. Quest’ultimo dall’inizio? Brevi ci riflettera fino all’ultimo. Rabito dovrebbe partire dal 1′.

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