Carpi – Taranto nel nome di Iacovone

Quando una squadra é prima in classifica, il ritornello che puntualmente si ripete nel mondo del calcio é il seguente:
“Non esistono partite facili”.
Non può dunque di certo esimersi dal recitare un copione già scritto Davide Dionigi, allenatore del Taranto primo in classifica nel girone A della Prima Divisione. L’allenatore emiliano non scopre di certo l’acqua calda, ma in casa Taranto é viva la tensione in vista della delicata sfida di domenica in casa del Carpi, secondo in classifica.
  • GLI AVVERSARI – Mister Dionigi nutre grande rispetto per la compagine emiliana, tanto da considerla una rosa “d’alta quota”… “Affrontare il Carpi non sarà semplice, bisognerà mantenere alta la guardia per tutti i novanta minuti. Domenica, per esempio, il Viareggio ci ha dimostrato che in questo girone non esistono squadre materasso: ci ha messo sotto per venti minuti, almeno fino a quando siamo stati bravi a venirne fuori con le nostre qualità. Il Carpi ha una rosa di tutto rispetto: penso a Concas ed Eusepi, che si sono dimostrati giocatori di categoria superiore, mentre a centrocampo la qualità di Memushaj spesso può fare la differenza. In avanti, poi, Cesca è una garanzia. Con questo Carpi c’è poco da scherzare...”.

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8a / Seconda Divisione A: Paganese in solitaria, Melfi-Fondi è sfida salvezza

Presentazione ottava giornata Seconda Divisione girone B

Dopo sei giornate di campionato, situazione all’insegna dell’equilibrio: il girone B della Seconda Divisione annovera sette squadre racchiuse in pochi punti.

Continua, solitaria, la corsa della Paganese, ancora in vetta alla classifica nonostante il paregggio contro la Vigor Lamezia nell’ultimo turno utile. Di fornte, una Aprilia formato capolavoro: quattro risultati utili consecutivi e due vittorie nelle ultime gare contro Celano e Vibonese.

Il Perugia che non conosce mezze misure riceve il Neapolis: dettaglio statistico, gli umbri non hanno ancora pareggiato. Il Catanzaro, imbattuto, è ospite dell’Aversa Normanna che non ha mai pareggiato. Dopo due vittorie consecutive, l’Arzanese è ospite del Chieti che vuole evitare la terza sconfitta di fila.

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7a / Seconda Divisione A: Treviso in fuga? Dipende da Cuneo e Casale

Presentazione settima giornata Seconda Divisione girone A

Se dovesse vincere anche contro la Pro Patria, il Treviso potrebbe andare in fuga nel girone A della Seconda Divisione: la squadra veneta è ancora imbattuta e, delle sei fin qui disputate, ha vinto quattro partite pareggiandone due. In vista della settima giornata, ospita un avversario reduce dalla vittoria contro il BorgoBuggiano per 2-0.

Come noto nel corso di un derby può accadere di tutto: così il Casale ha steccato contro l’Alessandria ma vuole ripartire dalla gara contro la Giacomense, che ha interrotto bruscamente la serie positiva dopo il 3-0 di San Marino. Dopo 4 vittorie consecutive il Cuneo è ospite del Bellaria che ha espugnato Mantova (gara costata cara al tecnico Graziani, al posto del quale è stato chiamato mister Valigi): i virgiliani debutteranno nel nuovo corso tecnico nella delicata trasferta contro il BorgoBuggiano.

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Taranto, Erasmo Iacovone: un cuore grande quanto uno stadio

Erasmo Iacovone (Capracotta, 22 aprile 1952 – San Giorgio Ionico, 6 febbraio 1978) fu un calciatore italiano, di ruolo attaccante, deceduto ancora in attività, a 26 anni, a causa di un incidente stradale mentre militava nel Taranto.

Molisano e cresciuto nell’OMI Roma, debuttò in serie D a 19 anni. Nel novembre 1972 fu ingaggiato dalla Triestina con la quale esordì in serie C. Nella squadra giuliana Iacovone disputò solo 13 incontri senza alcun goal, per cui tornò in serie D nella stagione successiva, nelle file del Carpi: nel club emiliano Iacovone realizzò 13 goal in 32 incontri, che contribuirono alla promozione in serie C.

Nel 1974 il giocatore fu ingaggiato dal Mantova, sempre in serie C. In due stagioni Iacovone realizzò 24 goal e si mise in luce per un ingaggio in categoria superiore, che giunse nel mercato di novembre del 1976, allorquando il Taranto, all’epoca militante in serie B, decise di acquistarlo.

La prima stagione nella città ionica lo vide andare a segno 8 volte in 27 incontri; nella stagione successiva, 1977-78, era capocannoniere con 9 goal, quando trovò la morte in un incidente stradale a san Giorgio Ionico:

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Piacenza, sciopero ultras: nessuno a Lanciano

Torneremo a parlare di Piacenza solo ed esclusivamente per l’exploit di una squadra alla quale siamo legati da rispetto conquistato sul campo.

Non è tuttavia questo il momento di farlo, visto che a tenere banco sono le dinamiche di una situazione societaria complessa: club in vendita, nessun passo avanti.

Lì lì per concludere la cessione – Stefano Massacci ha tenuto le antenne rizze per qualche settimana -, resta solo l’amarezza di una presa d’atto irreversibile: c’è ancora Fabrizio Garilli.

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6a / Prima Divisione B: AAA cercasi capolista

Alla ricerca di una capolista. Riassunta in estrema sintesi, la sesta giornata di prima divisione B potrebbe essere presentata così. Ancora parecchia incertezza e una sola verità oggettiva: nessuno come la Cremonese – per gioco e risultati – con l’evidenza altrettanto lineare che i lombardi devono fare i conti con la penalizzazione che ancora li tiene lontani dalla vetta.

Nonostante le doppie sconfitte di Lanciano e Pergocrema, rispettivamente contro Frosinone e Prato, le due squadre restano sole a 12 punti e nel prossimo turno della sesta giornata, sono gli abruzzesi a sembrare favoriti dal calendario. Turno più agevole per il Lanciano che ospita un Piacenza in piena crisi identitaria e societaria: gli emiliani, fanalino di coda del girone, sarannoi soli e senza tifo, dopo lo sciopero annunciato dai supperters organizzati per protestare nei confronti di una dirigenza poco nitida rispetto agli scenari futuri.

Più duro il compito del Pergocrema che gioca in casa contro un Feralpisalo forse rigenerato dalla cura del nuovo il tecnico. Sperano in un colpo a effetto Trapani e Siracusa, reduci rispettivamente dal pari di Andria e dalla vittoria esterna sul campo del Feralpisalò, ma la sfida dei rossoneri contro la Cremonese, squadra lombarda che sta andando fortissimo e ha finora sempre vinto pare francamente proibitivo.

Il Frosinone va a caccia della terza vittoria consecutiva: impegno ostico contro la Carrarese, reduce dal successo di Trieste per 2-3 (i toscani non hanno ancora pareggiato). Inseguono la prima vittoria il Bassano contro il Barletta e il Latina contro la Triestina. Dopo una settimana di polemiche, spera di ritrovare il sorriso anche lo Spezia che riparte da Michele Serena, che qualche giorno fa ha preso il posto di Gustinetti: duro l’impegno casalingo contro il Trapani, che va a caccia di punti per non perdere il contatto con l’alta classifica.

Il programma nel dettaglio. La sesta giornata:

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6a / Prima Divisione A: Carpi – Taranto, il Como sta a guardare

La sesta giornata di campionato di Prima Divisione A vede la capolista Taranto impegnata nella delicata trasferta di Carpi. La squadra pugliese ha preso il comando della classifica grazie anche alla mano indiretta (inattesa ma gradita) giunta dai cugini del Foggia, capaci di fermare nel posticipo della 5a il Como sullo 0-0.

I toscani hanno sette punti, tre dei quali figli dell’intervento della giustizia sportiva (gara contro il Viareggio vinta a tavolino), e sono reduci dal pesante ko (anche perché giunto in rimonta) di Terni per 2-1. Sono stavolta i lariani a sperare nel reciproco passo falso (il pareggio giungerebbe ad uopo) per riassaporare la vetta: quella interna contro la Spal (distante 6 lunghezze in graduatoria) che si è fatta sorprendere nello scorso turno in casa dal Lumezzane, è occasione ghiotta.

Dopo il colpaccio contro il Pisa, la Tritum è attesa da una nuova trasferta a Monza, che ha vinto finora una partita e viene dal pareggio polemico con il Pavia terminato 2-2 (CASO FIUZZI). Il Sorrento, dopo il successo esterno nel derby contro l’Avellino, ospita una Reggiana ringalluzzita dalla vittoria in extremis colta contro il Foligno, mentre in coda rischiano grosso il Viareggio a Foggia e il Benevento, che deve vedersela con una Ternana in grande spolvero.

Il programma nel dettaglio. La sesta giornata:

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Como, arriva Ghidotti svincolato di lusso

Il pareggio piuttosto deludente nel corso del posticipo della quinta giornata di prima divisione contro il Foggia, ha ugualmente permesso al Como di conservare il secondo posto in classifica nel girone A ma anche evidenziato una serie di lacune evidenti: colmarle significherà riuscire a dire la propria fino alla fine della stagione.

La società lariana, che intravede la possibilità di poter disputare un campionato da vertice, ha di rimando messo le mani al portafoglio completando la rosa bianco blu con l’innesto di uno svincolato di lusso. Si tratta di Daniele Ghidotti, che ha firmato un contratto annuale e si metterà subito a disposizione del tecnico Ernestino Ramella.

Ghidotti conosce molto bene la categoria: è un terzino destro che sa curare bene anche la fase offensiva e nell’ultima stagione ha militato nelle file del Pergocrema.

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Dalla 5a alla 6a / Prima Divisione: squalificati e ammende

Le decisioni del giudice sportivo dopo la quinta giornata di Prima Divisione hanno ovviamente scontentato il Monza per la squalifica a Luca Fiuzzi in seguito a espulsione errata (ha fatto testo, più della prova tv, il referto dell’arbitro.

Per il resto, da segnalare ammende di 2500 euro ad Avellino, Taranto e Ternana per comportamento scorretto da parte del pubblico. Unici calciatori fermati per due turni:  Pietro Triplo della Pro Vercelli  e Matteo Coresi del Foligno. Il dettaglio delle sanzioni rese note dalla giustizia sportiva in vista della sesta giornata:

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Monza, ricorso per la squalifica a Fiuzzi

L’errore tecnico dell’arbitro è stato evidente, ma il direttore di gara non ha voluto sentire ragione e ha estratto il cartellino rosso per Luca Fiuzzi, in seguito a dopppio giallo (pensava il direttore di gara). Che in realtà il calciatore in quota al Monza non era mai stato ammonito.

E’ accaduto domenica scorsa nel corso della sfida tra monzesi e il Pavia: conclusa con coda di polemiche e strascichi di risentimento. L’ingiustizia e il torto, stavolta, sono davvero evidenti: anche rivedendo più volte le immagini tv appare fin troppo chiaro che l’arbitro sia andato in confusione.

Il Monza ha presentato ricorso sperando nella clemenza della Giustizia sportiva: non fosse così, sarebbe danno e beffa, visto che arriverebbe la squalifica di Fiuzzi (una giornata) a fare il paio con l’inferiorità numerica subita per parte della gara. La società brianzola  a nome del presidente Luca Magnoni, non chiede la ripetizione della partita ma che venga annullata la squalifica del calciatore:

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