Scommesse Prima Divisione B, quote della 5a giornata

Scommesse e quote relative al quinto turno di Prima Divisione B. Esame importante per le due capoliste, Pergocrema e Lanciano, che affrontano rispettivamente Prato e Frosinone. Gara difficile per entrambe le squadre anche se le quote dicono che i lombardi nutrono del favore dei pronostici, visto che l’avversario è ancora fermo a quota zero in classifica. Le quote dicono: bancata a 4 la vittoria del Prato, a 3 il pareggio, e a 1,50 il segno 2.

Il Frosinone, invece, potrebbe davero fermare la corsa del Lanciano: per i bookmakers vale 1,90 il segno 1, 3,50volte la posta per il pari e 3,80 il segno 2. Vuole subito dimenticare la brutta prova di Carrara il Trapani, che affronta in casa un’Andria a sua volta vittoriosa sulla Triestina per 2-1: per i siciliani la vittoria è in programma a 1,70, il pari vale 3,00 e 5,00 il segno 2. La sconfitta interna subita per mano della Cremonese ha ridimensionato i piani salvezza del Piacenza: gli emiliani dovranno assolutamente far punti nella delicata trasferta di Portogruaro.

Leggi il resto

Scommesse Prima Divisione A, quote della 5a giornata

Scommesse e quote relative al quinto turno di Prima Divisione A. In testa Carpi e Como, con i lariani che sbancando Reggio Emilia restano imbattuti e che proveranno – nel posticipo di lunedì contro il Foggia –  a continuare a marciare forte. Gara in cui il segno 1 è pagato a 2,20, mentre il pareggio a 3,00, molto più alta la quota dei pugliesi 3,70.

Non sarà facile perché i rossoneri, pur non giocando una grande gara, sono reduci dalla vittoria sul Monza dopo aver pareggiato due incontri lontano dallo Zaccheria (a reti bianche contro la Pro Vercelli e 1-1 con il Pisa). Ternana e Carpi si affrontano in un match dall’alto coefficiente di difficoltà: la differenza nei rispettivi èpercorsi sta tutta nel fatto che il Carpi si trova all’attivo una vittoria in più (a tavolino). La vittoria della Ternana è in lavagna a 2,00, il pari a 3,00 e il segno 2 a 4,00.

Leggi il resto

Prima Divisione B 5a giornata: Frosinone-Lanciano e derby Alto Adige

Quinto turno di Prima Divisione B di enorme interesse per più di uno spunto di riflessione. Primo dato: il Pergocrema comanda la classifica a punteggio pieno e in solitaria dopo la penalizzazione di un punto subita dal Lanciano che – in ogni caso – ha finora conservato lo stesso trend positivo (quattro partite quattro vittorie).

Le due formazioni sono sicuramente tra le sorprese maggiori di questo inizio di stagione: i lombardi, nel prossimo turno impegnati in Toscana contro il Prato, potrebbero tentare l’allungo in graduatoria approfittando del fatto che gli avversari, fin qui, non hanno saputo onorare la competizione nel migliore dei modi (quattro gare quattro sconfitte).

Di contro, gli abruzzesi saranno ospiti di un Frosinone che diventa pià tonico man mano che trascorrono le giornate. I ciociari hanno ricaricato le pile battendo 3-1 proprio il Prato nel corso del posticipo della quarta giornata.

Leggi il resto

Avellino – Sorrento: derby Croce e delizia che sembra il 1972

Un’attesa lunga 39 anni. Nel corso dei quali gli incroci riservati alla Campania calcistica erano, per una maniera o per un’altra, sempre tali da evitare che Avellino e Sorrento si potessero trovare una di fronte all’altra. Irpini protagonisti di sfide memorabili con il Napoli nel corso degli anni Ottanta – quando la categoria era quella che conta di più – e con gli acerrimi rivali della Salernitana nel corso dei Novanta e del primo decennio del Duemila. Il Sorrento, nel frattempo, navigava a vista tra le categorie minori sena mai riuscire a compiere quel balzello che consentisse il salto di qualità.

Tant’è: i precedenti tra le due squadre campane esistono, sono solo sei e per trovarne traccia occorre tornare indietro nel tempo fno al 1972/1973: la bellezza di 39 anni fa, quando andò in scena l’ultimo confronto tra corregionali nel corso di un campionato (precedenti più recenti in coppa Italia). Le due occasioni precedenti, invece, si riferiscono a qualche anno addietro: i primi due scontri diretti sono datati 1969/70, i secondi due risalgono all’anno successivo.

Sei gare di serie C ne corso delle quali la ics (quattro occasioni) l’ha fatta da padrona. A distanza di quasi quattro decenni, le trame sono ovviamente modificate: non è più quell’Avellino di categoria superiore, non è più quel Sorrento che arrancava. Intorno alla sfida ferve l’attesa: qualche decina di ore separano dal grande derby campano cui le due squadre arrivano con umore differente. Gli irpini hanno riscattato a Viareggio il ko interno contro la Tritum, mentre i rossoneri non sono andati oltre al pareggio tra le mura amiche contro il Taranto.

Leggi il resto

Monza verso il Pavia, Castelli vuole parare la crisi

Media inglese pessima, partiamo da qui: 3 soli punti dopo un mese di campionato che coincidono con la vittoria di Reggio Emilia. Da lì in avanti, solo sconfitte. Il campionato del Monza sta diventando critico e difficile: ancora presto per parlare di zona retrocessione, vero, ma non pare così azzardato cominciare a pensare che gli obbiettivi debbano essere quantomeno rivisti.

A confermare tale sentore, del resto, è anche il portiere Paolo Castelli, lo scorso anno a Como, che si è guadagnato sul campo la fiducia dell’allenatore. Partito come riserva di Marco Marcandalli, l’estremo difensore ha scalato posizioni con impegno e puntualità. Determinato e sicuro di sé, il portiere è altresì convinto che questo Monza possa uscire molto presto dalla situazione delicata:

“Purtroppo – dichiara in vista della sfida contro il Pavia – pecchiamo di attenzione in alcuni frangenti della partita. Non è la prima volta che becchiamo gol su calcio d’angolo, come è accaduto anche a Foggia. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto dell’attenzione e della cattiveria”.

Leggi il resto

Piacenza, società a pezzi. La dignità dei tifosi: “Solo per la maglia”

Il Piacenza vive un dramma sportivo cominciato con lo scandalo delle scommesse di quest’estate, finito nei palazi societari dove è in atto il tentativo di cessione e passato attraverso terreni di gioco, là dove contano solo i risultati maturati sul campo. Un avvio di stagione per nulla positivo, quello degli emiliani di mister Francesco Monaco i quali, oltre a fare i conti con i quattro punti di penalizzazione non ancora assorbiti (la graduatoria dice: -1) si sono imbattuti in prestazioni opache.

L’ultimo posto occupato nella classifica di prima divisione B lo mostra in maniera inequivocabile. E ora, a fomentare ulteriormente un ambiente già deluso, i gravi (e irrisolvibili? perchè ci si mette tanto? perchè le bocche cucite?) problemi societari che affliggono i rossi: si attende a giorni il nome della nuova proprietà ma, sebbene si sta delineando in maniera chiara l’ipotesi di una cordata che rilevi il club, i tifosi mostrano scarsa convinzione. Sfiducia, distacco verso quella gente lì. Perchè, inutile il giro attorno: c’è modo e modo di perdere. Di uscire sconfitti. C’è Dignità e dignità. Di vivere le situazioni, di superare le cose. Il dito puntato? Si vede, eccome.

Non solo per la graduatoria, non solo verso calciatori – o meglio, su alcuni di essi -, piuttosto puntato da quella parte là, da dove non arriva tranquillità. L’ambiente? Ne risente in maniera drammatica. Tant’è che il dramma sportivo sta per consumarsi e si tramuta in un cantiere aperto nel quale mancano operai, progetti, intenti, obiettivi. Di rimando, il brand  (per quelli là: mica è passione. Semmai sono affari) sembra non attirare più. Nè gli imprenditori nè gli sponsor. Verrebbe da dire che il Piacenza è in primo luogo di Piacenza.

Non di Fabrizio Garilli, non di Monaco nè di Guzman.

Leggi il resto

Prima Divisione A 5a giornata: Carpi a Terni, derby Avellino-Sorrento

L’equilibrio che regna nel campionato di Lega Pro Prima Divisione A lo si coglie soprattutto attraverso un’analisi statistica: nessuna squadra al comando a punteggio pieno sebbene il Taranto – che ha inanellato quattro vittorie su quattro – sia a quota nove solo perchè tre punti le erano stati sottratti ancor prima di cominciare. Allora, forse val la pena dire che sì. Equilibrio sostanziale eccezion fatta per i pugliesi, tra le squadre pià in forma dell’intera Lega Pro.

In testa alla graduatoria, il Como (ancora imbattuto e reduce dal successo di Reggio Emilia), che proverà – nel posticipo di lunedì contro un Foggia capace di mostrare segnali di ripresa – a mantenere il prezioso primato. Che non sarà partita semplice per i lariani, lo confermano indirettamente i dirimpettai del Monza, sconfitti di misura da  un Foggia che – bene richiamarlo alla memoria – lontano dallo Zaccheria ha finora conquistato due pareggi: a reti bianche contro la Pro Vercelli e per 1-1 contro il Pisa.

Ciàò significa non aver mai vinto – BICCHIERE MEZZO VUOTO – ma equivale a sostenere che non si è neppure mai perso – BICCHIERE MEZZO PIENO. In testa anche il Carpi: ed è proprio a loro che tocca il compito sullla carta più delicato, visto che ce la si giocherà contro una Ternana che fa paura e che, senza la vittoria a tavolino assegnata agli emiliani, avrebbe gli stessi punti degli avversari.

Leggi il resto

VIDEO Alessandria – Cuneo 1-2

Quinta giornata con derby di seconda divisione girone A vinto dagli ospiti, sebbene l’Alessandria abbia giocato una prima frazione di gioco che sembrava il preludio alla vittoria.

Invece, primo tempo a parte, i padroni di casa si sono visti rimontare nella ripresa, quando i ritmi della gara sono calati notevolmente e il Cuneo ha ribaltato il punteggio, rifilando ai locali la terza sconfitta consecutiva.

La marcatura di Degano, al 26′, ha legittimato una trama corale fluida che non può che aver soddisfatto mister Manueli il quale (o chi per lui), tuttavia, avrà da lavorare in settimana per capire quali problematiche riscontrano i propri uomini, incapaci di conservare costanza non solo da una giornata all’altra, ma neppure tra una frazione e quella successiva.

Cristini e Fantini suonano la sveglia ma il tintinnio, che ha rinvigorito i compagni di squadra, è stato un doppio montante sul viso dei grigi. Finiti ko. Nel finale, ci si mette anche la sfortuna: palo di Degano a spegnere ogni speranza.

Leggi il resto

Allenamenti Taranto, le comiche. Palagianello – Maruggio sola andata

Se non siamo alle comiche, poco ci manca. Quello che sta accadendo al Taranto, la squadra forse al momento più in forma del girone A della Prima Divisione della Lega Pro, ha infatti del paradossale. Tutto questo sarebbe vero, se non ci trovassimo in una città dai mille paradossi, in un comune che nel 2006 ha registrato il poco onorabile record del dissesto finanziario più ingente d’Europa.

Anche perché stiamo parlando di un qualcosa che per una squadra di calcio, se non é la base essenziale, ci si avvicina parecchio. Il manto erboso dello stadio “Erasmo Iacovone” (la cui gestione é appunto a carico dell’amministrazione comunale) sta creando tantissimi problemi alla truppa rossoblu, che ha dovuto sostenere il lavoro di allenamento del mercoledì sul sintetico dello stadio “Aldo Demitri” di Maruggio, per via dell’indisponibilità dell’impianto di Palagianello.

Leggi il resto

Bellaria Igea Marina-Santarcangelo 0-0, derby a reti inviolate

Bellaria Igea Marina-Santarcangelo 0-0

Derby sentitissimo quale posticipo serale della seconda divisione girone A, dove Bellaria Igea Marina e Santarcangelo avevano il compito di chiudere la quinta giornata, andata in scena nell’infrasettimanale.

5a GIORNATA SECONDA DIVISIONE A: RISULTATI

6a GIORNATA SECONDA DIVISIONE B: RISULTATI

La gara, tra due formazioni appaiate a metà classifica (7 punti) era significativa anche per questo: una vittoria avrebbe consentito a una delle due formazioni di prndere il largo e raggiungere in quarta posizione (a 10 punti) il Cuneo e il Poggibonsi.

Leggi il resto

Seconda Divisione B 6a giornata: goleada Aprilia, male Perugia e Gavorrano

Sesto turno del girone B di seconda divisione favorevole alla Paganese che, espugnato il campo del Fondi grazie all’acuto di Orlando, conquista la vetta della classifica (14).

Chi stava davanti, e si trova dietro di un punto, ha impattato: parliamo del Vigor Lamezia che non è andata oltre lo 0-0 in casa della Vibonese.

Un poker di squadre è appaiato al terzo posto (12): si tratta di Gavorrano e Perugia (sconfitte rispettivamente da Isola Liri e Arzanese) e delle due formazioni per le quali la giornata ha portato sorrisi, ovvero Giulianova (0-2 ai danni dell’Aversa Normanna) e L’Aquila (bravo Giglio a tramortire il Milazzo).

Vittorie esterne per Neapolis Frattese (1-2 a Chieti, rete nel finale di Moxedano) e Catanzaro (decisiva la marcatura di Masini).

Ma stupisce il roboante successo di un’Aprilia stratosferica, capace di travolgere il Celano Olimpia con cinque reti all’attivo: l’1-5 finale porta la firma esclusiva di un Foderaro formato super (tripletta da incorniciare) e di Ceccarelli (doppietta per lui). In graduatoria, ultimo posto per il CelanoOlimpia (1).

Leggi il resto