Chiaretti-Rantier, il Taranto torna alla vittoria

TARANTO – MONZA 2-1

  • MARCATORI p.t. 1′ Cusaro, 34′ Chiaretti; s.t. 44′ Rantier.
    TARANTO (3-4-3) Bremec; Sosa, Di Bari (10′ s.t. Colombini), Prosperi; Garufo, Giorgino, Sciaudone, Rizzi (1′ s.t. Antonazzo); Chiaretti, Guazzo (27′ s.t. Girardi), Rantier. A disp. Faraon, Cutrupi, Di Deo, Russo. All. Dionigi.
    MONZA (5-4-1) Castelli; Uggè, Cattaneo, Cusaro, Fiuzzi, Campinoti; Nappello (18′ s.t. Torregrossa), Palumbo (41′ s.t. Valagussa), Romano, Da Matta (31′ s.t. Velardi); Colacone. A disp. Marcandalli, Anghileri, Ferrario, Chemali. All. Motta.
    ARBITRO Ripa di Nocera Inferiore.
    NOTE paganti 3.467, abbonati 949, incasso di 42.369,44 euro. Ammoniti: Nappello, Fiuzzi, Cusaro, Chiaretti. Angoli 9-3.

Finalmento allo stadio “Iacovone” il pubblico ha potuto gioire per il ritorno alla vittoria del Taranto. La squadra di Dionigi, dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime due gare, torna a conquistare l’intera posta in palio contro un Monza reduce da cinque pareggi consecutivi e dunque squadre non facile da affrontare.

Siracusa, accordo col Cagliari per il ritorno di Mancosu

Continua ad essere protagonista sul mercato il Siracusa di mister Sottil.  Il direttore Sportivo Antonello Laneri ha infatti trovato e raggiunto l’accordo col direttore generale del Cagliari Francesco Marroccu per la cessione, con la formula del prestito gratuito, del calciatore Marco Mancosu. Il centrocampista sardo tornerà dunque ad indossare la maglia azzurra del Siracusa per la stagione 2011/2012.

Grande soddisfazione in casa Siracusa per la conclusione della trattativa. L’U.S. Siracusa ringrazia il presidente Massimo Cellino e il direttore generale Francesco Marroccu per collaborazione e per la disponibilità accordata alla società azzurra.

Mancosu aveva già disputato la scorsa stagione nella Valle dei Templi, dimostrandosi un giocatore di grandissima qualità e quantità. Un puntello importantissimo per mister Sottil.

La nuova vita di “Eagle” Vannucchi

Non è stato un acquisto in fase di mercato. Eppure a La Spezia potrebbe essere considerato tale. A gennaio, l’infortunio al crociato ginocchio sinistro. La lunga riabilitazione, i dubbi, la possibilità di un addio. Parliamo di Ighli Vannucchi, perla della squadra di Gustinetti. Nell’amichevole contro il Forte dei Marmi, per ‘Eagle’ il primo vero test dopo l’incidente. Al 57′, una splendida combinazione tutta di prima tra Buzzegoli, Madonna e Iunco, porta il fantasista di Prato in posizione di battuta, tiro e gol, come tante volte in carriera. Ma questa è una rete speciale, ha il valore di una liberazione; quasi 8 mesi di nuvole, squarciate da un raggio di sole forte ed intenso come l’abbraccio che tutta la squadra gli dedica.
“Di certo è stato un passo importante nella fase del pieno recupero. Giocare con i compagni in allenamento va bene, ma non è mai come in partita; tutti ti tutelano, non cercano l’affondo; ci si sente mezzi giocatori. Le sensazioni sono molto buone, sono davvero soddisfatto, ma consapevole che di lavoro da fare ce ne ancora tanto. C’è ancora divario di potenza tra gamba destra e sinistra e si sente soprattutto quanto si va in fatica; ma la strada intrapresa
è quella buona”.
Mesi lungi e faticosi, cosa si pensa?
“Un infortunio del genere, a 34 anni, un pò di paura la mette, la testa comincia a farsi domande, qualche dubbio viene. In allenamento senti forte il ritardo con i compagni; oggi invece sono riuscito a fare cose importanti, cose che non avevo mai provato in allenamento in questi mesi. Ho fatto scivolate, recuperi palla, giocato di destro e sinistro; sono riuscito a fare un cambio di campo di sinistro, forse il tiro più lungo dall’infortunio. E’ un riscoprirsi pian piano; ogni allenamento o partita ti da un qualcosina in più; è un percorso”.

Paolo Rossi alla Reggiana, un gradito ritorno

I cavalli di ritorno non hanno mai portato grandissima fortuna nel calcio, ma nel caso del bomber Paolo Rossi – vista la qualità dell’attaccante – si può tranquillamente fare un’eccezione. La Reggiana
ha, infatti, riportato a casa l’attaccante torinese con un contratto per due anni, dopo che nella stagione 2009-10, con la maglia amaranto, Paolo Rossi collezionò 23 presenze condite da 9 reti.

 

“Ricomincio da dove avevo lasciato”. Si è presentato così Paolo Rossi al suo ritorno a Reggio. Il 28enne attaccante è stato ufficialmente presentato nella sala stampa dello stadio, con il presidente di A.C. Reggiana 1919 Alessandro Barilli e il responsabile dell’area tecnica Tito Corsi a fare gli onori di casa. “Ringrazio la società granata per la fiducia – ha affermato Paolo Rossi – e i tifosi che mi sono sempre stati vicini: li saluto con affetto e prometto loro che darò il massimo per fare bene. Ho tanta voglia di conoscere i miei nuovi compagni e di riabbracciare i vecchi che già conosco. Sono molto entusiasta di questa seconda esperienza a Reggio. Due stagioni fa il grave infortunio arrivò ad interrompere un momento molto bello, ci tenevo particolarmente quindi a tornare per riprendere il discorso. Trovo una società seria, una piazza importante per il calcio, non mi sono quindi certo mancate le motivazioni”.

Paolo Rossi ha siglato un accordo per due stagioni con la Reggiana. A Reggio è arrivato ben allenato avendo svolto fin qui la preparazione col Ravenna. I test medici effettuati hanno confermato la sua piena integrità. “Sto bene – conferma il giocatore – e non vedo l’ora di iniziare”.

Arma, ritornato alla Spal per sbocciare ancora

Un’Arma in più per la Spal in attacco quest’anno. Rachid, classe ’85, ruolo attaccante. Anni fa impressionò tutti con la maglia della Sambonifacese in Serie D assieme al suo compagno di reparto Dimas Goncalves: in quattro stagioni segnò oltre 40 reti! Poi ha impressionato la Spal, che l’ha acquistato dal club di San Bonifacio. Ha avuto modo di mettersi in mostra anche in Tim Cup e nelle amichevoli estive: prima ha segnato una doppietta contro il Lecce per il sorprendente 3-2 per il club “spallino” in un’amichevole, poi ha segnato contro il Como nel 1° turno di Tim Cup, contro l’Albinoleffe nel 2° turno e contro il Palermo nel 3° turno: ma parliamo di alcuni anni fa. Tuttavia, un po’ di vicissitudini lo hanno fatto perdere per strada, al Torino prima e al Cittadella e Vicenza poi.

  • 2004-2005            A.C. SAMBONIFACESE  D            12            –
  • 2005-2006            A.C. SAMBONIFACESE  D            32            11
  • 2006-2007            A.C. SAMBONIFACESE  D            30            11
  • 2007-2008            A.C. SAMBONIFACESE  D            33            21
  • 2008-2009            SPAL 1907    C1            33            14
  • 2009-2010            SPAL 1907    C1            2            2
  • 2009-2010            F.C. TORINO            B            10            –
  • 08/2010            A.S. CITTADELLA            B            1            –
  • 2010-2011            VICENZA CALCIO            B            9            1

Salernitana, vincere non è bastato. Il Verona torna in Serie B

SALERNITANA – HELLAS VERONA 1-0

  • Salernitana: Iuliano; D’Alterio, Peccarisi, Murolo, Pippa; Carrus, Carcuro; Ragusa, Szatmari, Fabinho; Fava.
    A disposizione: Polito, Jefferson, Russo, Franco, Aurelio, Montalto, Montella.
    Allenatore: Roberto Breda
  • Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Martina Rini, Esposito, Hallfredsson; Mancini, Ferrari, Berrettoni.
    A disposizione: Nicolas, Abbate, Anderson, Garzon, Russo, Pichlmann, Le Noci.
    Allenatore: Andrea Mandorlini
  • Arbitro: Aleandro Di Paolo (Sez. arbitrale di Avezzano)
    Note. Ammoniti: -. Espulsi: -. Recupero: 0′-0′. Spettatori: 27.000 circa.
  • Rete: 45’ pt rig. Carrus

Davanti a oltre 25mila spettatori, alla Salernitana non riesce la rimonta dopo lo 0-2 di Verona, consegnando così la serie B all’Hellas Verona. La squadra scaligera ringrazia mister Mandorlini, che ha preso la squadra a Novembre, l’ha portata al quinto e ultimo posto in classifica, ha vinto due finali contro le campane Sorrento e Salernitana e conquistato una meritatissima promozione.

Alla squadra di Breda non basta la vittoria nella gara di ritorno: troppo pesante il 2-0 della gara d’andata, e così non è bastato vincere all’Arechi.

La Salernitana ci crede: 1-0 al termine del primo tempo

SALERNITANA – HELLAS VERONA

  • Salernitana: Iuliano; D’Alterio, Peccarisi, Murolo, Pippa; Carrus, Carcuro; Ragusa, Szatmari, Fabinho; Fava.
    A disposizione: Polito, Jefferson, Russo, Franco, Aurelio, Montalto, Montella.
    Allenatore: Roberto Breda
  • Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Martina Rini, Esposito, Hallfredsson; Mancini, Ferrari, Berrettoni.
    A disposizione: Nicolas, Abbate, Anderson, Garzon, Russo, Pichlmann, Le Noci.
    Allenatore: Andrea Mandorlini
  • Arbitro: Aleandro Di Paolo (Sez. arbitrale di Avezzano)
    Note. Ammoniti: -. Espulsi: -. Recupero: 0′-0′. Spettatori: 27.000 circa.
  • Rete: 45′ pt Carrus (rig.)

La Salernitana chiude il primo tempo sul 1-0 grazie al rigore trasformato da Carrus al 45’ del primo tempo. Buona prova dei granata, che anche se in formazione rimaneggiata hanno spinto per tutto il primo tempo grazie alle serpentine di Fabinho. L’Hellas però era riuscita a controllare benissimo la gara, senza soffrire le folate granata. All’ultimo minuto della prima frazione di gioco, però, grandissima ingenuità di Martina Rini, che stende in area di rigore Ragusa che era andato via in dribbling, ma era comunque lontano dalla porta. Dagli undici metri Carrus non sbaglia, spiazzando Rafael. La Salernitana ci crede.

Salernitana-Verona, l’ora della verità

Salernitana-Hellas Verona

  • Oggi ore 18.00 – Stadio “Arechi” di Salerno – diretta RaiSport1

Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano
Risultato dell’andata: 0-2

Dopo quasi una settimana di ritiro in quel di Matera, ieri sera la truppa di Breda ha fatto ritorno in città, respirando l’euforia e il tifo della città, che per l’occasione si stringerà attorno alla squadra, arrivando quasi a sfiorare le 30mila presenze allo stadio “Arechi”. Purtroppo Breda non avrà a disposizione ben quattro giocatori squalificati, tutti di primissima fascia. Anche se per la finalissima tutti daranno il massimo. In extremis potrebbe farcela il brasiliano Fabinho. Con il grave handicap del 2-0 dell’andata, ma in virtù del miglior piazzamento in classifica, la Salernitana è promossa in serie B se vince con più di due gol di scarto. Se vince con due gol di scarto si va ai tempi supplementari, al termine dei quali – permanendo lo stesso risultato – è comunque promossa grazie al miglior piazzamento in classifica.

Verona, patron Martinelli: «Speriamo in un arbitraggio equo»

VERONA – Nel tardo pomeriggio di mercoledì il presidente Martinelli ha espresso alcune valutazioni in vista del ritorno della finale play-off, in programma il 19 giugno alle 18.

“Premettendo di non amare le polemiche, sottolineo che in passato siamo intervenuti a seguito di dichiarazioni dei vertici societari del Sorrento. Noi non abbiamo mai avuto agevolazioni, non le desideriamo né ora né mai. I rigori fischiati al “Bentegodi” sono sacrosanti, a differenza di quello assegnato nel ritorno della semifinale play-off tra Alessandria e Salernitana, con un’irregolarità avvenuta fuori dai sedici metri. Oggi, in risposta ad alcuni organi d’informazione salernitani, dico che l’arbitraggio visto a Verona è stato equo, mi aspetto altrettanto in Campania. A centrare la promozione non dovrà essere chi ha avuto più favori; come detto in passato, se l’avversario dimostrerà di essersi meritato il risultato, sarò il primo a levarmi il cappello”.

La gara di domenica scorsa ha avuto grande richiamo anche per fatti di cronaca: “Dispiace per gli incidenti che si sono verificati in occasione della sfida disputata in riva all’Adige, sono un contorno inappropriato rispetto ad una sfida di spessore tra due compagini di qualità. Prendiamo le distanze da qualsiasi forma di violenza, condannando tutto ciò che non c’entra nulla col calcio. L’auspicio è che allo stadio “Arechi” vada in scena una bella giornata di sport, degna del blasone delle formazioni che scenderanno in campo”.

Juve Stabia, Braglia non si dà per vinto: «Al ritorno daremo tutto»

Al termine del match disputato contro l’Atletico Roma, il tecnico della Juve Stabia Pietro Braglia ha analizzato la prestazione della squadra: “ E’ stata una buona gara contraddistinta da occasioni da entrambe le parti – così esordisce il tecnico –anche se abbiamo fatto fatica a centrocampo. In settimana avevamo studiato alcune soluzioni tattiche che, purtroppo, in certi frangenti, non siamo riusciti ad applicare alla perfezione, consentendo le rapide ripartenze degli avversari”. A proposito delle sostituzioni operate: “ Visto il caldo e, nel tentativo di dare maggiore incisività all’attacco, ho inserito Ciotola, Mbakogu e Raimondi. Purtroppo – sottolinea il trainer – né Ciotola né Mbakogu sono in ottime condizioni per cui ho dovuto attendere prima di effettuare i cambi”.

Il centrocampo potrebbe aver accusato l’assenza di Mezavilla: “ Non cerco alibi e, ad essere sinceri, la prestazione di Davì non mi è dispiaciuta e sottolineo che grazie a lui e Dianda è stato limitato Babù tanto che è stato sostituito”. La Juve Stabia comunque si giocherà tutto nella gara di ritorno, senza farsi intimorire dall’avversario:

Atletico Roma vede la serie B, al Taranto non basta vincere

ATLETICO ROMA-TARANTO 2-3

  • MARCATORI p.t. 13’ Prosperi;  7’ s.t.  Di Deo, 19’ Mazzeo, 37’ Guazzo, 45’ Padella
  • ATLETICO ROMA (4-4-2) Ambrosi; Balzano, Doudou, Padella, Angeletti; Babù (23’ s.t. Mazzarani), Miglietta, Baronio, Franceschini (8’ s.t. Mazzeo); Franchini (31’ s.t. Pelagias), Ciofani. A disp.: Previti, Romondini, Caputo, Tombesi. All.: Chiappara
  • TARANTO (3-4-3) Bremec; Sosa, Coly, Prosperi (29’ s.t. Guazzo); Antonazzo, Di Deo (35’ Giorgino), Pensalfini, Sabatino; Rantier, Girardi, Sy (27’ s.t. Chiaretti). A disp.: Barasso, Cutrupi, Colombini, Branzani. All. Dionigi.
  • ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto.

Al Taranto non basta la vittoria sul campo dell’Atletico Roma. In virtù della peggiore posizione in classifica, la squadra di Dionigi resta in Prima Divisione, mentre continua il sogno della Serie B per l’Atletico Roma di Chiappara. E’ stata una gara vibrante e ricca di occasioni da rete, risolta solo nel finale dal gol del difensore Padella, autore del 6° gol stagionale che ha regalato ai romani la possibilità di giocarsi la finale contro la Juve Stabia.

Immensa Juve Stabia, è finale. Benevento, maledizione playoff

BENEVENTO – JUVE STABIA            1-1

  • Benevento (4-2-3-1): Baican; Pedrelli, Zito, Siniscalchi, Signorini; Bianco, Pacciardi; D’Anna (22’st La Camera), Clemente (18’st Bueno), Mounard (32’st Pintori); Evacuo.A disposizione: Corradino, Formiconi, Palermo, Vacca. All.: Giuseppe Galderisi.
  • Juve Stabia (4-3-3): Colombi; Maury, Molinari, Scognamiglio, Dianda; Cazzola, Danucci (1’st Raimondi), Mezavilla; Tarantino (23’st Ciotola), Corona (22’st Fabbro), Albadoro.A disposizione: Fumagalli, Davì, Rizza, Marano. All.: Mauro Isetto ( mister Braglia squalificato).
  • Arbitro:  signor Marco Di Bello di Brindisi.Assistenti: signor Alberto Tegoni di Milano e signor Valerio Pegorin di Latina.
  • Marcatori: 20’1t Evacuo (BN), 12’st Tarantino (JS).
  • Ammoniti: Colombi, Scognamiglio, Mezavilla (JS); Pacciardi (BN) espulso al 10’st per doppia ammonizione.
  • Note : Giornata nuvolosa, spettatori circa 8.000 di cui circa 800  a seguito delle vespe. Angoli : 10-8, Recupero : 1’ 1t; 5’st

Una strepitosa Juve Stabia, tutta cuore, grinta, carattere, agonismo e tecnica, conquista il diritto, con pieno merito, di disputare la finale per accedere in serie B. Un evento del genere mancava nella Città delle Acque da ben 12 anni: ora finalmente si ritorna a sognare. E’ stata vinta una battaglia e non ancora la guerra e di ciò l’ottimo, e mai troppo lodato, mister Braglia ne è pienamente cosciente. Il match odierno presentava insidie e difficoltà, sotto tutti i punti di vista, a partire dall’enorme tasso tecnico del Benevento di mister Galderisi, compagine allestita per conquistare direttamente la promozione in serie cadetta. In settimana i calciatori stabiesi erano stati chiari: “Lotteremo fino all’ultimo minuto”, e così è stato. All’inizio della contesa, Corona al 3′ ha suoi piedi la palla per gonfiare la rete, ma la sua conclusione, dal limite dell’area piccola, si perde di poco sul fondo. Il Benevento cerca subito di imporre ritmo al match, ma i gialloblè tengono bene il campo e si difendono con ordine, affidandosi a veloci ripartenze. Al 20′ i giallorossi passano in vantaggio con Evacuo che raccoglie il cross di Pedrelli e, di testa, manda la sfera alla destra l’incolpevole Colombi. Le vespe non si demoralizzano anzi si riorganizzano velocemente ed, in ben due circostanze, vanno vicino al pareggio con Mezavilla, che nel momento in cui si apprestava a colpire di testa, a botta sicura, è stato vistosamente trattenuto dal difensore locale. L’occasione d’oro capita però sui piedi del bomber Corona che da ottima posizione, su servizio di Tarantino, tenta il tiro a volo con la palla che termina di pochissimo sopra la traversa. Dopo 1’ minuto di recupero termina la prima frazione di gioco.