Spezia, D’Adderio: “Dobbiamo trovare la forza per reagire”

di Samuel 0

Tornato in settimana alla guida dello Spezia, il tecnico Salvo Fulvio D’Adderio, torna in sala stampa, consapevole che l’impegno di domenica al “Bentegodi” non si presenta come una partita semplice, ma deciso a mandare in campo una squadra capace del massimo impegno possibile, nonostante siano diversi i giocatori non al meglio:
“Il momento non è certo dei migliori; questa squadra ha subìto domenica un duro colpo al morale. Mi auguro le cose pian piano cambino e che i ragazzi trovino la forza per reagire presto. Abbiamo qualche giocatore che non ha potuto allenarsi molto durante la settimana, e per questo le mie valutazioni saranno fatte all’ultimo momento, non prima di aver parlato con ognuno di loro; sono certo che mi daranno la loro disponibilità, magari non per l’intera partita. Cesarini? oggi si è allenato con la squadra, ma anche Musetti e Marchini hanno stretto i denti. Sono alternative importanti”.

Un rientro quello del tecnico molisano dopo 6 mesi lontani dalla Liguria e dalle gesta dei bianchi:
“Non ho seguito volutamente la squadra in questi mesi; troppa la sofferenza nel non poter dare il mio contributo alla causa. L’accoglienza del gruppo? è un pò come il primo giorno di scuola con i nuovi allievi attenti a non sbagliare nulla, intenti a studiarti e giudicarti; chi già mi conosceva, e magari non aveva trovato spazio, che mi considera un brutto professore, e chi invece ha fatto bene con me che mi considera un buon professore. Una cosa deve essere chiara: non sono mai prevenuto; giudico le persone per quello che mi dimostrano in campo. Non mi preoccupo del passato, in campo giocatori pronti per la causa, partono tutti alla pari. La situazione di Fiorillo? è un giovane, deve essere sereno per aver dato il massimo; poi sta a noi sostenerlo. In tutti i ruoli saranno fatte le dovute scelte. Se immaginavo questo scenario? nella vita può succedere di tutto; ad esempio non pensavo di essere esonerato, come non immaginavo di poter tornare, almeno da allenatore”.

Si comincia con una partita non certo facile contro una squadra in salute
“Loro hanno la speranza di reinserirsi nella zona play-off, ma noi giocheremo per sopravvivere; dobbiamo fare la nostra partita, per dare il massimo, ognuno rispetto al proprio momento ed alla propria condizione. Io li sosterrò dalla panchina e loro mi daranno coraggio dal campo; deve essere una cosa reciproca”

Un primo arrivo alla Spezia un pò movimentato, un ritorno tra gli applausi
“Nel mio vocabolario non c’è la parola rivincità, esiste soddisfazione. Essere accolti in questo modo mi ha riempito di soddisfazione, vuol dire aver lasciato qualcosa di importante, aver seminato bene. Questo mi ha gratificato, perchè la gente di questa città mi ha dato fiducia, coraggio; sono commosso, non posso che dare il massimo per questa gente”.

Fonte: Ufficio Stampa Ac Spezia

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