Monza, Verdelli lascia. Motta nuovo allenatore

Corrado Verdelli non è più l’allenatore del Monza. E’ stato infatti risolto di comune accordo il contratto che legava la società Biancorossa al sig. Verdelli, al quale vanno i ringraziamenti per la professionalità mostrata durante il lavoro svolto in questi mesi, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

La guida tecnica della Prima Squadra viene affidata al sig. Gianfranco Motta,  che nel pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento al Centro Sportivo Monzello.

Il nuovo allenatore verrà presentato alla stampa venerdì 1 Aprile (ore 18) presso la Sala Stampa dello Stadio Brianteo.

  • La carriera
  • Da calciatore

Terzino, esordì in Serie C con il Lecco nella stagione 1970-71; con la squadra bluceleste giocò per cinque stagioni, ottennendo una promozione in Serie B nel 1971-72. Nel 1975 passò al Pescara e con gli abruzzesi debuttò in A nel 1977-78, giocando poi 24 gare in massima serie. Chiuse con il calcio giocato nel 1985, dopo aver indossato anche le maglie di Monza (squadra con cui conquistò una nuova promozione in B nel 1981-82) e Pavia.

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Dionigi e il Taranto “ammazzagrandi”

Ormai l’etichetta di “ammazzagrandi” al Taranto di mister Dionigi non gliela toglie più nessuno. Sulle rive joniche, dopo le tre sberle rifilate al Benevento di Galderisi, la squadra rossoblu domenica si è tolta la soddisfazione di battere la Nocerina, formazione che è al comando del girone B, era imbattuta da 21 settimane (un’eternità nel calcio moderno) ed ha praticamente già un piede in serie B. Contento e soddisfatto e come non esserlo! – mister Dionigi, che però sa che il cammino non è ancora concluso. Ecco la sua disamina della gara con i molossi: “La Nocerina ha disputato venti minuti di ottima fattura, anche se proprio nel primo tempo è stato il Taranto ad ottenere il vantaggio. Nella ripresa, però, siamo entrati in campo più cattivi: la capolista era venuta qui per vincere, pensando di chiudere anticipatamente, allo Iacovone, il discorso campionato. Invece ha subito il colpo della sconfitta”. Si può sopperire alla manovra mnemonica ed all’organizzazione dell’avversario: “Questa era una gara in cui occorrevano cuore e grinta- confessa il trainer modenese- Stiamo diventando forti dentro, come voglia di vincere, di fare risultato. Avevo detto ai miei di partire forte: non c’erano tensioni che tenessero, stavolta”.

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Ravenna, patron Fabbri: “Siamo un po’ sotto tono”

Nel dopo partita di Ravenna-Spezia il presidente Fabbri ha ammesso ai microfoni di radio International di aver visto un “Ravenna sotto tono. Eravamo anche partiti bene, con l’occasione capitata a Rosso che poteva cambiare la partita ma poi ci siamo innervositi per alcuni fischi dell’arbitro non molto normali. Siamo partiti infatti con qualcuno che ci teneva il freno a mano tirato e poi ci siamo complicati la vita da soli con quell’errore clamoroso di Tagliani perché da quel momento siamo andati in confusione. Insomma, è andata molto male, perché ci aspettavamo di ripetere la gara col Pavia e invece mentalmente non eravamo gli stessi. Comunque per noi resta tutto come prima: abbiamo sempre detto che prima dobbiamo trovare la salvezza e speriamo di raccogliere in fretta i punti che ci mancano, per poter essere più sereni. Avevamo fatto delle considerazioni più positive ma siamo stati portati alla realtà con le due trasferta a Verona e Alessandria e con la partita di oggi”.

Anche nelle dichiarazioni rilasciate a Radio International, il tecnico Leonardo Rossi ha preso le difese di Massimiliano Tagliani.

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Sudtirol, che rabbia per il 2-2 a Ferrara con la Spal

SPAL – FC SUEDTIROL 2-2 (0-2)

  • Spal (4-1-4-1): Ravaglia; Belleri, Zamboni, Battaglia, Ghetti; Bedin; Melara, P. Rossi, Colomba, Corsi (42’pt Mendy); Fofana (3’st Volpe). A disposizione: Capecchi, Bortel, Pallara, G. Rossi. Allenatore: Remondina
  • FC Suedtirol (4-1-4-1): Zomer; Brugger (36’st Burato), Franchini, Nazari, Martin; Odibe; El Kaddouri (21’st Mariano Romano), Furlan, Campo, Fischnaller (34’st Ciaghi) ; Marchi. A disposizione: Mair, Cascone, Anastasi, Sorrentino. Allenatore: Pellegrino
  • Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone
  • Reti: nel pt 24’ Marchi (0-1), 32’ Fischnaller (0-2); nel st 27’ Volpe su rigore (1-2), 34’ autorete Nazari (2-2)
  • Note: ammoniti Ghetti (S), Campo (FCS), Furlan (FCS), Odibe (FCS), Bedin (S), Zamboni (S)

Debutto col retrogusto amaro per l’FC Suedtirol del nuovo corso di mister Pellegrino. Nel posticipo serale a Ferrara, i biancorossi – padroni del campo per un’ora e in vantaggio per 2-0 a fine primo tempo (gol di Marchi e Fischnaller) – si fanno rimontare nel finale dalla Spal per il definitivo 2-2. Biancorossi anche sfortunati, giacché il primo gol della Spal è arrivato su un rigore inesistente, mentre la rete del pareggio estense è stata frutto di una sfortunatissima autorete di Nazari.

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Pisa batte Foligno, continua la rincorsa-salvezza

PISA -FOLIGNO 1-0

  • Pisa (4-4-2): Pugliesi; Calori, Raimondi, Anselmi, Gimmelli; Ilari (28’st Fanucchi), Reccolani, Obodo, Favasuli (41’st Sereni); Carparelli (35’st Oliveira), Guidone. A disp: Lanni, Ton, Stendardo, Mosciaro. All. Pagliari.
  • Foligno (4-3-1-2): Rossini; Iacoponi, Gregori (28’pt Sala), Cusaro, Bassoli; Fondi, Papa (20’st Coresi), Fedeli; Cavagna; Falcinelli (6’st La Mantia), Moro. A disp: Zandrini, Severini, Castellazzi, Menchinella. All. Giunti.
  • Arbitro: Gavillucci di Latina (Di Iorio-Giampietruzzi).
  • Marcatori: 36’pt Carparelli
  • Note: cielo coperto, terreno non in perfette condizioni. Angoli 2-3; Ammoniti: Gregori, Carparelli, Calori. Recupero: 1’pt; 4’st

Prosegue la rincorsa salvezza dei nerazzurri al terzo successo nelle ultime quattro partite. I ragazzi di Pagliari hanno giocato con la grinta e la voglia di chi conosce bene l’importanza della posta in palio e alla fine hanno meritato i tre punti. Il Foligno ha provato a reagire ma si è scontrato sulla compattezza di un Pisa dal volto nuovo, deciso a togliersi al più presto dalle sabbie mobili della classifica.

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Doppio Clemente, Benevento ok a Lucca

LUCCHESE – BENEVENTO            1-2

  • Lucchese (4-3-1-2): Pennesi; Bova, Bertoli, Lollini, Baldanzeddu; Piccinni (38’st. Khoris), Carloto, Galli(17’st. Pani); Grassi; Marotta, Crocetti(33’ Marchetti). A disp.: Pardini, Del Nero, Hemmy, Taddeucci. All.: Indiani
  • Benevento (4-2-3-1): Paoloni; Formiconi (12’st. Pintori), Siniscalchi, Landaida, Palermo(25’st. Zito); Vacca, Bianco; La Camera, Clemente, D’Anna(17’st. Bueno), Evacuo. A disp.: Corradino, Sigorini, Pacciardi, Grauso. All.: Galderisi
  • Arbitro: Sig.Di Bello di Brindisi
  • Marcatori: 16’ pt. Marotta, 34’st. e 37’st. Clemente
  • Ammoniti: Palermo (B) Espulsi: 43’st. Pani (L). Corner: 4 a 3

Il calcio da. Il calcio toglie. Pur giocando una delle migliori gare della stagione, la Lucchese ha ceduto al Benevento (1-2). Si è vista una Lucchese in grande spolvero ma gli errori in zona gol e gli episodi avversi hanno ribaltato il punteggio nel finale. Pronti via…e la Lucchese ha premuto subito sull’acceleratore. Marotta ha avuto un paio di grandi opportunità, trasformando la seconda nel gol del vantaggio. I rossoneri hanno attaccato ancora. Pericolosi Piccinni e Grassi che hanno sfiorato il raddoppio.

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Como a forza 4, Pavia ko

COMO-PAVIA 4-2 Marcatori: Germinale all’8′ pt e 11′ pt, Guadalupi al 23′ pt; Guadalupi al 2′ st, Franco al 17′ st su rig., Lacarra al 38′ st. COMO: Castelli; Semenzato, … Leggi il resto

Paganese, punto d’oro al “Brianteo di Monza”

MONZA BRIANZA-PAGANESE 0-0 (0-0)

  • MONZA BRIANZA (5-3-1-1): Westerveld; Oualembo, Esposito D. (16′ s.t. Esposito A.), Cudini, Fiuzzi, Campinoti; Ricci, Iacopino, okovic (29′ s.t. Prato); Seedorf S. (1′ s.t. Furlan); Masini. In panchina: Marcandalli, Tuia, Anghileri, Russo. All.: Verdelli.
  • PAGANESE (5-2-3): Ginestra; Santarelli, Urbano, Fusco, Radi (35′ s.t. Cuomo), Imparato; Vicedomini, Casisa; Tortori, Ferraro (35′ s.t. Triarico Tateo), Lepore (48′ s.t. Liccardo). In panchina: Virgili, Ingrosso, Di Pasquale, MacrÏ. All.: Capuano.
  • ARBITRO: Bietolini di Firenze.
  • NOTE: calci d’angolo 5-2; ammoniti Iacopino, okovic, Esposito A., Radi e Tortori; recuperi 2′ e 4′; spettatori paganti 403, abbonati 427, per un incasso complessivo di 8212 euro.

Termina senza reti la sfida del “Brianteo” tra Monza e Paganese. Un punto che consente agli azzurrostellati di mantenere inalterato il distacco dai lombardi. Mr Capuano, che ritrova il suo posto in panchina dopo le due giornate di squalifiche, si affida agli “over” e inserisce Santarelli ed Urbano in luogo di Di Pasquale ed Ingrosso. Corrado Verdelli, di contro, alle prese con numerose assenze, si affida alla formazione annunciata alla vigilia; il bomber di casa Ferrario non recupera ed in attacco spazio alla coppia Masini-Seedorf. Il match inizia con le due squadre molto bloccate vista l’importanza della posta in palio. La prima azione degna di nota è di marca azzurro stellata: Imparato, servito bene sull’out sinistro, mette al centro un bel cross che risulta però leggermente lungo per Tortori. Al 10’ pt ancora Paganese in avanti.

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Spezia, prima vittoria esterna (a Ravenna) della stagione

RAVENNA – SPEZIA            0-1

  • RAVENNA (4-4-2 ) Rossi (40’ pt Pellegrino); Carnesalini; Tagliani, Fasano, Sabato; Rossetti (25’ st Gerbino Polo), Fonjock (13’ st Cazzola), Sciaccaluga, Maggiolini; V. Chianese, Rosso. A disp. Corbelli, Rosini, Guitto, Lapadula. All. Rossi.
  • SPEZIA ( 4-3-2-1) Conti; Bianchi, Fissore, Comazzi, Marchini; Padoin, Buzzegoli, Herzan; Casoli (28’ st E. Chianese), Basso (39’ st Boldrini); Musetti (42’ st Cesarini). A disp. Fiorillo, Buscaroli, Musto, Ferrarese. All. D’Adderio.
  • Arbitro: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto (assistenti Amato e Bellagamba).
  • Rete: 35’ pt Herzan.
  • Note: spettatori 1.800 circa. Ammoniti Fonjock, Bianchi, Sabato, Comazzi, Sciaccaluga. Recupero 4’ e 5’.

Una rete di Herzan consegna la prima vittoria esterna allo Spezia e ferma a otto gare la striscia positiva del Ravenna al Benelli, costringendo i giallorossi a svegliarsi dal sogno play off. E dire che la giornata sembrava ancora una volta di quelle propizie per Fasano e compagni che già al 10′ sfioravano il vantaggio: scambio Carnesalini-Chianese-Rosso con quest’ultimo che costringeva Conti alla deviazione in angolo. In realtà, poi era la squadra di D’Adderio a prendere in mano il gioco, andando vicino all’1-0 al 16′ con Basso (diagonale da sinistra che sfiorva il palo opposto) e al 31′ con Buzzegoli (punizione dalla trequarti sulla quale Rossi prima calcolava male il tempo dell’uscita e poi rimediava mettendo in corner) prima di trovarlo al 34′ con Herzan, favorito da un errato retropassaggio di Tagliani.

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Il Pergocrema spaventa il Gubbio

PERGOCREMA-GUBBIO 1-1

  • Pergocrema: Russo; Lolaico,Canzian, Ghidotti, Panariello,Ricci; A. Profeta, Guerci, Mammetti (33’st Scotto), Galli, Marconi (43’st Criaco). (Ingrassia,L.Profeta, Mugelli, Angiulli,Maccan). All. Maurizi.
  • Gubbio: Lamanna; Caracciolo, Farina (18’st Gaggiotti); Bartolucci, Borghese, Briganti; Daud (47’st Alcibiade), Boisfer, Bazzoffia, Raggio Garibaldi, Gomez. (Farabbi, Urbani, Montefusco, Paroccini, Nazzani) All. Torrente.
  • Arbitro: Peretti di Verona (Cerantola e Parolin di Bassano).Reti: 33’pt Galli, 36’pt Gomez.
  • Note: cielo coperto, temperatura gradevole. Spettatori: 1122 (250 ospiti, abbonati 280). Espulso al 48’st Bartolucci. Ammoniti: Marconi, Daud, Borghese, A.Profeta, Guerci, Bazzoffia, Gomez e Bartolucci. Angoli 2 a 2. Recupero 1’+ 3’.

Sostenuta dal seguito di 250 tifosi che inneggiavano al “salutate la capolista”, al Voltini è andato in scena un Pergo-Gubbio che ha confuso le idee. I 29 punti che separano gli eugubini dalla squadra cremasca, pronosticavano sulla carta una partita proibitiva per i padroni di casa, ma così non si è assolutamente verificato.  Da entrambe le parti assenze importanti: Maurizi doveva fare a meno di Basile e Caccavallo squalificati e di Romeo, a cui l’ultimo test prepartita non ha concesso il via libera; mentre Torrente ha indisponibili  Galano, Sandreani, Donnarumma e Suciu. A rafforzare i pronostici della vigilia anche le statistiche: il Gubbio è la squadra con il maggior numero di vittorie in trasferta ed il Pergo la compagine con il minor numero di successi casalinghi, ma già l’inizio del match suggerisce che le distanze sono meno abissali.

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