Piacenza con Foglia e Lisi; Prato, dubbio Lamma

Condere il tris, quello sì, sarebbe roba da grande squadra. E il Piacenza – con una società inesistente e sull’orlo di una crisi passionale che ha contagiato a ragione i tifosi biancorossi – ha credenziali e opportunità per mostrare che, a prescindere dal pessimo inizio – l’anima degli emiliani è poi venuta fuori nella maniera più opportuna.

Dire Prato, oggi, vuol dire nominare un club che comincia ad avere necessità di fare punti: le sei lunghezze in classifica, infatti, non sono sufficienti a scacciare l’ombra incalzante dei bassifondi. Sono solo in tre – Feralpi, Bassano e Latina – a seguire in graduatoria mentre le altre stanno tutte davanti.

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Bassano, Jaconi stravolge la difesa; Carrarese con Cori e Gaeta

Il Bassano spera di interrompere contro la Carrarese la serie negativa che dura dalla prima giornata di campionato: di fronte, un avversario che non consoce mezze misure non avendo mai pareggiato in questo avvio di campionato.

Tra i padroni di casa, Ivo Jaconi sa bene che ogni partita è determinante per continuare a svolgere il proprio lavoro sulla panchina veneta: il tecnico resta in bilico nonostante il pareggio di Portoguraro e la buona prova offerta dalla squadra abbiano indotto la società a confermargli fiducia.

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Andria, Meccariello scalpita; “piccolo” Frosinone con Artistico e Aurelio

Lo stadio Comunale di Andria si annuncia gremito per la gara casalinga contro il Frosinone lanciato verso la vetta dopo aver conquistato la quarta vittoria consecutiva nel turno infrasettimanale.

Per i pugliesi è importante tornare a far punti dopo il ko di Carrara: per questo niente turn over e in campo la migliore formazione possibile visto che Di Meo può contare sull’apporto della quasi totalità della rosa.

Chi non sarà della gara è De Giorgi, fermato dalla squalifica inflitta dal giudice sportivo: Meccariello al suo posto. Deciso solo all’ultimo l’impiego o meno di Mucciante, ancora non ristabilitosi appieno dall’infortunio muscolare.

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Spezia, Carrara svantaggia i tifosi; Pergo, Delgado al debutto

Lo Spezia sogna l’impresa contro il Pergocrema e lo stadio di Carrara (campo neutro) freme per l’arrivo della capolista: la cura rigenerativa attuata da Michele Serena sembra funzionare se è vero che i quattro punti messi in cascina nelle ultime due partite sono tanti quanti gli spezzini ne avevano inanellati nel corso delle cinque gare precedenti. Due dubbi assalgono nella circostanza il tecnico: quelli derivanti dallo stato di salute di Bianchi e Pedrelli che non hanno recuperato interamente dai rispettivi infortuni.

Se la preesenza del primo è in stand by e lo sarà fino alla fine, quella di Pedrelli sembra confermata dai dettagli intravisti nelle sessioni di allenamento più recenti. Più grave del previsto l’infortunio di Buzzegoli: tempi di recupero lunghi. In attacco sembra essere il turno di Felice Evacuo, titolare al posto di Salvatore Mastronunzio e pronto a duettare con Antimo Iunco, il più in forma dei tre. In fase di recupero anche Carobbio e Gentili.

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Sud Tirol con Franchini e Campo; Lanciano, cose Turchi

Giovanni Stroppa ha problemi di formazione: il Sud Tirol che si appresta ad affrontare il Lanciano è una squadra che deve fare i conti con parecchi giocatori non al meglio delle condizioni e con le squalifiche da scontare di Kiem e Chinellato.

Il posto del difensore dovrebbe essere occupato da Franchini, pronto a schierarsi al centro della difesa.

Non recuperano ancora Bacher e Albanese, probabile out anche per Calliari che non ha smaltito del tutto un attacco influenzale.

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8a / Prima Divisione B scommesse e quote

Via, via. Il Pergocrema è davvero in fuga. E il Frosinone ha le qualità per tornare subito in B? Sonole domande sollecitate dalla parte alta della classifica in vista dell’ottava giornata di Prima Divisione B.

La capolista va a far visita allo Spezia di Michele Serena, quattro punti in due gare, in una sfida che assume il sapore del big match. Il segno X sembra il più probabile (3), sebbene entrambe le squadre non abbiano finora mai pareggiato in casa (i liguri) e fuori (i lombardi). Vittoria dello Spezia a 3.50, segno 2 a 2.80.

Difficile anche la trasferta del Frosinone che, dopo aver vinto le ultime quattro gare, deve ora tentare di legittimare la marcia verso la cima con la trasferta di Andria: anche qui il segno X sembra allettante sotto il profilo della quotazione (3) mentre il segno 1 è pagato 2.80 e il 2 a 3.30.

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VIDEO Lanciano – Spezia 0-0

Gran bel Lanciano – spregiudicato in fase offensiva e raccolto in retroguardia – a cui mancano solo i tre punti: nel pareggio interno contro lo Spezia con la testa appena fuori dalla crisi, i padroni di casa hanno evidentemente impostato e costruito assai più di quanto fatto dagli avversari senza tuttavia riuscire a finalizzare la manovra.

Qualche dato: Spezia in campo con un 4-5-1 prudente, quasi che l’intenzione di Michele Serena fosse quella di puntare a tornare in Liguria con almeno un punticino all’attivo.

La seconda: Salvatore Mastronunzio e l’estremo del Lanciano si contendono la palma di chi ha toccato meno palloni (poi, sia chiaro, la vince Mastronunzio: marcato a uomo, pochi spazi e ancora meno palloni giocabili).

Improta che parte dalla panchina – ed è la seconda volta consecutiva – è un notizione anche perchè uno come lui – tecnico e rapido – pare sempre un gran bel riferimento offensivo.

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Se non è sereno, poi si rasSERENA

Quattro punti in due partite, ovvero lo stesso bottino che lo Spezia aveva messo in cassaforte nelle cinque gare precedenti. Con tutto il rispetto per un professionista impeccabile quale è Elio Gustinetti, viene da dire che Michele Serena ha preso in mano la squadra ligure nel momento giusto.

Quando, cioè, occorreva agire per solecitare una svolta. E il cambio di passo, visibile, è puntualmente arrivato. Un successo all’esordio – convincente contro il Trapani – e un pareggio sul difficile campo del Lanciano.

A conti fatti, la squadra spezzina veniva da una vittoria, un pareggio e tre sconfitte: sebbene i proclami di inizio stagione fossero altamente ambiziosi (come non essere ottimisti con quel popò di parco attaccanti: cioè. Antimo Iunco, Felice Evacuo, Salvatore Mastronunzio, Emiliano Testini, Andrea Ferretti!!!), il campo pareva aver ridimensionato ogni aspettativa.

In ordine: pareggio in casa contro l’Andria, sconfitta esterna a Frosinone, vittoria in casa contro il Piacenza e sconfitte a Siracusa e Cremona. L’era Gustinetti, inoltre, si è chiusa quando i suoi ex calciatori avevano incassato (9 gol sul groppone) più di quanto avessero realizato (8 reti).

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VIDEO Trapani – Cremonese 0-0: in Sicilia non si vince

Ottimo Trapani, giudizio che ci sentiamo di condividere con la televisione – evidentemente di parte – alla quale sottraiamo con ringraziamenti dovuti, le immagini salienti dell’incontro tra i siciliani e la Cremonese, anticipato alle 15 di ieri e tale da mettere in luce il doppio volto dei lombardi.

Per come si era messa, chi ha da recriminare (con la sua mancanza di lucidità sottoporta) è proprio la formazione di casa, a cui il pari sta stretto.

Eppure, lo spunto è questo: Cremonese in dieci nella fase finale (è la seconda volta consecutiva che i grigiorossi chiudono in inferiorità numerica, solo un caso?), in affanno per buona parte dell’incontro ma a tal punto solida da chiudere la saracinesca con prontezza e tempestività. Non si passa: i locali lo hanno beninteso, se è vero che lo 0-0 maturato in seguito a 90′ così e così sotto il piano del gioco va bene anzitutto agli ospiti.

Seconda considerazione: Cremonese stanca? Pare di sì. Non c’è la verve e la freschezza delle prime gare però: nessuno dimentichi che, a conti fatti, Rabito ha inanellato talmente pochi minuti di gioco finora che, al rientro dalla squalifica, credo il suo peso si farà sentire ancora più di quanto non lo si senta adesso.

Terza valutazione: occhio al Trapani, può anche stupire non tanto noi, quanto piuttosto i suoi stessi tifosi.

Ultimo spunto: difficile che qualcuno tra gli uomini di Oscar Brevi dimentichi presto la Sicilia. Le immagini della gara:

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7a / Pagelle Prima Divisione B: TOP Frosinone, FLOP Siracusa

Adesso è il momento. Cominciare a pensare in grande o meglio, da grande squadra. Perchè i fatti lo dimostrano, lo consentono.

E’ questo il pensiero dei tifosi del Pergocrema già fin dall’uscita dello stadio dopo che i gialloblu (8) avevano superato anche il difficile esame Siracusa (5): 2-0, una rete per tempo (Guidetti e Romondini), ospiti in nove negli ultimi dieci minuti e la capacità – in tale situazione di vantaggio – di non infierire.

Passa anche attraverso dettagli di questo tipo l’evidenza della forza mentale di una squadra. E il Pergocrema, forte lo è davvero mentre qualcuno, nello spogliatoio del Siracusa, avrà dovuto spiegare che c’è modo di perdere, mica solo quello secondo cui, oltre ai punti, occorre pure perdere la testa (3, finale indegno).

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VIDEO Carrarese – Andria 3-1

L’abbiamo rendicontata in diretta web: a Massa Carrarra, Carrarese e Andria hanno dato vita a una gara ricca di emozioni e di capovolgimenti di fronte e alla fine della quale hanno fatto festa solo gli uomini di Stefano Sottili.

Nel corso di una fase iniziale assai favorevole agli ospiti, capaci di impensierire l’estremo di casa in diverse occasioni: il primo a trovare la via del gol è l’ex Giuseppe Gambino, bravo ad approfittare di una disattenzione della retroguardia di casa e puntuale nell’insaccare il classico gol dell’ex. Ti aspetti una gara in salita per i toscani, invece la rete ospite funge da sveglia.

Soprattutto per Gaeta, bravo a replicare con prontezza alla marcatura pugliese e riequlibrare il risultato, e per Sasha Cori, a cui viene la brillante idea di caricarsi sulle spalle i compagni e portarli verso la vittoria in seguito a una ripresa da incorniciare.

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Pergocrema sempre più capolista, ma il Siracusa è vivo

PERGOCREMA-SIRACUSA 2-0

  • Marcatori: 33’ Guidetti (P), 94’ Romondini (P)
  • PERGOCREMA (4-4-2): Concetti; Cuomo, Doudou, Sembroni, Rizza; Ricci, Romondini, Angiulli (80’ Capua), Adeleke (74’ Celjak); Inacio Pià, Guidetti (64’ Delgado). A disposizione: Menegon, Gritti, Mattia, Rizzo. Allenatore: Fabio Brini
    SIRACUSA (3-5-2): P. Baiocco; Giordano, Fernandez, Moi; Strigari, D. Baiocco (17’ Ignoffo), Spinelli, Mancosu (61’ Calabrese), Pippa; Montalto (69’ Bongiovanni), Longoni. A disposizione: Fornoni, Petta, Capocchiano, Pepe. Allenatore: Andrea Sottil
    ARBITRO: Sig. Aureliano di Bologna
  • NOTE: Ammoniti: 14’ Giordano (S), 60’ Moi (S), 61’ Ricci (P) tutti per gioco falloso. Espulsi: 52’ Giordano (S) per doppia ammonizione, Longoni (S) per gioco falloso. Angoli: 6-5 Recupero: p.t. 1’, s.t. 5’

Al “Voltini” di Crema Pergocrema – Siracusa finisce 2-0 con reti di Guidetti e Romondini. Un risultato che, indipendentemente dalla cifra, è tutt’altro che lo specchio di quella che è stata la gara. Gara indubbiamente condizionata dalle espulsioni di Giordano prima e Longoni dopo. Il Pergocrema è sì una squadra ben organizzata ma se questa sera la regolarità del match fosse stata diversa si sarebbe sicuramente vista un’altra partita.

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