Foggia-Taranto, il derby è un pari senza reti

FOGGIA – TARANTO 0-0

  • U.S. FOGGIA (4-3-3): Ivanov; Caccetta, Romagnoli, Torta, Regini; Kone, Burrai, Laribi; Farias (80´ Varga), Sau (80´ Agodirin), Insigne. A disp. Santarelli, Tomi, Candrina, Marinaro, Agostinone. All. Zdenek Zeman.

    A.S. TARANTO (3-4-3): Bremec; Cutrupi (46´ Sabatino), Coly (35´ Colombini), Prosperi; Antonazzo, Giorgino (83´Di Deo), Branzani, Garufo; Rantier, Girardi, Sy. A disp. Barasso, Russo, Chiaretti, Guazzo. All. Davide Dionigi.

    ARBITRO: Santonocito di Abbiategrasso (Secco-Parolin)

    AMMONITI: Romagnoli, Torta, Burrai (F); Giorgino, Sy (T)

    NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 4.084 (paganti più abbonati) per un incasso di € 58.307 (rateo abbonati più paganti). Angoli 1-3. Recupero 3´ pt; 3´ st.

Il Foggia impatta con il Taranto nella penultima giornata di campionato, ultima allo Zaccheria, e ottiene uno zero a zero prevedibile alla vigilia. Un pari tutto sommato giusto, che consegna alle due compagini un punto che non cambia il loro destino in classifica, già scritto prima di questa gara.
In campo la posta in palio non è alta, il Taranto è già ai play-off, il Foggia sa che dovrà attendere almeno l´anno prossimo. Ma è pur sempre un derby, e se ti chiami Foggia e hai in panchina uno come Zeman, l´orgoglio non puoi metterlo da parte.

Il boemo preferisce Burrai a Salamon e Caccetta a Candrina. Dall´altra parte, Dionigi recupera Prosperi, reduce da squalifica, e perde Pensalfini, fermato per un turno dal giudice sportivo. Il primo tempo vive di emozioni alterne, noia fino alla mezz´ora, adrenalina pura nell´ultimo quarto d´ora. Zeman tiene la difesa alta e Ivanov è spesso costretto ad uscire palla al piede fuori dall´area per anticipare gli avanti tarantini. Nei primi venti minuti prevale l´agonismo, ma di tiri nello specchio della porta nemmeno l´ombra. Ci prova Giorgino per il Taranto al 23´ ma per Ivanov è poco più di un solletico. Di errori nel Foggia invece ce ne sono tanti. Lo Zaccheria se ne accorge e prova a scuotere i rossoneri. A togliere gli sbadigli ai tifosi foggiani è Lorenzo Insigne che alla mezz´ora imita Del Piero e con un destro a giro coglie la traversa a Bremec battuto. Il Taranto risponde al 40´ con Rantier che fa a sportellate con Torta in area e riesce ugualmente a tirare ma trova un Ivanov attento. Il finale di tempo è decisamente più divertente, al 41´ è Karim Laribi ad andare vicino al gol con l´esterno che per poco non sorprende Bremec. L´occasione al 46´ è ancora più clamorosa: Insigne elude il fuorigioco, assist per l´accorrente Farias che scarica sul palo, sulla ribattuta Sau c´è ma c´è anche uno strepitoso Bremec che toglie letteralmente la palla dalla rete. Per il primo tempo può bastare così, lo zero a zero sancisce una gara comunque non brutta.

La ripresa è decisamente meno allettante, almeno nei primi minuti. Domina la noia, e il caldo rende tutto più difficile. Il Foggia predilige soprattutto i lanci per Sau, che quasi sempre però sono troppo lunghi. Il Taranto non ha l´incombenza di forzare le cose. Risultato: la noia la fa da padrone. Le uniche chance degna di nota sono di Prosperi che da buona posizione sciupa tutto di testa a pochi passi da Ivanov, e di Insigne che nel finale mette a lato dal limite dell´area. Zeman decide allora per i cambi: fuori Farias e Sau per Varga e Agodirin. I neo-entrati danno più enfasi e freschezza alle manovre rossonere, ma il risultato non cambia. Finisce a reti bianche, allo Zaccheria ha vinto il caldo, oltre all´encomiabile popolo rossonero. Per sognare l´appuntamento è alla prossima stagione. Per adesso, grazie lo stesso ragazzi.

Fonte: Ufficio Stampa Us Foggia

 

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