Portogruaro, a Della Rocca il gol; Bassano, Basso in difesa

Sulla carta, il menù ha prezzi fissi che si possono visionare in maniera preventibva: prima valuti, poi scegli. Fosse un ristorante, lo stadio Mecchia avrebbe camerieri pronti a girare lungo i tavoli con l’elenco nel dettaglio: sopra, vi si potrebbe leggere di quanto questo Bassano pare ancora poca cosa rispetto a un Portogruaro che ha cominciato senza infamia e senza lode ma a cui va riconosciuto il merito di essere lì, in quel nucleo di classifica nel quale staziona la maggior parte dei club di prima divisione B.

Allora, fosse il Mecchia un ristorante e la graduatoria un menù, uno andrebbe sul sicuro: per mangiare bene, meglio quel popò di roba che è il Portogruaro. Tuttavia: il Mecchia è tutt’altro, la classifica non sforna pietanze e, seppure lo facesse, è pur sempre vero che anche i cuochi più sopraffini potrebbero incappare in una serata di debacle imprevista. Improvvisa.

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Tritium c’è Floriano; Foggia, Lantieri in forse

Zitta zitta, la Tritium va. 11 punti in classifica la indicano quale quarta forza del campionato in grado di vantare un attacco da poco più di un gol a partita – otto in sei gare – e una difesa che subisce meno di una rete a incontro – quattro gol incassati.

Foggia, invece, è ancora sfuggente: nessuna defiance evidente ma nemmeno quel salto di qualità che porta a pensare di trovarsi di fronte a una formazione capace di lottare per traguardi importanti: sette punti in graduatoria messi in fila in primo luogo per l’attitudine pugliese a incassare poco.

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Prato, no Pesenti sì Pisanu; Latina, Tortolano e Toscano

Riscattare la sconfitta contro la Triestina subita tra le mura amiche: il Latina arriva a Prato con la determinazione causata dalla recente e freschissima delusione. Toscani messi ancora peggio, visto che i tre soli punti in graduatoria sono un allarme rosso che potrebbe diventare nero: ad aggiungere benzina sul fuoco, l’assenza – pesantissima – di bomber Pesenti che ad Andria ha rimediato un infortunio muscolare.

Chi garantisce un sorriso al pubblico di casa, sono Pisanu e Lamma: il trequartista rientra con la voglia di tornare a dettare i ritmi al reparto offensivo, il secondo riprende il proprio posto in difesa. Nelle file ospiti, mister Sanderra non può disporre degli infortunati Mariniello, Babù (alla ricerca della migliore condizione), Tortori (al rientro dopo la lesione muscolare), Merlin e Agius.

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Pisa din Ton; Como, Ciotola fa il Toledo?

Senza Toledo – out per squalifica – e con le pive nel sacco dopo la sconfitta inattesa e amara per come è maturata, contro la Spal: è un Como con ferite aperte  eancora da rimarginarsi quello che fa visita a un Pisa malconcio e con l’infermeria piena per metà. Premesse d’obbligo per annunciare una gara equilibrata siulla teoria.

Poi, certo, il campo saprà raccontare meglio e in maniera più dettagliata. In casa neroblu si deve far fronte a un’emergenza che fa il paio con la carenza di uomini a disposizione: conterà, tra qualche ora, tutta la generosità di cui la rosa toscana sarà capace.

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Viareggio corto, manca Maltese; Monza, Motta sceglie il 5-3-2

Due pareggi non sono certo serviti a smuovare una classifica ancora amara per il Viareggio – fanalino di coda del girone A di Prima Divisione con un solo punto conquistato (non si conta nemeno, tra l’altro, che i toscani partivano con il gap di -1) – e per il Monza, che a confronto sta nettamente meglio anche se cinque punti in sei gare sono ruolino – se non da retrocessione – da salvezza risicata.

 Nella circostanza, al Viareggio viene a mancare Maltese, la cui distorsione alla caviglia pareva meno grave di quanto in realtà si è rivelata: nulla di allarmante ma il fastidio non è ancora andato via mentre Pizza è stato fermato dal giudice sportivo. La squadra ha mandato di giocare più corta, legando al meglio i reparti tra loro.

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Feralpi, Remondina fa la rivoluzione; Piacenza con Guzman e Di Bella

Immaginate una ripresa da favola. Cosa viene in mente? Che l’Italia improvvisamente si riprenda da una crisi economico-politica sempre più cronica? No, roba purtroppo più semplice seppure – nel suo piccolo – complessa e incredibile. Immaginate una ripresa da favola, si diceva, e che quel capolavoro sia riuscito in 45′ di calcio giocato a una squadra in netta difficoltà. Societaria e calcistica.

A tal punto grande, quella favola, che il Piacenza – capace di viverla – potrebbe da lì in avanti aver ribaltato i destini del suo campionato. Quanto avvenuto al Garilli contro il Lanciano ha del miracoloso, lo sanno bene anche gli uomini di Remondina: perchè il Feralpisalò contro quel Piacenza, rischia di incappare tra qualche ora.

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Pergocrema, Pià dal 1′; Siracusa, Sottil vuole stupire

Ora, signori. come si ferma la capolista? Basteranno mai gli uomini di buona volontà e l’affidamento a qualche rito scaramantico? Ovviamente no, si parla di professionismo e per il Siracusa la questione diventa assai più delicata.

Analizzare per filo e per segno ogni punto di forza e ogni elemento di debolezza degli avversari: nello specifico, poi, il Pergocrema merita ben più di uno studio parziale se è vero – come lo è – che nel bottino di 15 punti all’attivo (sempre voi, signori: 5 vittorie e una sconfitta. Scusate se è poco) sono racchiuse anche le cifre che contano un sacco e di cui si parla non molto.

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Carrarese: Cori o Gaeta; Andria, torna Cossentino

Stesso bottino di punti – nove per ciascuna – e uno scontro diretto in quel di Massa Carrara che pare momento per valutare se, alla settima giornata di prima divisione, i toscani e i pugliesi possono ambire per davvero a un traguardo significativo e diverso da quello della salvezza tranquilla con qualche giornata di anticipo.

 E’ una delle due gare anticipate alle 15, le ultimissime dai campi soppesano due squadre con differente stato di forma.

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Trapani, Tedesco e Perrone di punta; Cremonese, Riva in mediana

Un pareggio non è certo una battuta d’arresto, a maggior ragione non può esserlo se alle spalle vi era una striscia utile di cinque vittorie consecutive. Eppure, dopo aver cullato per una serie di giornate il prestigio garantito dalla constatazione che, tra tutte le squadre europee, proprio la Cremonese detenesse il record di punti, anche solo il pareggio infastidisce.

Punto prezioso a Siracusa, mancherebbe altro. Però. Se è vero che vincere fa venir voglia di vincere, uno rischia di rimanerci peggo per le due lunghezze lasciate per strada più di quanto alletti il punticino guadagnato. Si cominci a dire: fosse qiesto lo stato mentale dei grigiorossi di Oscar Brevi, vorrebbe dire che ci si trova di fronte a una grande squadra.

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Benevento, La Camera per Grauso; Sorrento, incombe la penalizzazione

Ferve l’attesa a Benevento per il derby serale tra padroni di casa e Sorrento valevole per la settima giornata della Prima Divisione B. Pronostico incerto, anche se la squadra allenata da Maurizio Sarri è reduce da un buon periodo di forma: tuttavia, nel corso delle stracittadine la situazione verte a cambiare e nomn mancano sorprese. Il Benevento ha azzerato tempestivamente la penalizzazione di sei punti e ne ha 3 all’attivo anche se la sconfitta di Terni ha lasciato l’amaro in bocca per la maniera in cui è maturata.

Di certo si affrontano due squadre che pensano in grande e, altra verità incontrovertibile, sarà incontro speciale per l’ex tecnico sorrentino Gianni Simonelli, ora a Benevento dopo aver ha trascorso gli ultimi tre anni sulla panchina ora occupata da Sarri. Nei giallorossi di casa non ci sarà l’ex mantovano Grauso per fastidio al bicipite femorale sinistro: al suo posto giocherà La Camera, elemento di affidabilità estrema. Assente anche Frascatore che ha risposto alla convocazione della nazionale Under 20 di Gigi Di Biagio. Potrebbero farcela sia Altinier che Pedrelli.

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Taranto, Coly e l’incognita Di Bari; Ternana, 4-3-3 senza paura

Contro il Carpi è arrivata una vittoria importante che ha portato i pugliesi in vetta alla classifica e la sfida contro una Ternana anch’essa rinvigorita dalla vittoria interna contro il Benevento è per forza di cose da considerarsi quale big match della serata. Per quanto riguarda l’11 anti-Ternana, davanti al confermatissimo Bremec tra i pali, rientrerà Momo Coly al quale dovrebbe lasciare spazio il “diffidato” Fabio Prosperi.

Sosa agirebbe sul centro-destra, con Di Bari sul centro-sinistra. A centrocampo invece, complici la squalifica di Rizzi e le non perfette condizioni fisiche di Sabatino reduce da un infortunio al ginocchio, costringono Dionigi a schierare Garufo sull’out di sinistra con Antonazzo sulla corsia opposta. In mezzo tornerà nuovamente Giorgino, in tribuna a Reggio Emilia, con uno tra Di Deo (in vantaggio) e Sciaudone al suo fianco.

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