VIDEO Reggiana – Pro Vercelli 1-1

Reggiana poco tranquilla, Pro Vercelli in palla per un tempo e poi gradatamente svanito.

Non sono stati gli emiliani peggiori della stagione – perché nella ripresa i padroni di casa avrebbero anche potuto vincere – nè è sembrato di assistere alla prova che i piemontesi hanno sfoderato domenica contro un’Avellino letteralmente in balia degli avversari. Una frazione per parte giustifica un pareggio che rispecchia quanto visto nel corso della sfida valevole per il settimo turno di Prima Divisione A ma che non piuò rendere felici i padroni di casa.

Non solo per le occasioni – avute e sprecate – dei secondi 45′ ma anche per una classifica che non si muove affatto: ancora terz’ultimi a due lunghezze da chi precede (Monza) e a tre da chi segue (Viareggio).

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Se non è sereno, poi si rasSERENA

Quattro punti in due partite, ovvero lo stesso bottino che lo Spezia aveva messo in cassaforte nelle cinque gare precedenti. Con tutto il rispetto per un professionista impeccabile quale è Elio Gustinetti, viene da dire che Michele Serena ha preso in mano la squadra ligure nel momento giusto.

Quando, cioè, occorreva agire per solecitare una svolta. E il cambio di passo, visibile, è puntualmente arrivato. Un successo all’esordio – convincente contro il Trapani – e un pareggio sul difficile campo del Lanciano.

A conti fatti, la squadra spezzina veniva da una vittoria, un pareggio e tre sconfitte: sebbene i proclami di inizio stagione fossero altamente ambiziosi (come non essere ottimisti con quel popò di parco attaccanti: cioè. Antimo Iunco, Felice Evacuo, Salvatore Mastronunzio, Emiliano Testini, Andrea Ferretti!!!), il campo pareva aver ridimensionato ogni aspettativa.

In ordine: pareggio in casa contro l’Andria, sconfitta esterna a Frosinone, vittoria in casa contro il Piacenza e sconfitte a Siracusa e Cremona. L’era Gustinetti, inoltre, si è chiusa quando i suoi ex calciatori avevano incassato (9 gol sul groppone) più di quanto avessero realizato (8 reti).

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VIDEO Trapani – Cremonese 0-0: in Sicilia non si vince

Ottimo Trapani, giudizio che ci sentiamo di condividere con la televisione – evidentemente di parte – alla quale sottraiamo con ringraziamenti dovuti, le immagini salienti dell’incontro tra i siciliani e la Cremonese, anticipato alle 15 di ieri e tale da mettere in luce il doppio volto dei lombardi.

Per come si era messa, chi ha da recriminare (con la sua mancanza di lucidità sottoporta) è proprio la formazione di casa, a cui il pari sta stretto.

Eppure, lo spunto è questo: Cremonese in dieci nella fase finale (è la seconda volta consecutiva che i grigiorossi chiudono in inferiorità numerica, solo un caso?), in affanno per buona parte dell’incontro ma a tal punto solida da chiudere la saracinesca con prontezza e tempestività. Non si passa: i locali lo hanno beninteso, se è vero che lo 0-0 maturato in seguito a 90′ così e così sotto il piano del gioco va bene anzitutto agli ospiti.

Seconda considerazione: Cremonese stanca? Pare di sì. Non c’è la verve e la freschezza delle prime gare però: nessuno dimentichi che, a conti fatti, Rabito ha inanellato talmente pochi minuti di gioco finora che, al rientro dalla squalifica, credo il suo peso si farà sentire ancora più di quanto non lo si senta adesso.

Terza valutazione: occhio al Trapani, può anche stupire non tanto noi, quanto piuttosto i suoi stessi tifosi.

Ultimo spunto: difficile che qualcuno tra gli uomini di Oscar Brevi dimentichi presto la Sicilia. Le immagini della gara:

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VIDEO Spal – Pavia 4-0: ARMAmentario da paura

Il repertorio del grande attaccante: completo e variegato con la forza di incidere utilizzando doti balistiche di grande rilievo. La notte di Ferrara non la dimenticherà mai, sicutro. Rachid Arma, attaccante marocchino classe 1985, ha steso da solo il Pavia mettendo a segno 4 reti di ottima fattura.

La prima, un colpo di testa; la seconda e la terza, due tiri al volo; l’ultima, la più fortunosa, con la complicità della retroguardia ospite. Tutto lui, Arma: bomber della Spal alto un metro e novanta (peso 78 Kg) con alle spalle un curriculum particolare. La sua avventura nel calcio italiano inizia nel 2004: da quell’anno al 2008 indossa la maglia della Sambonifacese in serie D, dove ha realizzato 43 gol complessivi. Nel 2009 il salto di categoria: firma con la Spal, gli toccano 33 presenze e 14 reti.

E’ il trampolino di lancio per cominciare a sognare: arriva l’esperienza, purtoppo amara, in B con il Torino dove colleziona 10 presenze ma non va mai a segno. Resta nella serie cadetta anche nella stagione successiva: Cittadella e Vicenza, ma la situazione non migliora.

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7a / Pagelle Prima Divisione B: TOP Frosinone, FLOP Siracusa

Adesso è il momento. Cominciare a pensare in grande o meglio, da grande squadra. Perchè i fatti lo dimostrano, lo consentono.

E’ questo il pensiero dei tifosi del Pergocrema già fin dall’uscita dello stadio dopo che i gialloblu (8) avevano superato anche il difficile esame Siracusa (5): 2-0, una rete per tempo (Guidetti e Romondini), ospiti in nove negli ultimi dieci minuti e la capacità – in tale situazione di vantaggio – di non infierire.

Passa anche attraverso dettagli di questo tipo l’evidenza della forza mentale di una squadra. E il Pergocrema, forte lo è davvero mentre qualcuno, nello spogliatoio del Siracusa, avrà dovuto spiegare che c’è modo di perdere, mica solo quello secondo cui, oltre ai punti, occorre pure perdere la testa (3, finale indegno).

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Ebolitana shock, Marchesano lascia

Otto punti in altrettanti incontri di campionato, la media di uno a partita: così l’Ebolitana sta vivendo un momento difficile che riflette con ogni probabilità sul campo le intricate vicissitudini societarie.

Per la compagine campana si prospettano periodi nebulosi ai quali occorrerà far fronte con virtù agonistiche e umane a quel che accade nelle stanze dei bottoni.

Ieri, in occasione della sconfitta interna contro il Fondi, il presidente Vitantonio Marchesano ha rassegnato le dimissioni: spinto dal figlio Giuliano, ha ritenuto dobveroso dare un segnale importante alla piazza e ai partner proprietari: quel 4% di quote, a fronte delle fette più cospicue di altri, non è congruo alle aspettative: non dovesse modificarsi l’equilibrio interno alla società, insomma, Marchesano è pronto a sbaraccare e farsi definitivamente da parte. Parole di fuoco dopo il ko contro il Fondi:

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VIDEO Avellino – Carpi 1-0: Thiam… Thi amo

Pare messo lì apposta perchè Umberto Tozzi possa intonatrglielo al momento giusto: quel /ti amo ti/ che ben si adagia sulle bocche del tifo avellinese, in procinto al minuto 10′ di assistere alla prodezza di Thiam, atteso alla prova con il gol da tempo e finalmente capace di essere decisivo nel corsao della sfida tra l’Avellino e il Carpi.

Quel suo prender palla sulla tre quarti, accentrarsi e concludere dalla distanza mentyre il portiere del club emiliano faceva di tutto per farsi trovare fuori posizione ha richiamato alla mente le movenze di un giocoliere del pallone che ha salutato Roma – parlo di Jeremy Menez – pewr accasarsi nelle file del rinnovato (e lanciatissimo) Paris Saint Germain di Leonardo e Javier Pastore.

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7a / Pagelle Prima Divisione A: TOP Ternana, FLOP Pavia

La notte di Champions della Prima Divisione A ha confermato l’equilibrio che regna nel girone e regalato il proscenio della serata a formazioni in grado di dare un calcio alla crisi oppure rimescolare le carte di una graduatoria ancora poco decifrabile. Primo dato: a sorpresa, il Taranto ha perso la sua prima stagionale allo Iacovone  giocando una discreta partita (6) contro un avversario capace di vincere seguendo la logica dell'”incasso con ripartenza”. Non bellisimo da vedersi, efficace al massimo.

Brava Ternana (8), finita in cima alla graduatoria grazie a un gol nella ripresa di Litteri (7) . Superano l’esame più importante due compagini campane: il Benevento (7) si impone di misura su uno sfortunato Sorrento (6,5): gli ospiti colpiscono tre tre legni ma perdono il derby, Cipriani (7) decisivo. Sempre Campania, geograficamente più verso l’entroterra: l’Avellino (6,5) salva la panchina di Bucaro imponendosi di misura sul Carpi che alla vigilia aveva già sostituito il tecnico Maddaloni per aggrapparsi a Costi (6).

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VIDEO Tritium – Foggia 1-1

Nelle parole conclusive di mister Simone Boldini c’è il sunto di cosa voglia dire per la Tritium portarsi in vantaggio nel corso di uan gara – è valso per la sfida contro il Foggia, valeva anche prima:

“Purtroppo paghiamo cali di concenttrazione non appena riusciamo a cambiare in nostro favore il punteggio. Bisogna intervenire subito perchè il rischio è di perdere per strada parecchi punti”.

Fotografia della gara: Tritium capace di imprimere alla partita il proprio ritmo, Foggia poco spregiudicato e attendista per tutti e 90 i minuti di gioco. Una considerazione preliminare: se i padroni di casa non hanno portato a casa la vittoria, è soprattutto perchè il merito di tale impresa va ascritto al capitano dei pugliesi.

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VIDEO Pisa – Como 1-0, Buscaroli in vetrina

E’ il 35′ di gioco quando la gara tra Pisa e Como conosce il momento più importante di tutta la sfida: si innesca una ripartenza locale con manovra corale che mette a sedere la resistenza lariana. Palla a Fabio Buscaroli, uno avvezzo a macinare chilometri per scorazzare tra la propria area e quella avversaria.

Il difensore, ex di Ravenna e Spezia e giunto in toscana nel corso degli ultimi giorni utili della sessione di mercato appena conclusasi, si ritrova palla al piede in posizione favorevolissima: l’istinto da lì, sebbene sia uomo di retroguardia, è lo stesso per tutti. Tirare in porta.

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VIDEO Carrarese – Andria 3-1

L’abbiamo rendicontata in diretta web: a Massa Carrarra, Carrarese e Andria hanno dato vita a una gara ricca di emozioni e di capovolgimenti di fronte e alla fine della quale hanno fatto festa solo gli uomini di Stefano Sottili.

Nel corso di una fase iniziale assai favorevole agli ospiti, capaci di impensierire l’estremo di casa in diverse occasioni: il primo a trovare la via del gol è l’ex Giuseppe Gambino, bravo ad approfittare di una disattenzione della retroguardia di casa e puntuale nell’insaccare il classico gol dell’ex. Ti aspetti una gara in salita per i toscani, invece la rete ospite funge da sveglia.

Soprattutto per Gaeta, bravo a replicare con prontezza alla marcatura pugliese e riequlibrare il risultato, e per Sasha Cori, a cui viene la brillante idea di caricarsi sulle spalle i compagni e portarli verso la vittoria in seguito a una ripresa da incorniciare.

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